Rotary Monza Brianza: “Il progetto Kiamuri Farm prosegue”

15 giugno 2024 | 19:06
Share0
Rotary Monza Brianza: “Il progetto Kiamuri Farm prosegue”
L'incontro dei rotariani con i docenti universitari

Dieci giorni per portare aiuti, ma anche per continuare il progetto Kiamuri Farm in Kenya. E giovedì sera un resoconto dettagliato da parte degli otto volontari umanitari che si sono recati in Africa.

Ci sono sogni che restano tali e al mattino svaniscono. Di questi resta, a volte, solo un vago ricordo. Poi, invece, ci sono quelli che diventano realtà, come il progetto Kiamuri Farm, che è in grado anche di generare ricordi veri, quelli che restano nel cuore delle persone per sempre e che addirittura cambiano e mutano il loro modo di vedere e di vivere il mondo. E quello che hanno raccontato gli otto membri del Rotary Club Monza Brianza di ritorno dal Kenya.

Sono stati (alcuni di loro sono tornati) in Africa dal 24 maggio al 4 giugno per proseguire il progetto Kiamuri Farm (di cui abbiamo scritto qui), che ha l’obiettivo di costruire una scuola di agraria, un centro di ricerca agronomica e di formare nuovi imprenditori africani. Il 13 giugno i soci, che hanno intrapreso il viaggio, si sono ritrovati per una serata informale alla Spektra di via Pellizzari a Vimercate per raccontare di quest’ultima missione agli altri membri del Club.

Kiamuri Farm Rotary Monza e Brianza

Guidati da Giancarlo Magni, che da 31 anni e che almeno 4-5 volte all’anno si reca in Kenya, sono partiti Massimo Combi, titolare della Spektra che tra le diverse divisioni dell’azienda c’è quella dedicata all’agricoltura di precisione, Francesco Teruzzi e la figlia Ilaria di Concorezzo, Alessandro Cagnola, Magda Pagetti, presidente del Rotary Brianzolo, e Barbara Cattaneo e Gabriella Ricca, socie dell’associazione San Francesco.

Kiamuri Farm Rotary Monza e Brianza

Quindici tappe, durante le quali i volontari umanitari hanno visitato e portato aiuti in orfanatrofi e ospedali, hanno incontrato le autorità politiche, religiose, ma anche con i professori dell’università di Meru per illustrare nel dettaglio il progetto. Hanno anche iniziato a tessere rapporti con i Rotary locali anche per ottenere il supporto della Fondazione Rotary International. Il progetto sposato dal Club si chiama Kiamuri Farm e per far sì che si avveri servono circa 100mila euro. Tra gli sponsor Franco Keller, socio del Club, che continua l’impegno che anche i suoi genitori avevano avuto anni fa verso l’Africa, il Kenya e in particolare per l’Associazione S.Francesco che gestisce il St. Francis Village che oggi ospita ben 500 ragazzi (nel 2006 era circa 250) dai 5 ai 18 anni garantendo loro un’istruzione indispensabile per inserirsi nel mondo del lavoro.

Il Rotary Monza Brianza nel 2006, quando ancora si chiamava Rotary Club Vimercate Brianza Est, aveva sovvenzionato una Clinica Mobile (ai tempi era costata ben 242mila euro), un camion trasformato in un piccolo ospedale adatto a raggiungere anche le zone più impervie. Durante quest’ultima missione i rotariani hanno avuto modo di verificare lo stato della unità di soccorso, appuntandosi ciò che serve per farla tornare efficiente al 100%.

Kiamuri Farm Rotary Monza e Brianza

Il programma in pochi mesi ha già fatto passi importanti. Sono stati realizzati tre Pozzi (2 dotati di pompe solari), un impianto fotovoltaico e un serbatoio di irrigazione. Le fasi successive prevedono la costruzione e allestimento della Scuola di Agraria, l’acquisto delle attrezzature e la selezione degli studenti a cura del St. Francis Village. Da agosto Giancarlo Magni inizierà i lavori sul terreno di Kiamuri per predisporre la costruzione della scuola e del dormitorio per i ragazzi e procederà anche all’acquisto di ciò che serve per l’impianto.

Verso fine anno, dopo un’attenta selezione, due studenti dell’Università di Meru saranno ospitati presso la società Spektra Agri di Vimercate per acquisire le competenze necessarie per l’utilizzo della tecnologia digitale. “La tecnologia senza formazione serve a poco, ha spiegato durante la serata Massimo Combi, che ha aggiunto – Il tipo di agricoltura che andremo ad insegnare è digitalizzata. Ciò significa che si produrrà evitando sprechi ed efficientando tutti processi, in una terra dove l’energia e le risorse sono scarse.”

Kiamuri Farm Rotary Monza e Brianza

Dall’altronde è un dato di fatto che il continente africano, in forte crescita demografica (oggi 1,3 miliardi di abitanti, ma nel 2100 probabilmente saranno ben 4 volte di più) abbia il 60-65% delle terre arabili ancora non coltivate. Lo scrive l’agenzia di Stampa AgricolaEU, parlando del recente piano Mattei e il sito aggiunge: “L’Africa ha un potenziale enorme che garantirebbe non solo maggiore sicurezza alimentare a livello globale, ma lo sviluppo di una economia locale.” E questo i rotariani lo hanno capito già…