Lissone, il Comitato per la Difesa del Territorio ha un nuovo obiettivo: “consumo suolo zero”

Il Comitato annuncia un’assemblea per ribadire la sua battaglia contro Pedemontana e per annunciare il suo impegno per il consumo di suolo zero.
Non solo Pedemontana, ma anche consumo di suolo zero. A Lissone, nella città più cementificata della Lombardia, il Comitato per la Difesa del Territorio ha deciso di raddoppiare il suo impegno vista la riscrittura del nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT). La classifica ISPRA indica infatti che la Città del Mobile registra un 71% di consumo di suolo. Un dato che Paolo Pileri, membro del comitato scientifico ISPRA, aveva già commentato come “non vita”.
“Oltre la battaglia contro Pedemontana, i cui lavori nonostante gli annunci non sono ancora iniziati e per cui bisogna ancora chiarire le modalità di erogazione dei fondi BEI, il Comitato volgerà le sue attenzioni anche verso il problema del consumo di suolo. – spiega il portavoce Marco Donadel – Venerdì 16 febbraio infatti, presso il centro civico Santa Margherita a Lissone, durante un’assemblea pubblica lanceremo una raccolta firme per fermare la cementificazione”.

Il Comitato: “Obiettivo consumo suolo zero anche nel PGT”
Già a dicembre 2023 la sindaca Laura Borella e l’assessore all’urbanistica Massimo Rossati avevano illustrato l’avvio del procedimento di revisione per il PGT.

Entrambi si erano espressi in merito al consumo di suolo. “Siamo pienamente consapevoli che abbiamo l’obbligo normativo di adeguarci alla legge 31 del 2014riguardo la riduzione del consumo di suolo” aveva ricordato Rossati, mentre Borella aveva sottolineato come “Lissone ha già subito troppo il peso del cemento“.

Il primo obiettivo della raccolta firme è fermare il consumo di suolo, mentre il secondo passo sarà liberare i terreni da asfalto e cemento. “In questi ultimi anni Lissone con l’amministrazione Monguzzi ha rispettato il consumo suolo zero, ma con la riscrittura del PGT possono esserci variazioni. – spiega Marco Donadel – La giunta attuale potrebbe proseguire su questa strada, ma anche cambiare rotta. Non bisogna solo guardare al passato, è tempo di riflettere sul presente e pensare al futuro”.