L’Associazione 2NOVE9 non molla sul guard rail rotto di Biassono

Duro j’accuse dell’associazione 2NOVE9 che si occupa di sicurezza stradale verso il Parco Valle Lambro: a Biassono, “a rischio l’incolumità di ciclisti e pedoni”.
L’Associazione 2NOVE9 che si occupa di sicurezza sulla strada non molla sul guard rail rotto di Biassono. Il caso è stato portato all’attenzione del prefetto, nella convinzione che l’ente Parco Valle Lambro, competente sul manufatto, non stia provvedendo abbastanza in fretta a ripristinare la sicurezza del tratto stradale che costeggia il parco. In particolare, la lettera dell’associazione al prefetto, informa: “non sono stati rimossi i detriti del sinistro risalenti al 27-04-2024, permangono spuntoni di legno e chiodi lato strada che potrebbero trafiggere o ledere in maniera grave motociclisti e scooteristi in transito anche a basse velocità, e permane la ‘lama’ ritorta del guard rail a favore dei ciclisti e dei pedoni nella porzione a loro dedicata, che potrebbe determinare l’amputazione di arti o addirittura il decesso di ciclisti e bambini in transito”.
IL PRESIDENTE DI 2NOVE9 SUL CASO DI BIASSONO
Il presidente dell’Associazione 2NOVE9, Roberto Cancedda, cita il confronto con il sindaco di Biassono Luciano Casiraghi che si sarebbe detto disponibile a far estendere un nastro bianco e rosso in prossimità del guard rail distrutto. Soluzione però ritenuta insufficiente. Per questo 2NOVE9 ha chiesto al prefetto “il Vostro intervento nei confronti dell’Ente Parco Lambro, considerando la totale mancanza di presa in considerazione delle nostre comunicazioni e quindi della totale mancanza di rispetto per l’incolumità degli utenti della strada a loro affidati attraverso la gestione dell’infrastruttura”. Tra le richieste: almeno una segnaletica temporanea, anche notturna e, nella lettera, al prefetto, un duro attacco nel confronti dell’ente parco.
Ente che, nelle scorse settimane, aveva spiegato: “il Parco della Valle del Lambro si è fatto carico della problematica, prevedendo un intervento di ripristino del tratto interessato. Ad oggi gli uffici competenti dell’ente sono in fase di valutazione dei preventivi di spesa già richiesti che, considerato l’importante danno provocato dall’incidente, sono particolarmente significativi. Appena possibile, per i tempi tecnici necessari, si provvederà ai lavori. Successivamente al ripristino effettivo, l’ente Parco provvederà legalmente a richiedere la copertura delle spese sostenute a chi ha causato il danneggiamento“.
Con una previsione di almeno 20mila euro di spesa di di diverse settimane di iter prima di poter intervenire.