Monza, il Teatro Manzoni premia le più belle recensioni scritte dai ragazzi

Si è chiuso anche quest’anno il Concorso di Critica Teatrale, organizzato dal Teatro Manzoni di Monza in collaborazione con l’A.N.C.T. (Associazione Nazionale Critici Teatro) e ideato dalla direttrice artistica Paola Pedrazzini, che ha visto i ragazzi di alcune scuole monzesi, dopo aver seguito un corso e assistito agli spettacoli, scrivere recensioni teatrali.
Monza. E se per una volta, a scrivere le recensioni degli spettacoli teatrali non fossero autorevoli critici ma gli studenti? Con la cerimonia di premiazione tenutasi nel pomeriggio di giovedì 24 ottobre si è chiuso il Concorso di Critica Teatrale, organizzato dal Teatro Manzoni di Monza in collaborazione con l’A.N.C.T. (Associazione Nazionale Critici Teatro) e ideato dalla direttrice artistica Paola Pedrazzini. Un’esperienza che ha visto i ragazzi di alcune scuole monzesi, dopo aver seguito un corso e assistito agli spettacoli, scrivere recensioni teatrali.
Il concorso era gratuito e aperto, dall’anno scorso, a tutti coloro, giovani e adulti, che avessero il desiderio di cimentarsi nella scrittura di una recensione di uno o più spettacoli della Stagione teatrale 2023/2024 del Teatro Manzoni. Dopo una prima selezione, gli elaborati sono stati esaminati da una commissione che ha attribuito un voto a ciascuno. I migliori lavori sono quindi stati letti da Giulio Baffi, presidente dell’Associazione nazionale Critici di Teatro, per una valutazione finale.

“Come per gli anni passati, siamo convinti che questo concorso e in particolare il corso di critica teatrale abbia un valore formativo importante – il commento di Arianna Bettin, assessora alla Cultura del comune di Monza, davanti a studenti e insegnanti. “Sia per quanto riguarda le competenze professionali sia per preparare, ad esempio, l’esame di maturità, che alcuni hanno già sostenuto. Il teatro insegna ad avere una visione critica del rapporto che intercorre tra l’individuo e la società. Sono stata anche io nella commissione giudicante e ho potuto leggere i lavori di quest’anno. In tutti gli elaborati è emersa una lettura individuale, spesso originale e meritevole tanto che non è stato facile esprimere un giudizio”.

Nella commissione di quest’anno oltre ad Arianna Bettin anche Valeria Ottolenghi (Critico Teatrale e membro di A.N.C.T), Barbara Ongaro, docente e presidente del Cda della Scuola P. Borsa che gestisce il teatro, Paola Pedrazzini (Direttrice Artistica del Teatro Manzoni di Monza e ideatrice del progetto), e Barbara Vertemati (Direttrice Azienda Speciale Scuola Paolo Borsa).
Le menzioni speciali
Viste le tante recensioni ricevute quest’anno, oltre a quelle arrivate sul podio, diverse sono state premiate con una menzione speciale e un doppio biglietto per uno spettacolo della sezione Altri Percorsi.
Premiati con una menzione speciale Beatrice Bertolotti, per la sua recensione de L’arte della commedia, Pietro Summa, per La semplicità ingannata; per Una notte sbagliata, Gaia Sironi, per la recensione di Muri, Giovanni Albertario, per la recensione de La semplicità ingannata, Giulia Volpi. E ancora, per L’arte della commedia, Salvatore Lauricella. Per Re Lear è morto a Mosca, Camilla Mercuri, per la recensione di Muri, Federica Maria Barbero. Per L’arte della commedia Arianna Rebellotti. Infine doppia menzione per Alma Gessi e Chiara Ronchi per La semplicità ingannata e Re Lear è morto a Mosca.
Il podio
Sul podio, al primo postoAmin Radwa (Istituto Hensemberger) per la sua recensione di Re Lear è morto a Mosca. Al secondo posto ex aequo Pietro Summa (Liceo Zucchi) e Amin Radwa per la sua recensione de La semplicità ingannata.
Terzo posto ex aequo a Gaia Sironi (Liceo Zucchi) per la sua recensione di Muri e a Emanuele Oriano (Liceo Frisi). Il premio per ciascun premiato è stato: un doppio abbonamento per la stagione Altri Percorsi 2024/2025 del Teatro Manzoni di Monza.