Via Buonarroti, Monza: troppo pericolosa. La mappatura degli incidenti (e la proposta per migliorare la sicurezza)

La Google Maps creata da Umberto Tesoro, già noto per Monza è al buio e la mappa sulle discariche abusive, ha però un obiettivo più importante: collaborare con l’Amministrazione al fine di trovare soluzioni che possano migliorare la sicurezza e la viabilità di questa arteria cittadina
Monza. 27 aprile 2023, 16.25: un bambino di appena 11 anni viene investito e muore poco dopo essere arrivato al San Gerardo di Monza. Inutili i soccorsi. Succedeva pochi mesi fa in via Buonarroti a Monza. Un incidente mortale. Ma non l’unico sinistro avvenuto sulla stessa via considerata, dal monzese Umberto Tesoro, che ha voluto mapparla, una delle vie più pericolose di Monza: “l’idea di creare una google maps degli incidenti avvenuti in via Buonarroti mi è venuta il giorno in cui sono stato testimone di uno di questi incidenti – ci racconta Tesoro, già ideatore di Monza è al buio! e della google maps sulle discariche abusive a cielo aperto – era il 20 ottobre e un’anziano è stato investito. Soccorso e salvato, per fortuna. Ma lì ho capito che bisognava fare qualcosa per migliorare la situazione”.
Via Buonarroti, Monza: la mappa degli incidenti
Il 6 agosto un’auto fuori controllo distrugge un’edicola. Poi una ragazzina di 13 anni, anche lei, viene investita senza tragiche conseguenze, in via Mentana a pochi metri dall’incrocio con via Buonarroti. Ancora, un’auto a tutta velocità ha finito la sua corsa nel cortile di una palazzina. E l’elenco prosegue.

“Ci sono incidenti gravi che fanno notizia, e poi quello meno gravi di cui non si parla, ma è un susseguirsi di sinistri in via Buonarroti – spiega Umberto Tesoro – stiamo parlando di una strada dove tra l’altro, nell’arco di 400 metri, ci sono due scuole dell’infanzia e una scuola primaria”.
A cosa serve dunque una Google Maps, qual’è l’obiettivo della sua iniziativa?
“Porre il problema all’Amministrazione perché servono interventi immediati per migliorare la viabilità di via Buonarroti – commenta – mancano dissuasori di velocità, non ci sono autovelox, assenza di controlli e scarsa illuminazione. E’ una delle arterie più trafficate, che porta al centro di Monza e in stazione. Il limite è di 50 chilometri orari ma non viene assolutamente rispettato. Servirebbe, almeno nel tratto dove ci sono le scuole, un’area a 30 chilometri orari”.
Tutti queste proposte sono arrivate in Comune?
“Sì, lo scorso 8 ottobre c’è stato un incontro in consulta. Sia l’Assessora Giada Turato che il sindaco Paolo Pilotto hanno visto la mappa e si sono detti entrambi favorevoli all’idea di mettere in atto azioni strategiche volte a migliorare la sicurezza e la viabilità di via Buonarroti”.
Meno fortunati, invece, siamo stati noi di MBNews che abbiamo cercato di metterci in contatto sia con il Sindaco che con l’Assessora, per avere un quadro più dettagliato del progetto di intervento sulla via in questione, senza successo per ora.
E’ iniziato tutto con la questione dell’illuminazione pubblica, poi con le discariche abusive e ora con gli incidenti stradali. Queste mappature stanno portando a risultati concreti?
Non risolvono i problemi ma servono comunque a mantenere viva l’attenzione su problemi cari ai cittadini. Devo ammettere, però, che per quanto riguarda la questione dei lampioni nell’ultimo periodo sono aumentate di nuovo le segnalazioni. Mentre per quanto riguarda le discariche, la situazione è abbastanza migliorata.