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Cambiamenti climatici, dove stiamo andando? Nella direzione opposta

29 febbraio 2024 | 17:39
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Cambiamenti climatici, dove stiamo andando? Nella direzione opposta
Cambiamenti climatici, dove stiamo andando? Nella direzione opposta
Cambiamenti climatici, dove stiamo andando? Nella direzione opposta
Cambiamenti climatici, dove stiamo andando? Nella direzione opposta

Cambiamenti climatici: dove stiamo andando? E’ il titolo della tavola rotonda con esperti che si è svolta allo Sporting Club Monza.

Potrei relazionarvi di come è andato l’incontro organizzato ieri allo Sporting Club Monza dal Rotary Monza Villa Reale dal titolo “Cambiamenti climatici dove stiamo andando?” Vi potrei anche raccontare in maniera sintetica e chiara delle risposte esaustive che sono state date dagli importanti relatori seduti al tavolo (c’erano Emanuele Peschi, Responsabile Scenari di Emissione Gas Serra/Cambiamenti Climatici – ISPRA, Paola Mercogliano, Direttrice Divisione Modelli Regionali e Impatti Geo-Idrologici – CMCC, Domenico Vito, Senior Consultant Cambiamenti Climatici – Fondazione Lombardia per l’Ambiente), magistralmente moderati da Elena Jachia, Direttrice Area Ambiente di Fondazione Cariplo. Potrei, ma perchè dovrei farlo? Per dovere di informazione? Forse sì, ma non so, perchè è difficile scrivere dei dati che hanno mostrato, dei grafici, delle tabelle quando è palese che non si sta facendo abbastanza per fermare il cambiamento climatico, che presto sarà un fenomeno “irreversibile” e “pericoloso”. E questo lo hanno detto gli scienziati, non lo dico mica io.

Generico febbraio 2024

Secondo loro, gli scienziati,  sono due le azioni che macro che si dovrebbero mettere in campo “mitigazione” e “adattamento“. E a dirlo è Domenico Vito, che lavora al fianco di Regione Lombardia. Con il primo termine ci si riferisce a tutte quelle azioni che servono a ridurre e prevenire il cambiamento climatico; con il secondo termine si devono raggruppare le attività e le strutture che servono per far fronte agli effetti attuali o previsti del cambiamento climatico.
Una tavola rotanda interessante che ha toccato vari temi e in particolare tre momenti di riflessione: la situazione attuale e le previsioni con particolare riferimento alle sfide discusse nella recente Cop 28; il ruolo dell’Italia e dei cittadini, con la necessità di nuove leggi che includano le valutazioni legate al cambiamento climatico (e non solo impatto ambientale) delle opere dell’uomo, e si è affrontato il tema dell’impatto dei cambiamenti climatici sulle comunità locali e sul territorio della Lombardia, analizzando i principali rischi per il turismo, l’agricoltura e l’industria.

Generico febbraio 2024

CAMBIAMENTI CLIMATICI E LA BRIANZA

E in Regione Lombardia cosa si sta facendo e in particolare in Brianza? Mentre gli scienziati suggeriscono la cura del ferro per il trasporto di persone e merci, in Brianza nel 2018 è stata chiusa la linea ferroviaria che collegava direttamente Carnate-Seregno (ci sono autobus sostitutivi); da decine di anni si attende un collegamento metropolitano tra Milano e Monza e la città di Vimercate. La tranvia Milano -Limbiate è stata chiusa il 30 settembre 2022. Stando ai dati presentati è proprio il trasporto di merci e persone su gomma a causare la maggior emissione di gas serra che portano ad un graduale, ma pericolosissimo innalzamento delle temperature. Non a caso l’obiettivo dell’accordo di Parigi è quello di limitare ben al di sotto di 2 gradi Celsius il riscaldamento medio globale rispetto al periodo preindustriale, puntando a un aumento massimo pari a 1,5 gradi.
Ma come si fa raggiungere questo obiettivo? Questa è la domanda che è stata fatta ai tre relatori.

