Golf Club Milano, rinnovata la convenzione, ma gli ambientalisti contestano: “La Villa Reale è anche mia”

1 ottobre 2024 | 16:33
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Golf Club Milano, rinnovata la convenzione, ma gli ambientalisti contestano: “La Villa Reale è anche mia”
Il golf.

Il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza ha firmato la convenzione con il golf club per 700mila euro l’anno, piantumazioni e fruibilità.

Nel Parco di Monza si continuerà a giocare a golf con l’Associazione Sportiva Golf Club Milano (GCM). E’ operativa da oggi, 1 ottobre, la nuova convenzione tra il Golf Club e il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, un documento che, innanzitutto, conferma la destinazione di un’area del parco a impianto di golf. Una conferma prevista, ma non del tutto scontata dopo la scadenza della convenzione precedente e qualche istanza, soprattutto da comitati civici e  ambientalisti, per restituire al parco e all’utenza la porzione di verde occupata dall’impianto sportivo: 100 ettari.

La convenzione operativa da oggi ha come oggetto la concessione del complesso sportivo situato all’interno della Reggia di Monza per 7 anni rinnovabili per ulteriori 7. Il Concessionario corrisponderà un canone annuo di 700.000 euro (nella precedente erano 600mila) e si farà carico della tutela e manutenzione del patrimonio arboreo e naturale. Previsti anche: l’impegno par il Concessionario a ottenere in 24 mesi la certificazione di sostenibilità GEO, interventi di piantumazione per un valore di almeno 30.000 euro annui e di cura colturale per un valore di almeno 20.000 euro annui, riqualificazione dello storico Viale del Serraglio e realizzazione di un Vivaio. Questi in estrema sintesi i punti dell’accordo che fa la gioia dei golfisti e di chi, in questo patto, vede un’occasione per creare reddito e indotto intorno al complesso monumentale della Villa Reale di Monza.

Pollice verso invece da parte di realtà civiche e ambientaliste come il Comitato Parco Antonio Cederna che non solo ha raccolto quasi 2mila firme per chiedere la rinaturalizzazione dell’area del golf, ma che, annuncia la presidente Bianca Montrasio, non ha nessuna intenzione di fermarsi, seppure la convenzione sia ormai operativa.

GLI IMPEGNI PER IL GOLF CLUB MILANO: 700MILA EURO ALL’ANNO, MANUTENZIONE, PIANTUMAZIONI

Recita un comunicato stampa del Consorzio Villa Reale sulla convezione con il Golf Club Milano: “Consorzio e Concessionario lavoreranno congiuntamente al fine di coniugare l’attrattività del centro sportivo con quella della Villa Reale, dei Giardini Reali e del Parco. Nato nel lontano 1928, già teatro di numerosi Open d’Italia e di innumerevoli campionati nazionali e internazionali, con i suoi tre percorsi che si snodano all’interno dei boschi il Golf Club Milano costituisce una presenza storica all’interno di un complesso contraddistinto da monumentalità, valore artistico, culturale e ambientale”.

IL NODO: L’ACCESSIBILITA’ PER I CITTADINI

Tra le questioni sul piatto, rispetto alla concessione con il Golf Club Milano, c’è sempre stata quella della fruibilità più ampia possibile del parco, a scongiurare che le sue aree verdi possano diventare esclusivo appannaggio di chi può permettersi i costi dell’accesso agli impianti esclusivi. Che il Parco di Monza sia un bene collettivo, insomma, è un principio irrinunciabile per i monzesi e anche per i numerosissimi turisti che lo frequentano per la sua bellezza, la varietà degli ambienti e la sua grandezza. “Al fine di assicurare accessibilità e fruibilità da parte dei frequentatori del Parco  – garantisce in merito il Consorzio – sono stati concordati precisi impegni: assicurare una maggiore accessibilità e fruibilità da parte del pubblico non impegnato in attività sportiva prevedendo l’accesso pedonale a titolo gratuito per almeno 1 giorno non festivo a settimana e, nel periodo invernale, una chiusura continuativa per almeno 25 giorni consecutivi; realizzare due cancelli pedonali in corrispondenza degli accessi di Viale delle Querce e Viale dei Noci; assicurare, mediante un percorso pedonale ad hoc, il libero accesso all’area della Roggia della Pelucca per motivi scientifici, accademici, naturalistici, educativi; assicurare una maggiore accessibilità e fruibilità a scuole, associazioni ed enti che si occupano di inclusività e/o di sostegno ai giovani, ai diversamente abili e alle fasce di popolazione anziana al fine di favorire l’avvicinamento alla pratica sportiva.

