Petizione per cancellare il golf dal Parco di Monza: al suo posto un bosco

Si chiede al Consorzio di non rinnovare la concessione e di ripristinare il bosco nei 95 ettari del golf. Raccolte per ora 338 firme.
Petizione per eliminare il golf dal Parco di Monza. E, con esso, i 700mila euro di canone. La raccolta firme ha già superato le 330 adesioni e punta alle 500 per convincere il Presidente del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e i singoli rappresentanti dei soci del Consorzio a “non rinnovare la concessione di 95 ettari del Parco Reale per un impianto di golf”. E’ questo, per ragioni soprattutto ambientali, il primo punto della petizione lanciata formalmente da Giorgio Majoli (Coordinamento Monza) sulla piattaforma Change.org, con il titolo “No al rinnovo della concessione del Golf nel Parco di Monza”.
LA PETIZIONE CONTRO IL GOLF NEL PARCO DI MONZA PER RIPRISTINARE IL BOSCO
Il testo della petizione contro il golf nel Parco di Monza chiede anche di ripristinare integralmente il bosco a suo tempo distrutto per l’introduzione dell’impianto, provvedimento che “avrebbe una serie di effetti positivi, irrinunciabili per il restauro del complesso monumentale Villa Reale e Parco”, si legge. Tra questi, il contributo significativo alla riduzione dell’inquinamento atmosferico; il contrasto al consumo di acqua e all’immissione nel terreno di “sostanze chimiche dannose, necessari per tenere in vita un sedime innaturale”; la restituzione all’uso collettivo di una porzione di parco oggi riservata ai soci, “pochi privilegiati”.
Tra gli altri obiettivi che per i promotori si potrebbero così raggiungere c’è anche la realizzazione di una delle condizioni essenziali “per l’inclusione del complesso monumentale di Monzatra i beni patrimonio dell’umanità dell’Unesco, da cui è oggi incredibilmente escluso, riconoscimento di rilevante portata culturale, sociale ed economica”. Senza contare la possibilità che ne verrebbe al Consorzio, dice la petizione, di partecipare da protagonista alle politiche nazionali (PNRR), europee (NGEU) e globali /Agenda 30 dell’ONU) per il risanamento ambientale e la riduzione delle disuguaglianze.
Propedeutico a tutti questi traguardi sarebbe però un investimento che nella petizione si stima in un milione circa di euro per il rimboschimento e per gli interventi connessi, “ovvero circa un 2% degli investimenti promessi dalla Regione per la rinascita del complesso monumentale”.
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