L’arcorese Marco Speziali nel cast della serie Sky sugli 883

11 ottobre 2024 | 11:51
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L’arcorese Marco Speziali nel cast della serie Sky sugli 883
Marco Speziali sul set.

Nei panni di uno stage manager, ha recitato a Cinecittà per la serie “Hanno ucciso l’uomo ragno” dedicata a Max Spezzali e Mauro Repetto che esce oggi.

C’è anche un brianzolo nel cast della serie “Hanno ucciso l’uomo ragno – La leggendaria storia degli 883” in uscita stasera (11 ottobre) su Sky e in streaming solo su NOW. Nella produzione Sky Studios e Groenlandia, diretta da Sydney Sibilia (Smetto quando voglio, L’incredibile storia dell’Isola delle Rose), Marco Speziali, 43 anni, residente ad Arcore ha un ruolo minore che lo ha portato lo scorso dicembre a Cinecittà al fianco di Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli nei panni rispettivamente di Max Pezzali e Mauro Repetto, i componenti degli 883. “E’ stata una grande emozione recitare in quella che considero la Hollywood italiana, per me era la prima volta – ha raccontato l’attore brianzolo – all’ingresso l’operatore dirottava gli attori tra i mille set di Cinecittà dove ogni giorno sono al lavoro contemporaneamente le troupe dei tanti progetti in corso. Divertente anche il ‘trucco e parrucco’ per tornare indietro di 30 anni e farmi vivere in pieni anni ’90”. Marco Speziali, attore in numerose pubblicità, ha recitato in diverse produzioni cinematografiche, anche al fianco di Maria Grazia Cucinotta, Stefania Rocca, Nini Bruschetta. Ha studiato recitazione tra Roma e Milano con Studio Cinema ed è anche consulente video per MBNews.

Nella serie da 8 puntate dedicata al fenomeno che furono gli 883 degli anni ’90, Marco Speziali apparirà nei panni di uno stage manager, presente nella scena madre, riprodotta anche nel trailer lanciato di recente. Proprio dal palco, perfettamente riprodotto, del Festivalbar 1993: quello che consacrò gli 883 al grande pubblico, con l’album Nord Sud Ovet Est. “E’ stato impressionante – ha raccontato l’attore brianzolo senza svelare i dettagli – trovarmi davanti alla stessa scena che da ragazzino vedevo in televisione. Con 150 comparse a impersonare il pubblico di allora e un centinaio di tecnici a curare ogni piccolo dettaglio”. Un’esperienza entusiasmante, tanto più per giovane degli anni ’90 che oggi dichiara: “certo che sono un fan degli 883, chi non lo è, della nostra generazione”?