Restauro dell’Arengario di Monza: via libera ai lavori firmati Stefano Boeri

1 agosto 2024 | 20:54
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Restauro dell’Arengario di Monza: via libera ai lavori firmati Stefano Boeri

Semaforo verde ai lavori di restauro dell’Arengario di Monza firmati Stefano Boeri

Semaforo verde ai lavori di restauro dell’Arengario di Monza firmati Stefano Boeri. L’architetto giovedì pomeriggio ha effettuato un sopralluogo all’interno della storica struttura di piazza Roma assieme al sindaco, Paolo Pilotto. Entrambi, oltre alla sala principale, hanno visitato anche la torre campanaria.

monza arengario restauro

Al termine del sopralluogo è stato formalizzato l’incarico, con un obiettivo ben preciso: rendere nuovamente vivibile l’Arengario.L’ascensore, così come era stato progettato lo scorso inverno, non va in soffitta, ma verrà ripensato completamente per rendere l’edificio accessibile, anche ai disabili.“È sempre stata una struttura frequentata da tutti i monzesi – ha dichiarato il sindaco Pilotto -. Lo scopo di questo restauro è proprio quello di rendere nuovamente vivibile l’edificio“.

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Il palazzo fu costruito tra il quarto e il sesto decennio del Duecento. È stato testimone di secoli di storia ed è piazzato proprio nel bel mezzo del centro storico. “È un edificio molto importante e prestigioso – ha commentato l’architetto Boeri -. Questo sopralluogo mi ha consentito di prendere visione del palazzo. Come al solito di idee ce ne sono tante. Ben presto apriremo dei tavoli di confronto al termine dei quali avanzerò alcune proposte alternative di recupero“. La sala interna, posta al termine di una lunga scala in pietra, e abbandonata a se stessa. L’opera di restyling è mirata proprio a rendere nuovamente fruibili questi spazi. In quest’ottica deve essere progettato il nuovo ascensore per fare in modo che anche i disabili possano accedere. Il compito di risolvere il problema spetta l’architetto Boeri, tenendo ben presente come l’Arengario non sia un palazzo qualunque. Ma faccia parte della storia della città: quando ancora era utilizzato come palazzo comunale vide tra i suoi ospiti il beato Luigi Talamoni.