Baby dj a scuola per la chiusura del Festival dei Giovani

I sei ragazzi del corso di dj promosso dal Comune si sono esibiti alla consolle, facendo scatenare i coetanei al ballo di fine anno scolastico.
Baby dj al ballo della scuola media di Arcore per chiudere in un colpo solo l’anno scolastico e il Festival dei Giovani promosso dal Comune. Sabato sera è andato in scena così il Good By Festival, tappa conclusiva di una kermesse durata un mese, costellata di eventi musicali ed educativi e inaugurata con lo show di Leo Gassman. Un investimento rilevante per l’assessorato alla Cultura che ha coinvolto professionisti, scuole, associazioni.
Il Festival dei Giovani ha incrociato sabato sera anche la festa di fine anno scolastico della secondaria di via Monginevro, una sorta di ballo di dine anno organizzato da Comitato Genitori e Comune, con il contributo operativo di Gruppo Alpini, Protezione Civile e ProArcore.

Ad animare dal punto di vista musicale il ballo nel giardino della scuola, rigorosamente vietato ai genitori (salvo le decine di volontari) sono stati 6 ragazzi che hanno partecipato negli ultimi mesi al corso con Dj Jump, il papà del tormentone “Pulcino Pio”, per intendersi. Durante il corso, promosso gratuitamente dal Comune, i sei corsisti hanno imparato rudimenti di teoria e pratica del mixaggio e hanno proposto brani per fare scatenare i coetanei, esibendosi sul palco.

“Una bella occasione – spiegava all’avvio del corso l’assessore Evy De Marco – per offrire ai giovani un contesto formativo diverso e anche l’occasione di mettersi alla prova con il pubblico”. Sul palco i sei ragazzi hanno ricevuto uno per uno gli attestati consegnati da Dj Jump, dal sindaco e dagli assessori De Marco e Luca Travascio. La serata “vietata agli adulti” si è svolta sotto gli occhi vigili dei volontari, con la presenza di un’ambulanza fissa fuori dai cancelli e il passaggio delle forze dell’ordine. Un’organizzazione esemplare a cui i genitori hanno assistito, sulle fasi finali, assiepati dietro ai cancelli nell’attesa di ritirare i ragazzi dal loro primo ballo scolastico.
