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Dalla Brianza agli States: il road trip in solitaria di Ylenia alla scoperta del Nord America 

19 ottobre 2024 | 10:48
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Dalla Brianza agli States: il road trip in solitaria di Ylenia alla scoperta del Nord America 
La sevesina Ylenia Basilico in una delle sue tappe del Road Trip

L’abbiamo conosciuta su Instagram, dove ha 15mila followers: si chiama Ylenia Basilico, ha 35 anni ed è perdutamente innamorata degli Stati Uniti d’America

Seveso – Cape Cod. Classe 1989, Ylenia Basilico, nata a Seveso, è cresciuta a telefilm americani come Dawson’s Creek e cantando le canzoni di band musicali come i Backstreet Boys. Sono questi gli elementi che hanno alimentato il suo grande amore per la lingua inglese e per gli Stati Uniti d’America. Un amore che lei ha seguito, letteralmente, lasciando la Brianza per trasferirsi a Cape Cod. Oggi, Ylenia però, non ha una “dimora fissa”. Ha deciso di prendersi un anno sabbatico per vivere un’esperienza unica: un road trip in solitaria per scoprire il Nord America. Da quattro mesi la 35enne sta viaggiando alla scoperta degli States e del Canada. Noi di MBNews l’abbiamo scovata su Instagram, dove ha un seguito di ben 15mila followers, e ci siamo incuriositi alla sua storia e al suo viaggio così l’abbiamo contattata, e intervistata.

Ylenia BasilicoYlenia Basilico

LA STORIA DELLA SEVESINA YLENIA: IL SUO RAOD TRIP IN SOLITARIA ALLA SCOPERTA DEL NORD AMERICA

L’animo americano, ma radici decisamente brianzole: ciao Ylenia, raccontaci la tua storia e il tuo legame con il nostro territorio

“Sono nata e cresciuta a Seveso, dove vive ancora la mia nonna. Ho frequentato le elementari a Seveso Altopiano e poi le medie. Quando avevo 13 anni, con la mia famiglia, ci siamo trasferiti a Ceriano Laghetto e io ho continuato i miei studi a Saronno in una scuola tecnica con indirizzo turistico – ci racconta – la mia passione per l’inglese è nata alle medie: stampavo i testi delle canzoni dei Backstreet Boys e cercavo di tradurli da sola per capire cosa dicessero”.

Il destino tende una mano a Ylenia durante gli studi alle superiori. “Al quarto anno ho avuto la fortuna di trascorrere l’anno come exchange student negli Stati Uniti, un’esperienza che mi ha completamente cambiato la vita e che mi ha fatto perdutamente innamorare di Cape Cod, in Massachussetts, dove vivo oramai da 9 anni.

Da quell’esperienza studio all’estero, poi, la sevesina rientra a casa per prendere il diploma e frequentare l’università a Como, laureandosi in mediazione linguistica. Ma il suo cuore era rimasto oltreoceano e, ancora una volta, il destino le tende la mano.

“Dopo l’università ho deciso di partire per un’esperienza di vacanza lavoro in Canada, in quanto più accessibile in termini di visto – ci spiega – il destino però aveva in serbo altro per me, e proprio un paio di settimane prima di partire, scoprii di aver vinto la lotteria della Green Card, il permesso di soggiorno per vivere e lavorare legalmente negli Stati Uniti”.

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Da quattro mesi stai facendo un Road Trip tra U.S.A e Canada: come è nata l’idea di questo viaggio? Quali sono i tuoi obiettivi?

” Dopo 9 anni di vita relativamente tranquilla a Cape Cod ho deciso di prendermi un anno sabbatico e viaggiare: prima per 9 mesi in Europa (tenendo come base l’Italia) e ora per 4 mesi tra Stati Uniti e Canada. Trasferendomi oltreoceano molto giovane non avevo mai girato veramente l’Europa ed e’ stato molto bello scoprire di più sulla mia nazione di origine e sulle varie capitali europee – continua –  Quella parte di viaggio e’ servita a confermare il mio amore per gli spazi immensi del Nord America, pur avendo apprezzato tantissimo la bellezza storica europea. E’ stato anche un tipo di viaggio diverso, in Europa mi sono spostata sempre con i mezzi visitando principalmente città, mentre ora sono partita dal Massachusetts con la mia auto e sto visitando la vera America, fatta di paesini con pochi abitanti, parchi nazionali meravigliosi e vedendo cieli stellati mozzafiato”.

