Tratta D di Pedemontana: la risposta di BEI all’euro-dem Benifei

26 marzo 2024 | 19:30
Share0
Tratta D di Pedemontana: la risposta di BEI all’euro-dem Benifei
Una recente assemblea del PD contro la Tratta D a Vimercate.

La Banca Europea degli Investimenti che finanzierà per miliardi di euro le tratte B2 e C non è ancora ufficialmente stata informata della variante in corso.

L’europarlamentare Brando Benifei (capodelegazione degli Eurodeputati PD al Parlamento Europeo) ha diffuso oggi, 26 marzo, un comunicato stampa per informare che la Banca Europea degli Investimenti ha risposto alla sua richiesta di chiarimenti sulla tratta D Breve di Pedemontana, in fase di variante. Proprio la variante dal tragitto lungo (fino a Dalmine) a quello breve (fino al Vimercatese), è oggetto di una serie di segnalazioni a BEI partite da comitati civici e dall’europarlamentare. Si contesta in sostanza che la modifica del tracciato modifichi l’obiettivo primario dell’intera opera, ovvero il collegamento Est-Ovest. E si chiede a BEI se i presupposti per il miliardario finanziamento sussistano ancora.

LA POSIZIONE DELL’EUROPARLAMENTARE DEMOCRATICO BENIFEI

“La Banca Europea degli Investimenti (BEI) ha risposto alla mia lettera dove ho richiesto delucidazioni e presentato una serie di quesiti relativamente alla procedura di finanziamento del progetto dell’Autostrada Pedemontana – ha riferito Benifei – un’opera che continua a destare serie perplessità da parte di attori istituzionali, cittadini e varie organizzazioni di Monza e Brianza. La BEI ribadisce alcuni punti che ritengo molto significativi. In primo luogo, la Banca Europea degli Investimenti non ha ancora ricevuto nessuna comunicazione sull’esito finale della procedura di revisione del tracciato della Tratta D”.

Si legge infatti nella lettera firmata da EIB Infodesk Team – Banca europea per gli investimenti e inviata a Benifei: “Comprendiamo che una nuova opzione di layout della Tratta D è attualmente in fase di valutazione da parte del Promotore del progetto (Autostrada Pedemontana Lombarda) e che le relative procedure di autorizzazione sono ancora in corso. In questa fase la Banca non ha alcuna visibilità circa l’esito finale di tali procedure amministrative, né il Promotore ha presentato alcuna informativa ufficiale al pool di finanziatori che confermi la decisione finale di adottare tale nuova direttrice per la Tratta D. Pertanto, non siamo ancora in grado di valutare in che misura la modifica del layout della Tratta D potrebbe influire sul progetto complessivo”.

BEI E LE NORME DI TUTELA AMBIENTALE

L’europarlamentare democratico Benifei pone poi l’accento su un altro passaggio della risposta di BEI sulla tratta D Breve di Pedemontana: “La BEI richiederà inoltre che il Progetto sia conforme alle leggi e ai regolamenti nazionali e comunitari applicabili, quindi comprese le norme per la tutela dell’ambiente e della biodiversità”.

Aggiunge Benifei:  “La lettera specifica le principali condizioni e gli impegni ambientali e sociali della BEI relativamente all’opera, che prevedono prima dell’erogazione del prestito, tra i vari punti, una valutazione aggiornata dei potenziali impatti del progetto sull’ambiente a seguito delle modifiche progettuali introdotte rispetto alla progettazione del 2009, una conferma che le modifiche alla progettazione e i relativi impatti non richiedono ulteriore consultazione pubblica o, se richiesto, la prova del completamento di tale consultazione. Pedemontana Lombarda dovrà impegnarsi ad attuare tutte le misure di mitigazione e compensazione previste relative alle tratte, compresa la Tratta D, anche se non facenti parte delle due tratte finanziate dalla BEI”.

Nella risposta della BEI c’è infatti un passaggio che riguarda strettamente i finanziamenti e che chiarisce: “la Banca non ha effettuato né effettuerà alcuna due diligence (attività di indagine, ndr) ambientale e/o analisi costi-benefici della Tratta D, in quanto i fondi BEI non saranno utilizzati per finanziare questa componente di investimento”, questo perché il prestito BEI è circoscritto alle tratte B2 e C”.

TRATTA D BREVE: “NESSUN COINVOLGIMENTO DEL TERRITORIO”

La chiosa del comunicato di Brando Benifei si concentra sullo scarso coinvolgimento che la variante della tratta D ha concesso a istituzioni di peso e competent, come i Comuni coinvolti: “Il procedimento di variante dell’opera è stato portato avanti senza il coinvolgimento del territorio. Le decisioni passano sopra la testa di cittadini e Comuni. L’approfondimento che sto portando avanti nei confronti della BEI si affianca all’intensa attività dei comitati e degli amministratori locali che ringrazio per il loro impegno a difesa del territorio e contro gli effetti di un’opera insostenibile dal punto di vista ambientale, economico e trasportistico”.