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Metropolitana a Monza, progetto sotto osservazione: 4 proposte di revisione (+ 8 osservazioni ambientali)

10 febbraio 2024 | 11:16
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Metropolitana a Monza, progetto sotto osservazione: 4 proposte di revisione (+ 8 osservazioni ambientali)

il “Gruppo per la Mobilità a Monza e in Brianza” e il “Coordinamento di Associazioni e Comitati di Monza” hanno inviato documenti dettagliati al Sindaco, agli Assessori e ai Consiglieri comunali, oltre che ad altri soggetti istituzionali, evidenziando criticità, proposte e osservazioni.

Monza. Monza avrà presto la sua metro. Nonostante tutto. Perché, da tempo, il progetto di prolungamento della  linea metropolitana M5 da Milano-Bignami a Monza sta suscitando non pochi dibattiti e polemiche. Il 20 dicembre scorso, però, il sindaco di Monza Paolo Pilotto aveva assicurato di non essere in ritardo rispetto ai propri obiettivi e che il processo di realizzazione stava proseguendo con successo. Un progetto, quello del prolungamento della linea M5 che, secondo il “Gruppo per la Mobilità a Monza e in Brianza” e il “Coordinamento di Associazioni e Comitati di Monza” può sicuramente essere migliorato. Proprio per questo hanno inviato documenti dettagliati al Sindaco, agli Assessori e ai Consiglieri comunali, oltre che ad altri soggetti istituzionali, evidenziando criticità, proposte e osservazioni.

“Contiene specifiche proposte tese a superare almeno le più grosse ed evidenti criticità, che si chiede al Comune di Monza e alle altre Amministrazioni di far proprie nella sede della Conferenza di Servizi per l’approvazione del progetto,per renderlo più aderente alle reali esigenze del trasporto pubblico nel nostro territorio e maggiormente compatibile sotto il profilo ambientale – commenta Giuseppe Civati, del Gruppo per la Mobilità – Al documento sono allegate anche le osservazioni che il “Coordinamento di Associazioni e Comitati di Monza” ha presentato il 26.02.2023 a Regione Lombardia,  al Comune di Monza e ad altri soggetti istituzionali, con una articolata analisi delle criticità e una serie di proposte, che – tuttavia – a quasi un anno di distanza – non hanno avuto alcun riscontro. Al contrario, gli amministratori della nostra città non hanno praticamente mosso un dito, accettando senza fiatare il progetto proposto da MM s.p.a. con tutte le sue criticità, segnatamente la devastante collocazione del deposito / officina sull’area agricola del Casignolo e l’incongruo posizionamento del capolinea a nord. Riteniamo pertanto che gli amministratori stessi debbano essere sollecitati a muoversi urgentemente nell’interesse della collettività e del territorio”.

m5 prolungamento bignami monzatracciato prolungamento M5

PROLUNGAMENTO M5 MILANO-BIGNAMI MONZA

Tre, secondo il Gruppo per la Mobilità, le criticità presenti nel progetto di prolungamento della linea: mancanza di valutazione delle alternative al tracciato proposto, con l’urgente necessità di considerare il potenziamento delle linee ferroviarie esistenti; contrasto del progetto con la pianificazione territoriale vigente, in particolare per quanto riguarda la controversa localizzazione del deposito officina e, in ultimo, incongruenze nel quadro progettuale, come il posizionamento del capolinea e il tracciato che non si integra adeguatamente con la rete ferroviaria regionale.

Da qui le proposte di revisione del progetto.

1- Ricerca di alternative per la localizzazione del deposito officina, come l’utilizzo di siti industriali dismessi.

2- Spostamento del capolinea verso aree più strategiche per il trasporto pubblico e un migliore collegamento con la rete ferroviaria regionale.

3- Revisione della fermata Monza FS per potenziare la connessione con la stazione ferroviaria.

4- Riduzione dell’impatto ambientale nel tratto Boschetti-Villa Reale – Parco, ad esempio utilizzando strutture esistenti per la stazione e approfondendo le connessioni viabilistiche.

METROPOLITANA A MONZA: UN DIBATTITO LUNGO 10 ANNI

” Il tema “metropolitana a Monza” è in auge – tra alti e bassi – nel dibattito pubblico da decenni”, si legge nel documento inviato a firma del Coordinamento di Associazioni e Comitati di Monza, “senza tuttavia la definizione di
progetti sviluppati ad un livello tale da consentire la formalizzazione di istanze autorizzative, nonché sostenibili sotto i profili pianificatorio e programmatico, di soddisfacimento dei reali fabbisogni di mobilità, progettuale, di sostenibilità
ambientale e – non ultimo – economico finanziario. Dunque, quello in esame è, di fatto, il primo concreto progetto che viene presentato alle amministrazioni locali e alla collettività; esso deve perciò essere valutato in tempi congrui e con le dovute attenzioni e approfondimenti”.

E aggiungono: “Di conseguenza, non è giustificata una fretta nel giungere alla sua approvazione. In altri termini, se le precedenti amministrazioni comunali e regionali non se ne sono adeguatamente occupate, ciò non può ricadere pesantemente sulla collettività in termini di frettolosa valutazione del progetto, con conseguenti effetti potenzialmente
devastanti sul territorio e sulle pubbliche finanze. Sotto quest’ultimo profilo, vanno considerati e soppesati, oltre all’ingente costo di realizzazione, anche i costi di gestione ed esercizio che si prospettano”.

Da qui le osservazione sulla Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) della metropolitana a Monza.

1. Irregolarità nel processo di pubblicazione della VIA e mancanza di accesso ai documenti, violando le disposizioni normative.
2. Mancanza di valutazione dell’alternativa “zero” e delle potenzialità delle linee ferroviarie esistenti.
3. Assenza di dati sugli spostamenti casa-lavoro e casa-studio nel documento di impatto ambientale.
4. Mancanza di informazioni sul traffico attuale e previsto nelle zone di parcheggi di interscambio.
5. Criticità relative alla compatibilità con la pianificazione territoriale vigente, in particolare per quanto riguarda l’area del deposito officina di Casignolo a Monza.
6. Proposta di riconsiderare la posizione del deposito officina, suggerendo alternative come un’area dismessa o l’interramento del deposito.
7. Criticità nel tracciato proposto e posizionamento inadeguato delle fermate rispetto agli insediamenti urbani.
8. Preoccupazioni riguardanti l’impatto ambientale, con suggerimenti per minimizzare l’impatto nel tratto nord di Monza e nel Parco.

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