Desio la polemica politica ronza intorno alla multa dell’apicoltore

15 ottobre 2024 | 16:42
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Desio la polemica politica ronza intorno alla multa dell’apicoltore

Pd e Sinistra Italiana insorgono contro la multa inflitta all’apicoltore che ha esposto uno striscione contro la guerra a Gaza al mercato di Desio. “Un fatto inaccettabile”.

Sta sollevando un polverone il fatto che un apicoltore di Como sia stato multato dai carabinieri al mercato di Desio lunedì mattina, per aver esposto sulla sua bancarella uno striscione che chiede lo stop ai bombardamenti a Gaza. “Stop bombing Gaza, stop genocide” la frase scritta sullo striscione. In città non si parla di altro. Il caso sta diventando politico, nazionale.

Il partito democratico: “Inaccettabile”

“Può un messaggio di pace essere considerato propaganda politica? Davvero chiedere di smettere di bombardare i civili è una questione politica? Per il PD Desio questo è inaccettabile” scrivono i dem desiani sui social.
“Lascia davvero basiti la vicenda dell’apicoltore comasco multato dai carabinieri al mercato di Desio”  fanno sapere in una nota congiunta i segretari del Partito Democratico delle province di Monza e Brianza e di Como Lorenzo Sala e Carla Gaiani. “Un messaggio di pace – chiariscono i due provinciali dem – veicolato da chi non vuole restare in silenzio di fronte al massacro della guerra, da chi desidera e manifesta per la pace, da chi non vuole rimanere indifferente nel rispetto dell’opinione di tutti. E la reazione sarebbe quella di punirlo per presunta ‘propaganda politica non autorizzata’? Un atto davvero grave perché va a ledere la libertà di espressione e di pensiero di ognuno.  Un gesto umano, sociale prima ancora che politico, quello dell’ambulante, punito in maniera sconsiderata”. “Come Federazioni del Partito Democratico di Monza e Brianza e di Como – concludono esprimento solidarietà all’apicoltore- condanniamo fortemente quanto accaduto”.

Il capogruppo provinciale di Brianza Rete Comune

“Non voglio in questa sede aprire una diatriba legale su cosa possa essere considerato messaggio politico non autorizzato. La domanda che ci dobbiamo fare qui, in Consiglio Provinciale, è di natura politica e credo possa trovare un consenso unanime – ha affermato Vincenzo Di Paolo  Capogruppo provinciale  “Brianza Rete Comune” –  Vogliamo davvero ridurre gli spazi di espressione? Vogliamo davvero impedire alle persone di esprimere il loro pensiero? Vogliamo davvero che un messaggio contro le bombe sia considerato un problema? Un problema da multare?”

Sinistra Italiana Monza e Brianza annuncia un’interrogazione parlamentare

Interviene anche Sinistra Italiana Monza e Brianza. “Sinistra Italiana Monza e Brianza esprime la propria solidarietà e vicinanza a Marco (l’apicoltore ndr) e a tutti coloro che chiedono la pace, vittime di un clima politico pericoloso che intende rimuovere il dissenso e la libera manifestazione del proprio pensiero. Non ci fermiamo qui. Il Senatore Tino Magni farà un’interrogazione parlamentare in merito a quanto accaduto a Desio. Le legittime richieste di pace e di porre fine al genocidio in atto a Gaza non possono essere soffocate con motivazioni pretestuose e in contraddizione allo stato di diritto”.