Il Brianza Pride 2024 sbarca a Seregno, anche contro Pedemontana

21 giugno 2024 | 15:13
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Il Brianza Pride 2024 sbarca a Seregno, anche contro Pedemontana
Da sinistra, Innaurato, Papetti, Perfetti.

Il 21 settembre, l’edizione più ricca di sempre, con oltre 20 associazioni a supporto di Brianza Oltre l’Arcobaleno: “la provincia ha più bisogno delle città”.

Il 21 settembre il Brianza Pride 2024 sbarca a Seregno e parla di Pedemontana: diritti e territorio al centro di un’edizione più ricca che mai. Di contenuti e anche di partecipazione con una rete di oltre 20 tra associazioni e comitati della zona. La presentazione ufficiale si è tenuta nella mattina di oggi, 21 giugno, nella sede della Cgil di Monza che fa parte della rete e che da sempre sostiene l’ente organizzatore, Brianza Oltre l’Arcobaleno, mettendo a sua disposizione anche uno spazio nel quale i volontari ricevono a colloquio persone che si ritengono vittime di discriminazioni in famiglia come al lavoro.

IL BRIANZA PRIDE 2024 SI LEGA AL TERRITORIO

Al tavolo dei relatori, a comunicare fin dall’esordio l’innovazione del Brianza Pride 2024, Oscar Innaurato, la collega Livia Perfetti ma anche Laura Papetti, esponente del comitato Ferma Ecomostro No Tratta D Breve. “Siamo parte del mondo e non un mondo a parte” recita lo slogan della comunità LGBTQiAPK+, Innaurato aggiunge, “siamo anche parte della Brianza e per questa edizione abbiamo svolto un lungo lavoro che ci ha permesso di passare da due realtà a nostro supporto a un gran numero di associazioni e comitati. Tutto nell’ottica di legare il Brianza Pride 2024 al territorio e ai temi di maggiore rilevanza. Come Pedemontana e lo scempio che porta ovunque, soprattutto nel parco Pane (nel Vimercatese) al quale siamo particolarmente affezionati”. Per questo il tracciato del corteo, quest’anno, seguirà per quanto possibile quello della futura Pedemontana, per 2,5 chilometri circa, a Seregno. Ma la scelta della location fuori Monza non è legata solo a Pedemontana. Nasconde anche un’altra riflessione di Brianza Oltre l’Arcobaleno che si batte quotidianamente per il riconoscimento dei diritti della comunità che rappresenta. “La verità è che la provincia spesso ha più bisogno che le città capoluogo di parlare di questi temi – ha detto Innaurato – anche in Brianza, la situazione a Monza è migliore che nei paesi. Inoltre la maggior parte di noi vive proprio nei tanti comuni della Brianza”.

PERCHE’ A SETTEMBRE

L’altra grossa novità del Brianza Pride 2024  riguarda la data: il 21 settembre, fuori dal periodo standard dei pride che vanno in scena nelle varie città. Anche qui non c’è nulla di improvvisato. Da un lato si vuole evitare il periodo più caldo per rendere la manifestazione più sostenibile. Dall’altro si è scelta una data che favorisca il coinvolgimento dei giovanissimi, rispetto alla piena estate: un plus al quale Brianza Oltre l’Arcobaleno non vuole rinunciare.

IL BRIANZA PRIDE “LIBERO” DAGLI SPONSOR

Ma accanto all’innovazione, il Pride 2024 di Monza e Brianza celebrerà anche i punti fermi che accompagnano l’organizzazione fin dai suoi esordi. Come l’assenza di sponsor. “Abbiamo l’appoggio di numerose associazioni e i loro contributi. Per il resto confermiamo la decisione di evitare finanziamenti, vogliamo restare liberi e continuare a distinguerci dai Pride delle città capoluogo che accettano sponsor come Nestlè che vuole privatizzare l’acqua”.

Tra i tanti temi su cui si concentrerà l’edizione 2024 del Brianza Pride c’è l’ambiente, ci sono antifascismo e antimafia, e quelli centrali nell’attività di Boa, in particolare il transfemminismo e i diritti spesso calpestati della comunità T. Tutto con un omaggio a Kurt Cobain protagonista del manifesto (vignetta di Emilio Pilliu) mentre indossa uno scamiciato fiorato: fu difensore della libertà di orientamento sessuale e si esibì per a prima volta fuori dall’America proprio al Bloom di Mezzago, in Brianza.

Il corteo partirà alle 16.30 e approderà al parco della Porada di Seregno per la grande festa finale tra stand, musica e street food.

L’organizzazione ha annunciato di voler chiedere come sempre il patrocinio dei comuni. L’elenco delle realtà che compongono la rete a supporto di Boa è invece dettagliato nei manifesti in foto.

brianza pride 24