Ylenia BasilicoYlenia Basilico in Alaska

Un viaggio in solitaria, insomma. “Erano anni che sognavo di fare un viaggio simile, avrei voluto farlo con la persona con cui ho condiviso gli ultimi 10 anni della mia vita, ma le cose sono andate diversamente e sono partita da sola – spiega – E’ un’esperienza incredibile che mi ha fatto rendere conto di quanto sia importante stare bene con se stessi in primis e in secondo luogo di essere, per fortuna, in grado di cavarmela da sola!”.

Dove ti trovi ora? “In questo momento mi trovo alla metà del mio viaggio, ho attraversato tutto il continente arrivando sulla costa ovest. E’ un viaggio in continua evoluzione e sicuramente la parte più difficile e’ il non aver nessuno con cui condividere la guida. Cerco di tenere le ore di guida sotto alle 6 giornaliere, ma con tutte le varie fermate nei luoghi che mi interessa visitare, le giornate sono sempre molto lunghe e stancanti – dice Ylenia – Ne vale assolutamente la pena, perché alcuni dei posti che ho visto finora sono davvero spettacolari. Yellowstone, per esempio, credo sia un luogo che tutti dovrebbero visitare una volta nella vita. In generale, i parchi nazionali degli Stati Uniti sono davvero incredibili! Non si può dire – ne vedi uno e li vedi tutti- perché sono molto diversi e tutti meritano davvero tanto”.

Non è difficile viaggiare da soli? “Non sento particolarmente la solitudine, forse perché ho la mia community online che mi tiene compagnia! Durante la pandemia ho iniziato a condividere su Instagram molto di piu’ (qui puoi seguire il suo viaggio, ndr), era un modo per spingermi ad uscire di casa nei weekend e far vedere zone del New England che non molti conoscono – ci risponde – Con il tempo è diventata parte della mia routine raccontare dei miei viaggi – oppure della vita americana quando non sto viaggiando – e si è formata una bella community di persone con la passione per questa zona del mondo! A me fa tantissimo piacere poter mostrare questi luoghi che magari non tutti hanno la fortuna di poter vedere dal vivo. A volte e’ proprio un lavoro vero e proprio pero’ lo faccio sempre con molto piacere! ”

Ci sarà un ritorno definitivo a casa, in Brianza? “Ho trovato la mia dimensione negli Stati Uniti e sto bene qui. Non credo che un paese sia migliore dell’altro: entrambi hanno pregi e difetti. Semplicemente, io ho trovato il mio posto – conclude – mi mancano moltissime cose dell’Italia: gli amici, la famiglia, l’ottimo cibo, le sagre e le feste di paese. Tutte cose che poterei molto volentieri qui negli Stati Uniti. Qui in America ci sono degli eventi simili, ma non sono paragonabili a quelli italiani. Anche la cultura delle serata al bar con gli amici, gli aperitivi, o il semplice fatto di uscire per una serata in compagni senza dover spendere un sacco di soldi”.

E invece, dagli Stati Uniti cosa porterebbe in Brianza, che manca? “porterei il modo delle persone di essere più amichevoli e cordiali con gli sconosciuti! Per me è stato un bello shock culturale tornare a passeggiare per i paesini brianzoli e sorridere alla gente che incontravo per strada e ricevere degli sguardi strani, come se fossi pazza. In generale credo che gli americani prendano le cose con uno spirito più leggero e questo fa vivere decisamente meglio. Ci provo anche io a farlo – conclude ironizzando – ma la mia italianità a volte prende il sopravvento.”