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Biassono ospita la prima edizione del Festival dell’Illuminismo 2.4

3 giugno 2024 | 09:48
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Biassono ospita la prima edizione del Festival dell’Illuminismo 2.4

prima edizione di un evento che nel 2024 celebra i 260 anni dalla pubblicazione del “Il Caffè” dei Conti Verri (famiglia originaria di Biassono) e dell’Accademia dei Pugni

Prende il via in Brianza il Festival dell’Illuminismo 2.4, la prima edizione di un evento che nel 2024 celebra i 260 anni dalla pubblicazione del “Il Caffè” dei Conti Verri (famiglia originaria di Biassono) e dell’Accademia dei Pugni, il celebre periodico che sancì la nascita del moderno giornalismo in Italia, diffondendo le idee illuministe alla base della nostra società.

La rassegna che nasce dalla fra il museo civico “Carlo Verri”, il Gruppo Ricerche Archeostoriche del Lambro e “il Verro d’Oro”, periodico che trae ispirazione da “il Caffè”, prevede un ampio programma culturale, che ruota attorno all’intervento di docenti afferenti all’Università dell’Insubria di Varese, di Milano-Bicocca, di Torino e Ferrara, polo quest’ultimo che ha concesso in prestito anche la mostra “Aude Sapere! / Kant 24”, dedicata all’Illuminismo e ai 300 anni dalla nascita del filosofo Immanuel Kant. “Siamo orgogliosi e fiduciosi di lanciare una manifestazione che porterà lustro al Comune di Biassono – dichiara Andrea Anzani, presidente del Gruppo Ricerche Archeostoriche del Lambro – offrendo al contempo un programma di ampia valenza culturale, le cui ricadute possono estendersi ben oltre il nostro territorio”.

IL LEGAME CON BIASSONO

Animatori di quella rivoluzione culturale furono in particolare i fratelli Pietro e Alessandro Verri, appartenenti alla nobile famiglia che ieri portò Biassono al centro dell’Europa, oggi le restituisce il pungolo della critica grazie al patrocinio della manifestazione da parte dell’amministrazione comunale. Nella domenica in cui i cittadini italiani sono chiamati alle urne per votare i rappresentanti destinati a sedere nel Parlamento di Strasburgo, Villa Verri, Palazzo Bossi e Villa Monguzzi si trasformano in un “grande caffé pubblico” dove esercitare la propria capacità critica, lasciandosi ispirare dalle suggestioni del Secolo dei Lumi.

“Dopo aver organizzato alcuni caffè filosofici ispirati ai testi dell’Accademia dei Pugni col fondamentale aiuto del Garden Cafè a Biassono e del Bistrot Reale a Monza – spiega Alberto Caspani, ideatore del periodico “Il Verro d’Oro”, nonché redattore dello stesso insieme a Marco Migliorini, Sara Alessandrello e Andrea Sciffo – ne riproponiamo la formula conviviale in uno spazio diffuso, con l’intento di fare dell’esercizio critico un’esperienza socialmente costruttiva e sempre più vicina alla vita quotidiana”.

“Alla base delle grandi idee stanno sempre le persone – osserva Luciano Casiraghi, sindaco di Biassono – e come in passato i fratelli Verri ebbero la straordinaria intuizione di popolarizzare la cultura attraverso il Caffè, così oggi il connubio di forze fra l’organizzazione del museo civico ‘Carlo Verri’, ‘Il Verro d’Oro’ ideato da Alberto Caspani e l’apertura dell’amministrazione comunale è riuscito a infondere nuova vita a una storia d’altri tempi”.

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