Fondazione della Comunità MB diventa ente filantropico: nel 2024 oltre un milione di euro stanziati

Da settembre, la Fondazione della Comunità di Monza e Brianza (nata come onlus nel 2000 da un progetto di Fondazione Cariplo) è divenuta ente filantropico. Ne abbiamo parlato con il vicepresidente Luigi Losa.
Monza. Da settembre, la Fondazione della Comunità di Monza e Brianza (nata come onlus nel 2000 da un progetto di Fondazione Cariplo) è divenuta ente filantropico, una cambiamento, non solo a livello di denominazione, conseguente all’iscrizione al RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore introdotto dalla Riforma Terzo settore. E a quasi venticinque anni dalla fondazione, sono quasi tremila i progetti di associazioni e enti sul territorio sostenuti.
Solo nel 2024 è stato erogato quasi un milione e 500mila euro per un totale di 155 progetti sostenuti, l’83% legati all’ambito dell’assistenza sociale e il 17% a quello delle attività culturali. 419.799 euro raccolti grazie al contributo di 536 donatori, a conferma della rete e dell’importanza della Fondazione sul territorio.
Ma cosa significa divenire un ente filantropico e non essere più solo una onlus? Ne abbiamo parlato con il vicepresidente di Fondazione della Comunità Luigi Losa.

Ente filantropico e Fondazione: cosa cambia
Vicepresidente Losa, da settembre la Fondazione è iscritta al RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Cosa cambia concretamente per la vostra realtà?
“L’iscrizione al Registro unico del terzo settore è un passaggio molto importante per la fondazione, perchè di fatto certifica quella che è stata ed è la sua essanza e la sua mission negli anni. Non è più solamente un ente erogatore come poteva essere agli inizi. Giunti alla soglia dei 25 anni di attività, ma già da diversi anni, la fondazione ha assunto un ruolo più coerente rispetto a quelle che sono le sue finalità, entrando dentro i processi che sono in atto sul territorio rispetto alle attività di volontariato. Questo perchè il rapporto con le associazioni, con tutti gli enti di terzo settore, è divenuto più attivo e partecipato: oltre al finanziamento, seguiamo passo passo il progetto. Inoltre, sollecitiamo e accompagnamo i processi di costruzione delle reti”.
TikiTaka e il Fondo “Contrasto alle nuove povertà”
Può fare esempi concreti di partecipazione della Fondazione alla realizzazione di progetti e reti?
“Un buon esempio è TikiTaka, concretizzatosi da anni sul territorio con ottimi risultati; un progetto che abbiamo sostenuto non solo finanziariamente ma seguendo tutto quello che è stato il suo cammino e il suo iter. Parliamo di una realtà che si è allargata dall’autonomia abitativa delle persone con disabilità fino a seguire l’inserimento delle stesse in ambito lavorativo, le attività sportive. TikiTaka è diventata anche un brand, coinvolgendo con il tempo un pubblico sempre più ampio. Ma pensiamo anche a Generazione senior”.
“Quest’anno inoltre abbiamo di fatto portato a termine la prima fase del Fondo “Contrasto alle nuove povertà”. Si tratta senza dubbio di una delle attività dal punto di vista economico più rilevanti perchè abbiamo messo in campo un milione e 800mila euro per 14 progetti e più di 50 realtà coinvolte con focus sul disagio giovanile. Un tema molto caro alla nostra fondazione che ci accompagnerà per lungo tempo”.
Giovani e risorse per le associazioni
Qual’è il ruolo della Fondazione nell’incentivare la partecipazione giovanile alle attività di volontariato? L’essere divenuti ente filantropico porterà ad avere maggiori risorse?
“Il compito della fondazione è quello di individuare un ambito di intervento, destinarvi delle risorse, raccogliere e analizzare i progetti che vengono proposti. E questo lo facciamo sempre di più sollecitando e incoraggiando la partecipazione dei giovani, di giovani volontari. Questo fa crescere la consapevolezza dell’importanza del volontariato, di generazione in generazione. Uno dei problemi che le associazioni del nostro territorio si trovano ad affrontare è quello del ricambio generazionale. Spesso si ritrovano a corto di personale quando sarebbe fondamentale un apporto di energie giovani, con anche idee diverse e creative”.
“Per quanto riguarda le risorse, Fondazione della Comunità di Monza e Brianza ha un rapporto molto stretto con Fondazione Cariplo. Fondazione Cariplo già quest’anno, per il 2024, in una riconsiderazione delle varie realtà delle fondazioni ha modificato i parametri di attribuzione, e a Fondazione della Comunità MB sono arrivate già più risorse rispetto agli anni passati. Molto dipende naturalmente anche dall’attività della fondazione per la raccolta di fondi. In queste settimane partirà la campagna lasciti testamentari che vuole far comprendere, a singoli e a enti, come una decisione testamentaria possa essere finalizzata a un lascito o totale o parziale, non solo alla Fondazione in generale ma anche a ambiti specifici dei quali ci occupiamo”.