Tali opportunità sarebbero garantite anche della stessa veste giuridica dell’accordo che costituisce una novità rispetto al passato. Si è scelto infatti di ricorrere a un “partenariato pubblico privato – spiega il Consorzio –  cioè una collaborazione che impegna nella compartecipazione GMC nella gestione degli spazi. Uno strumento congruo rispetto alle finalità di evidenza pubblica e alle esigenze di conservazione, valorizzazione e fruibilità perseguite dal Consorzio”. Questa nuova forma giuridica, un’attenta negoziazione e il continuo presidio della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio assicurerebbero al Consorzio Villa Reale e Parco di Monza l’impegno dell’Associazione Sportiva Golf Club Milano sugli obiettivi di fruibilità prefissati.

IL SINDACO PILOTTO SULLA CONVENZIONE CON IL GOLF CLUB MILANO

Monza Paolo Pilotto nuovo sindaco

Sulla partenza della nuova concessione al Golf Club Milano, il sindaco di Monza (e Presidente del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza) Paolo Pilotto si è espresso così: “Il lavoro di preparazione della nuova convenzione è stato lungo ed accurato, richiedendo molta attenzione al contesto unico della collocazione del golf. Sono stati curati molti aspetti, a partire da quelli giuridici legati al Codice dei Beni Culturali, quelli di conservazione e preservazione ambientale, quelli di sostegno allo studio e all’educazione e all’approfondimento scientifico. Ringrazio tutto il Consiglio di Gestione del Consorzio per la cura con cui ha seguito l’iter preparatorio e rivolgo un saluto e un ringraziamento speciale alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio che ha seguito con cura specialistica e preziosissimi consigli tutto l’iter, il Dirigente dell’Area giuridica del Consorzio e i legali che hanno accompagnato con professionalità attentissima i due anni di lavoro. L’area del golf continuerà ad essere contemporaneamente luogo di Sport e occasione di fruizione della bellezza del Parco per tutti i suoi frequentatori”.

A fargli eco, Armando Borghi, presidente del Golf Club Milano: “Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto, frutto di una costante collaborazione con la
governance del Consorzio, con i suoi professionisti e dirigenti. Il Golf Club Milano rappresenta da quasi cento anni un’eccellenza nel panorama internazionale e, dopo due anni d’incertezza, può guardare al futuro con serenità, conscio di essere inserito come parte attiva in un contesto di eccellenza quale è il comprensorio del Parco e della Villa Reale”.

LE CONTESTAZIONI DEL COMITATO E LA RACCOLTA FIRME CONTRO IL GOLF

Ma l’accordo con il Golf Club Milano crea anche qualche scontento. Lo spiega chiaramente Bianca Montrasio, presidente del Comitato Parco Antonio Cederna e portavoce del comitato “La Villa Reale è anche mia”. “Ripetiamo da tanti anni la nostra contrarietà alla presenza dell’impianto di golf – dice Montrasio – perché costituisce un danno per il nostro parco, preclude 100 ettari all’uso collettivo libero e li consegna a un privato che li gestisce per guadagno in modo esclusivo. La nuova convenzione non mostra nemmeno un grande sforzo di miglioramento con quei 700mila euro di canone. Queste cifre si potrebbero recuperare con la valorizzazione con il complesso monumentale che, lo ricordo, è stata esclusa dall’Unesco”. Secondo il comitato, la presenza di un impianto come il golf snaturerebbe il progetto di Luigi Canova e sottrarrebbe una vasta area all’uso dei cittadini. Con la complicità di una formua, quella del partnerariato, “che non convince, è fumosa e pericolosamente lunga”.