Eccellenza besanese nel Powerlifting: Annalisa Motta è campionessa europea in Croazia

Bissato l’oro vinto in Estonia lo scorso dicembre.
Velika Gorica (HR). Dopo aver vinto l’oro lo scorso dicembre in terra estone, a Tartu, all’Europeo Open ’23, quest’anno, la besaneseAnnalisa Motta si è ripetuta all’Europeo 2024, svoltosi in Croazia, migliorando la prestazione precedente in modo netto. È infatti stata di ben 10 kg in più l’alzata totale rispetto a quella della scorsa edizione (387,5 kg contro i 377,5), che già le aveva consentito di salire sul gradino più alto del podio.
In esclusiva a MBNews, la neo-campionessa europea ha raccontato del grande traguardo appena bissato.
L’intervista
Può raccontare dell’esperienza europea in Croazia e della vittoria che ha conseguito?
“È stata una gara abbastanza positiva in generale, in quanto la preparazione era andata bene e abbiamo fatto quello che ci eravamo predisposti e prefissati, quindi abbiamo raggiunto gli obiettivi. È stata più competitiva dello scorso anno e quindi più positiva. Non era scontato che andasse così”.
Ha migliorato in modo netto la prestazione dello scorso dicembre, se l’aspettava?
“Il miglioramento c’era dagli allenamenti. La condizione si vede già precedentemente. In linea teorica quindi sì me l’aspettavo, ma da lì al farlo nella pratica non è mai certo. Ho chiuso una gara estremamente positiva con tutti gli esercizi validi, quindi 9/9; ho inoltre aumentato il record di 10 kg di totale in più rispetto all’anno scorso, quindi ho aggiornato con questa mia prestazione il record italiano di categoria proprio di questi 10 kg”.

Com’era il livello delle avversarie? C’era qualche avversaria che le ha dato filo da torcere?
“Sì, c’era un’altra italiana, Dalida Mari, con cui gareggiavo che ha fatto poco 377,5 kg in totale, come il mio precedente record. Con lei condivido la presenza nella nazionale italiana”.
In che condizioni fisiche è arrivata alla competizione?
“La condizione fisica era al top, anche se logicamente tutte le alzate lasciano margine di miglioramento. Ciò fa intendere che nel tempo si può incrementare la performance individuale”.
Cosa si aspetta dalla prossima competizione?
“Ciò che mi attende ora sarà il mondiale in Lituania. Sarà sicuramente un qualcosa di più stimolante, anche perché il livello sarà più alto. Qui punto a qualificarmi tra le prime 5, poi dipende dalla distribuzione in categorie delle forti a livello mondiale. Nel mio caso (-47 kg) sono tutte americane e canadesi quelle che di solito arrivano sul podio al Mondiale, quindi con loro non mi sono mai confrontata”.
Al Mondiale che tipo di prestazione pensa sarà necessaria per arrivare in top 5?
“Quella dell’Europeo potrebbe anche bastare per raggiungere il mio obiettivo, ma punto ad arrivare ai 400 kg il più possibile, che è la soglia che porta ad arrivare tra le prime”.
“Infine, vorrei ringraziare tutte le persone che mi supportano quotidianamente, a partire dal mio allenatore, che lavora tanto quanto me, anzi, forse di più, e poi tutte le persone che fanno parte della mia vita, dai compagni di lavoro ai miei famigliari”.