Dalla Nanotecnologia alla piazza: la ricercatrice di Concorezzo che porta la scienza tra la gente

4 ottobre 2024 | 10:54
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Dalla Nanotecnologia alla piazza: la ricercatrice di Concorezzo che porta la scienza tra la gente

Laura Polito, ricercatrice originaria di Genova e concorezzese di adozione, lavora al CNR dal 2011 e venerdì 27 settembre ha guidato la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori.

Fare ricerca, divulgazione e creare spazi di dialogo comprensibili anche, e forse soprattutto, a chi la scienza non la mastica troppo. Tra i tanti obiettivi del CNR c’è anche questa missione: diffondere la cultura scientifica semplificandola, senza però banalizzarla, per renderla sempre più un bene comune accessibile a quante più persone possibili. Parte anche da questi presupposti il “fare ricerca” e, nello specifico, la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici.

Ma di cosa si tratta? È il più grande evento di divulgazione scientifica in Europa, che si è svolto, tra le altre città anche, a Milano venerdì 27 settembre. E a guidarla Laura Polito, ricercatrice genovese ma concorezzese di adozione, che dal 2011 fa ricerca al CNR.

Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori

“Io sono una ricercatrice del Dipartimento di scienze e tecnologie Giulio Natta del Consiglio Nazionale delle Ricerche – spiega Laura Polito. – Ho una formazione in chimica e ad oggi sono ricercatrice nel campo delle nanotecnologie e delle tecnologie applicative alle bioapplicazioni.”

Come dicevamo qualche riga fa, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, così come tanti altri enti di ricerca, è interessato anche alla divulgazione e quindi a tutti quei momenti che possono mettere in contatto il proprio campo di lavoro e il pubblico comune che di ricerca o di scienze non è appassionato o interessato.

Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori

Promossa dalla Comunità Europa nel 2005 e finanziata dalla CommissioneEuropea, la “Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici” ogni anno coinvolge contemporaneamente almeno 400 città europee e oltre 1,5 milioni di cittadini.

“È un appuntamento fisso che si svolge nelle ore pomeridiane su una o più giornate e in alcuni casi anche su eventi collaterali – continua la dottoressa Polito. – Milano è una delle tante città italiane, circa 80, in cui la Notte si celebra.”

Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori

Si tratta di un evento che mira a sostenere la cultura scientifica attraverso un format dove intrattenimentoe didattica si mescolano e si interfacciano con un ampio e vario pubblico composto da studenti, famiglie e appassionati che potranno assistere ad esperimenti in tempo reale, partecipare a giochi didattici e partecipare a conferenze e spettacoli tematici.

Tra gli obiettivi dell’iniziativa far conoscere il mondo della ricerca scientifica al pubblico ed evidenziare l’impatto quotidiano del lavoro dei ricercatori. Non da ultimo suscitare l’interesse dei giovani verso le carriere scientifiche.

Ma non è tutto perché le ricercatrici e ai ricercatori di SCITEC-CNR, con il loro progetto Co.Science, hanno vinto un bando promosso dalla Comunità Europea nell’ambito dell’organizzazione di questi eventi che, oltre a quella del 2024 riguarda anche la Notte 2025 fissata per il 26 settembre. Polito e colleghi saranno quindi protagonisti anche della prossima edizione dell’evento di fine settembre.

Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatorida sinistra dr.ssa Michela Tassistro, Dr Marcello Marelli. Dr.ssa Raffaella Soave, Dr.ssa Laura Polito.

Il progetto

Il progetto vincitore, dal titolo Co.Science Meet Research to Connect Science and Society, è coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche ma ha alla base una sinergia di soggetti partecipanti. Tra loro ci sono il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano, l’Università dell’Insubria, la Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche, il Consorzio ItalBiotech e il Comune di Milano che è partner organizzativo.

“Grazie a questo importante e ampio Consorzio abbiamo potuto proporre la Notte in cinque sedi diverse – aggiunge Laura Polito. – Al museo di Milano che ha aperto le sue porte al pubblico con attività gratuite dalle 18 alle 24, in Piazza del Duomo con l’evento coordinato proprio dal CNR “La ricerca fa centro”, e poi presso le tre sedi di UniInsubria.”

Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori da sinistra dr.ssa Daniela Arosio, Dr.ssa Federica Zazzcheria. Dr Salvatore Iannace (Direttore SCITEC-CNR), dr.ssa Michela Tassistro, dr.ssa Laura Polito

Quando la ricerca fa scuola

La finalità di Co.Science non è solo l’organizzazione della “Notte” 2024 e 2025 ma anche di portare i ricercatori direttamente nellescuole. “Le iniziative che portiamo avanti con il nostro progetto sono tante ma possiamo dividerle in due macroaree. Da una parte c’è l’evento in piazza e dall’altra i ricercatori che andranno personalmente nelle scuole lombarde per incontrar gli studenti nel loro ambiente. In questo modo portiamo da loro il nostro lavoro e allo stesso tempo creiamo un dialogo più personale con i ragazzi che va nell’ambito steam”.

Il progetto Co.Science non si ferma quindi con la doppia Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2024 e 2025 ma andrà avanti anche con tante altre iniziative satelliti nelle piazze e nelle scuole affinché la scienza venga sempre più considerata un bene di tutti e per tutti.

Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori

Credits foto Consiglio Nazionale Ricerca