Generico febbraio 2024

La risposta, che può, sembrare deludente è stata quella di cercare di fare tutto il possibile per limitare il consumo di suolo, per limitare di inquinare etc . “E’ difficile stilare delle classifiche per attribuire responsabilità e oneri di riduzione delle emissioni. Anche all’interno dell’UE il quadro è molto variegato” – ha affermato Emanuele Peschi. Il principio suggerito si basa sul fatto che qualunque euro investito in natura si calcola in benefici per la collettività. Eppure, in Brianza per esempio, proprio per far beneficiare la collettività questa primavera-estate si sbloccheranno gli ingenti investimenti necessari per creare il prolungamento di Pedemontana, un’autostrada che verrà fatta con tutte le “attenzioni” previste in questa epoca per l’ambiente (compensazioni) e che aiuterà il grave problema del traffico che da decenni affligge l’autostrada A4, a Nord di Milano, ma a quale prezzo per le future generazioni? A quale prezzo per l’attuale territorio che ad oggi vanta il primato di essere tra i più urbanizzati e con l’aria tra le più inquinate d’Italia (e pare non del Mondo come si era letto qualche giorno fa).
E anche su questo gli scienziati sono stati chiari. “I modelli predittivi parlano di un aumento importante della temperatura che porterà ad avere in Italia sempre più giornate con temperature sopra i 35 gradi, ad avere sempre più fenomeni meteorologici estremi (l’estate scorsa tutti ricordano i due nubifragi che hanno devastato la Brianza). Il pericolo che se ognuno di noi non fa qualcosa per cambiare il proprio stile di vita è quello che presto (2050) la Terra possa diventare un luogo inospitale.”

Potrei parlarvene di quello che ci siamo detti ieri, ma chi leggerebbe un articolo che parla di un tema come questo? A chi interessa veramente? Perchè i relatori sono stati chiari anche in questo: manca informazione, manca la coscienza collettiva su un tema che deve essere oggetto di dibattito sociale e politico. E non può essere delegato solo a chi oggi ha l’onere e l’onore di sedere nelle stanze dei bottoni. Ma poi è proprio così vero che non se ne parla? Forse se ne parla anche troppo (una forma di Greenwashing), ma poi si fanno le cose sbagliate, da quelle piccole a quelle grandi.

CAMBIAMENTO CLIMATICO – LE PRINCIPALI CONSEGUENZE NEI PROSSIMI ANNI

  1. Aumento della temperatura globale: Le temperature medie globali stanno aumentando a causa dell’accumulo di gas serra nell’atmosfera, principalmente dovuto alle attività umane come l’uso dei combustibili fossili e la deforestazione. Questo aumento può portare a conseguenze significative come ondate di calore più intense, innalzamento del livello del mare e alterazioni negli ecosistemi.
  2. Cambiameni nei pattern meteorologici: Si prevede un aumento di eventi meteorologici estremi come tempeste, inondazioni, siccità e incendi boschivi. Questi eventi possono avere gravi impatti sull’agricoltura, sulla sicurezza alimentare, sull’approvvigionamento idrico e sulla stabilità economica e sociale.
  3. Scioglimento dei ghiacci: Le regioni polari stanno subendo un rapido scioglimento dei ghiacci a causa dell’aumento delle temperature. Ciò porta non solo all’innalzamento del livello del mare, minacciando le comunità costiere, ma anche a cambiamenti negli ecosistemi marini e terrestri, oltre a influenzare il clima globale.
  4. Acidificazione degli oceani: L’assorbimento di CO2 atmosferica da parte degli oceani sta causando l’acidificazione delle acque marine, con conseguenze dannose per la vita marina, compresi coralli, molluschi e pesci. Questo può avere impatti negativi su industrie come la pesca e il turismo, oltre a compromettere la sicurezza alimentare e la biodiversità.
  5. Perdita di biodiversità: I cambiamenti climatici possono influenzare la distribuzione e l’abbondanza delle specie, portando a una perdita di biodiversità e a rischi per gli ecosistemi naturali. Ciò può avere conseguenze a catena su servizi ecosistemici cruciali per l’umanità, come la pollinizzazione delle colture, la regolazione del clima e la purificazione dell’acqua.

Queste sono solo alcune delle direzioni principali verso cui stiamo dirigendoci a causa dei cambiamenti climatici.

Tuttavia, è importante sottolineare che molte di queste tendenze possono essere attenuate o addirittura invertite con azioni decisive per ridurre le emissioni di gas serra e adattarsi ai cambiamenti climatici in corso. Ai posteri l’ardua sentenza…

Generico febbraio 2024