Revival 24: in 4mila a pregare all’Opiquad Arena di Monza

ll grande evento cristiano Revival 24 in programma per il 25 e 26 ottobre a Monza tra musica, testimoni di fede e preghiere.
Sarà l’Opiquad Arena di Monza ad ospitare Revival 24: evento spirituale di massa che punta a coinvolgere tutte le anime del cristianesimo (e non solo) e per il quale sono già 3.200 gli iscritti. Con l’obiettivo di sfiorare quota 4mila. L’inusuale evento e i suoi scopi sono stati presentati oggi, 21 ottobre, a Milano, presso la sede del Ministero Ten (Team Evangelistico Nazionale per le Nazioni), ente organizzatore. Si tratta di un progetto evangelico fondato e diretto dai pastori evangelisti Heros e Luisa Ingargiola, marito e moglie palermitani che nel 2011 hanno, anche, fondato la chiesa la Parola della Grazia a Milano. Un mondo che a Monza non è particolarmente conosciuto (sebbene ci siano anche dei brianzoli che ne fanno parte, da Seregno a Carate) ma che a Milano conta 400 fedeli e in Italia una settantina di chiese.
Per il 25 e 26 ottobre, fedeli da tutta Italia, ma anche dalla Svizzera, dalla Germania e da altri Paesi stranieri faranno rotta su Monza per partecipare a un programma fatto di momenti musicali (tra i quali il concerto di Belen Losa) interventi dei pastori, testimonianze e preghiere comunitarie per i malati. Con un sottotitolo che sa convincere a partecipare o a non partecipare da un lato chi crede, dall’altro chi non ci crede affatto: “incontro di risveglio, guarigioni e miracoli“.

Sulla scelta di Monza come location per un evento che ha carattere nazionale (tutto made in Itali, tengono a precisare i promotori), Heros Ingargiola e la moglie hanno spiegato: “avevamo in mente un evento più contenuto ma poi gli orizzonti si sono ampliati. Non neghiamo che anche la questione economica ha avuto il suo peso, perché una sala da migliaia di posti a Milano ha costi molto alti e noi non facciamo pagare l’ingresso a nessuno, è tutto autofinanziato, grazie anche a generose donazioni”.
Parole chiave dell’evento Revival 24 sono “risveglio” spirituale, condivisione, preghiera, speranza. E inclusione, a partire dal mastodontico lavoro organizzativo che il Ministero Ten ha svolto chiamando “tutti i sacerdoti delle diverse tipologie di chiese cristiane – ha spiegato Luisa – prima a Milano e poi nelle altre province e nelle altre regioni del Nord, dalle chiese anglicane a quelle carismatiche, dalle protestanti alle cattoliche”. A rispondere sarebbero stati numerosi “ministri” che sono stati coinvolti negli ultimi 5 mesi nella stessa organizzazione. L’apertura però è anche a esponenti di altre religioni o addirittura a non credenti.