Intervista ad Annamaria Di Ruscio: “Acinque, punta di diamante dei territori”

28 maggio 2024 | 09:36
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Intervista ad Annamaria Di Ruscio: “Acinque, punta di diamante dei territori”

Annamaria Di Ruscio torna in Acinque. Dopo 4 anni, la manager è di nuovo vice presidente di uno dei gruppi più importanti della Brianza.

Intervista ad Annamaria Di Ruscio, vice presidente vicario di Acinque. Fresca di nomina, avvenuta il 23 aprile di quest’anno, l’abbiamo incontrata nella sede monzese di via Canova della multiutility lombarda che offre servizi di energia luce, gas, mobilità elettrica, efficienza energetica, teleriscaldamento e smart city. Per la dottoressa Di Ruscio è un ritorno quello avvenuto a Monza. Ha ricoperto il medesimo ruolo nel quadriennio iniziato nel 2015. Un momento in cui, anche grazie al suo lavoro, l’azienda iniziava la trasformazione da Acsm Agam in Acinque, guardando ai territori di Varese, Como, Lecco e dando vita a questi business: Acinque Energia (si occupa della vendita di energia elettrica e gas e soluzioni energetiche); Acinque Ambiente (gestisce raccolta e il termovalorizzazione dei rifiuti); LeReti (distribuzione e tecnologia); con altre specifiche attività legate all’innovazione e alla sostenibilità.

Che significato ha per lei il ritorno in un’azienda che già in passato ha contribuito a sviluppare? L’ha trovata cresciuta?

Sono contenta di essere stata nominata e scelta dal nuovo sindaco di Monza che mi ha dato fiducia. Quando è terminato il mio mandato, nel 2018, a dir il vero un anno dopo la naturale scadenza, avevamo impostato il disegno di integrazione che oggi vedo realizzato. Le idee messe in campo da soci e gestione si sono rivelate buone e oggi rivedo negli uffici i colleghi di un tempo, ma anche volti nuovi. Una eterogeneità che porta ad una nuova ricchezza per questa realtà industriale. Vedo quindi oggi una continuità nella diversità.

Il gruppo sviluppa business importanti e si pone come partner di sviluppo di tutti i territori in cui opera, quanto è importante oggi la sostenibilità?

La sostenibilità è innanzitutto un dovere di tutti i cittadini e di tutte le aziende che sempre di più devono essere consapevoli delle loro azioni e delle loro conseguenze. Sono fiera del fatto che Acinque eroghi proposte energetiche sostenibili al cento per cento. Acinque si impegna per un futuro sostenibile attraverso scelte concrete e l’uso razionale delle risorse. Il Piano Industriale 2024-2028 prevede investimenti per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU e la neutralità climatica entro il 2050. Le aree di interesse includono la riduzione delle emissioni, investimenti consapevoli, coinvolgimento della value chain e sostenibilità aziendale. Pubblica annualmente il Bilancio di Sostenibilità per garantire trasparenza e informare sui risultati ambientali, economici e sociali.

Acinque all’insegna della responsabilità sociale d’impresa è storicamente attenta anche ai temi dell’inclusione e della solidarietà…

È un tema importante quello della responsabilità sociale d’impresa e include il modo in cui Acinque si pone verso i territori. Gli investimenti che vengono fatti sono per favorire un ecosistema sociale fatto di valori. Noi siamo convinti che la nostra reputazione passi anche dal nostro impegno nel sociale. Non è un caso che Acinque sia al fianco di tante manifestazioni sportive che a loro volta sostengono progetti benefici. Non solo, Acinque sostiene anche la cultura e il teatro sociale come per esempio la rassegna Lì sei vero, Festival nazionale di teatro e disabilità che si svolge nella nostra Monza.

E il prossimo futuro di Acinque come lo vede Annamaria Di Ruscio?

Mi immagino questa società come la punta di diamante di tutti i territori in cui opera, una leva per generare valore all’insegna dello sviluppo sostenibile.