
Il maestro Dotcha, originario del Togo, propone corsi di danza africana e percussioni per adulti e bambini a Desio e in altre città. “Non ho mai subito episodi di razzismo o forse non me ne sono accorto”. La danza e la musica sono degli antidoti: “La danza dona il sorriso e cura lo spirito”
Per tutti è il “maestro Dotcha”. Originario del Togo, Akueson Adotey Dotchaè un maestro di danza, ma anche di vita. A Desio, presso villa Longoni, ha avviato corsi di danza africana per adulti e corsi di percussioni e laboratorio di danza-gioco per bambini. Tiene corsi anche in diverse città di Milano e hinterland. “Suonare e danzare è liberatorio” dice sorridendo. Gli episodi di razzismo alla ribalta della cronaca nazionale, come quello subito poche settimane fa dal portiere del Milan Milke Maignan, sono lontani dal suo mondo. “Per fortuna, nessuno si è mai comportato da razzista nei miei confronti” spiega il maestro, che poi aggiunge: “O forse io non ci ho mai fatto caso”.

“La danza dona il sorriso”
La musica e la danza hanno sempre accompagnato la vita di Dotcha. Lo hanno anche aiutato ad integrarsi in Italia, dove vive dal 2007. “Sono venuto in Italia per una tournèe col mio gruppo e poi sono tornato nel 2007, per restarci definitivamente”. Fin da subito, il “maestro” ha iniziato a insegnare danza, suonare e ballare. “La danza è la mia vita e voglio condividere con gli altri la mia passione. Voglio che anche gli altri sentano la stessa gioia che sento io. La danza dona il sorriso, cosa che spesso manca nelle persone”. Il divertimento, per il maestro, è una componente importante delle sue lezioni. “Ci si diverte, facendo un’intensa attività fisica, che è anche creativa e porta benessere”.

Danza, musica e solidarietà
“Quando ero piccolo,dicevo che da grande avrei fatto il sacerdote: avrei guarito le persone, senza toccarle o conoscerle in modo approfondito. E così è stato per davvero. La danza guarisce. Fa dimenticare le preoccupazioni, trasmette energia, cura lo spirito” spiega Dotcha, che è anche un professionista delle danze rituali woudu e delle tradizione dell’Africa Occidentale, coreografo, mediatore culturale e presidente dell’associazioneculturale Assileassime Italia-Togo. L’associazione, nata dall’incontro tra italiani e togolesi, ha lo scopo di utilizzare l’arte tradizionale africana come strumento di integrazione tra le culture, ma anche come mezzo per finanziare progetti di sviluppo e sostegno rivolti alla popolazione bisognosa della capitale del Togo, Lomè. “In Italia il nostro obiettivo è quello di promuovere lo scambio interculturale attraverso la danza e la musica tradizionali. Nella rappresentazione delle tradizioni dell’Africa occidentale sono infatti racchiuse le potenzialità, le risorse e l’energia di un popolo che, attraverso questi aspetti, può essere scoperto e vissuto in modo positivo e vitale, aprendo al desiderio di conoscere l’altro”. In Togo, a Lomè, l’associazione ha realizzato e sostiene il Centro Culturale delle Arti Assileassime che accoglie 20 artisti, ballerini e percussionisti. L’associazione promuove anche progetti sociali, in particolare garantisce l’iscrizione e la frequenza alla scuola elementare a bambini di Lome. Lo scorso ottobre, grazie al Radice d’Africa Festival che si è tenuto a Desio, sono stati raccolti fondi per progetti di solidarietà a Lomè.

“Ai razzisti dico: confrontiamoci”
L’ approccio sempre positivo alla vita del maestro Dotcha gli permette di vedere i fatti con occhi diversi, da ottimista. Gli episodi spiacevoli diventano un motivo di riflessione e confronto. “A me non sembra di aver subito episodi di razzismo. Sono stato anche candidato a municipio 4 di Milano: durante la campagna elettorale, le persone ascoltavano le mie idee, nessuno mi ha mai trattato male. Solo una volta, una persona mi ha detto che noi africani non siamo istruiti. Non l’ho considerato un episodio di razzismo, ma l’espressione di un nonno che in quel momento era arrabbiato. I razzisti sono persone che non conoscono le cose. Io cerco di fare ragionare le persone, anche attraverso la mia storia e le mie passioni. Se qualcuno ha idee razziste, venga da me e ci confronteremo”.
MBNews è anche su WhatsApp. Clicca qui per iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato.