Pedemontana: BEI rinvia le valutazioni sulla D Breve a iter concluso

La Banca Europea degli investimenti è stata interpellata dagli ambientalisti: “la variante in corso sulla Tratta D modifica i presupposti dei finanziamenti”?
La Banca Europea per gli investimenti ha risposto al Reclamo dei gruppi ambientalisti delle tratte B2, C e D che avevano segnalato la variante in corso sulla Tratta D, evidenziando il cambiamento che porterebbe rispetto agli scopi sui quali la BEI si è impegnata a elargire ingenti risorse per la Pedemontana. La risposta alla segnalazione è arrivata nei giorni scorsi e, in estrema sintesi, dice che ogni valutazione è rinviata a quando la modifiche della variante saranno formalmente adottate. Fino ad allora, in sostanza, non ci sono atti formali sulla base dei quali fare le opportune valutazioni. “La BEI sarà in grado di valutare le possibili ripercussioni delle modifiche da voi menzionate sull’ammissibilità del progetto -si legge nel breve testo – solo quando tali modifiche saranno formalmente adottate e approvate dalle autorità competenti”.
TRATTE B2 E C: FONDI NON ANCORA EROGATI
In riferimento invece alle tratte B2 e C, BEI scrive: “si prega di notare che, ad oggi, non è stata ancora effettuata alcuna erogazione di fondi BEI per questo progetto. Al momento non si conoscono i tempi previsti per l’erogazione, che dipendono principalmente dalle esigenze specifiche del mutuatario (a condizione che siano soddisfatte tutte le condizioni pertinenti)”. Questa precisazione chiarisce il quadro attuale: gli immensi fondi necessari non sono ancora stati erogati ma i cantieri della B2 e della C sono stati annunciati per aprile 2024. Con uno slittamento dell’avvio di circa 4 mesi rispetto agli annunci fatti da Pedemontana fino all’estate scorsa.
LA D BREVE DI PEDEMONTANA E LA BEI
Il percorso per la variante della D è partito ad agosto 2023, con la presentazione del progetto di variante nota come Tratta D Breve ma, secondo amministratori locali e relativi avvocati, più simile a un nuovo progetto che a una semplice variante. Regione Lombardia, convinta promotrice dell’autostrada, ha espresso parere positivo, con qualche raccomandazione sulle opere di compensazione. La Conferenza dei servizi è partita a inizio ottobre a Roma, ma per l’adozione i tempi non sono ancora maturi. Secondo gli ambientalisti, la variante breve della D neutralizza i possibili benefici sul traffico del Nord Italia in quanto non compie il collegamento con Dalmine (lo dice uno studio del Pim commissionato dalla Provincia di Monza) e in più comporta comunque un grandissimo sacrificio ambientale ed economico. Questo era stato fatto presente mesi fa alla BEI che, a giugno 2023, per lettera della vicepresidente italiana Gelsomina Vigliotti, aveva scritto in risposta al Reclamo degli ambientalisti: “L’obbligo di completare integralmente l’infrastruttura Pedemontana Lombarda – comprensiva quindi delle tratte B2 e C, rientranti nel perimetro di finanziamenti BEI, e della tratta D, non rientrante nel perimetro di finanziamento BEI – è contenuto in primo luogo nel contratto di concessione stipulato tra Concessioni Autostradali Lombarde S.p.A. (in qualità di concedente, partecipata pariteticamente da Regione Lombardia e ANAS) e Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. (in qualità di concessionaria, partecipata al 63,34% da Regione Lombardia). Il mancato completamento dell’infrastruttura secondo i termini e le condizioni della convenzione di concessione farebbe scattare delle penali a carico del concessionario e potrebbe potenzialmente portare alla risoluzione anticipata della convenzione stessa da parte del concedente.”
Le parole della vicepresidente di BEI avevano lasciato sperare, nei mesi scorsi, in uno spiraglio. Spiraglio che però non si è tramutato in reale apertura con la nuova risposta arrivata nei giorni scorsi (23 novembre). Resta da chiarire se alla BEI sia stata data comunicazione ufficiale dell’avvio del procedimento di variante. “Nell’audizione dei 2 novembre scorso in Regione – riferisce uno dei membri del gruppo di ambientalisti che sta gestendo questo filone di comunicazione con la BEI – un funzionario di Cal aveva dichiarato che era stato inviato un nuovo pianto finanziario alla Banca”.
LA VOCE DI PEDEMONTANA
Pedemontana, alla quale abbiamo posto la domanda, ha risposto attraverso Sabato Fusco, Direttore Generale: “In merito a quanto riportato nell’ultimo periodo dai media sul coinvolgimento della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) sul progetto di realizzazione dell’Autostrada Pedemontana Lombarda, ci teniamo a sottolineare che la Banca è uno dei finanziatori delle tratte B2 e C insieme ad altri istituti di credito e fondi internazionali. Nello specifico, la BEI è costantemente informata degli sviluppi progettuali e non ha rilevato alcuna criticità in merito“.
Si tratta comunque di una questione minore, perché, come scritto dagli stessi uffici BEI, le valutazioni saranno effettuate a iter concluso.
Le Associazioni, i gruppi ambientalisti, i comitati e le liste civiche delle tratte B2, C e D che hanno presentato l’esposto a Bei sono:
Alternativa Verde Desio, Coordinamento No Pedemontana, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Comitato per la Difesa del Territorio- Lissone, Casa della Sinistra Seregno, Gruppo Acquisti Solidali GAS Vitale Arcore, Impulsi Sostenibilità e Solidarietà Meda, Ferma Ecomostro D Breve Regione Lombardia, ImmaginArcore, Legambiente circolo Gaia Usmate e Velate, Legambiente circolo “Laura Conti” Seveso, Legambiente Seregno aps, Lista Civica Altra Bovisio Masciago, Lista Civica Vivi Lissone, Movimento No Pedemontana Lesmo, Un Parco per Bernareggio, Passione Civica per Cesano Maderno, Sinistra e Ambiente Meda, Seveso Futura.