Desio, fischietti, luci e tanto rumore contro Pedemontana

25 novembre 2024 | 06:30
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Desio, fischietti, luci e tanto rumore contro Pedemontana

Nonostante i freddo, molte persone hanno partecipato al presidio contro la nuova autostrada sul ponte della Valassina a San Giorgio, per iniziativa dei comitati No Pedemontana.

Luci, fischietti, bandiere, striscioni, slogan e tanto rumore controPedemontana. I comitati non si arrendono e venerdì sera hanno manifestato sul ponte della Valassina al quartiere San Giorgio di Desio. “Noi Pedemontana non la vogliamo” hanno detto più volte durante il presidio, facendosi notare dagli automobilisti di passaggio. Nonostante il freddo, molte  persone hanno partecipato all’iniziativa, seconda tappa di un presidio itinerante,  promosso dal Comitato per la difesa del territorioCoordinamento No Pedemontana e Suolo Libero

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“IL TRAFFICO SARA’ INSOSTENIBILE”

“Nessuno di noi vuole l’autostrada, è chiaro – ha detto Iaia Piumatti del coordinamento No Pedemontana – A pochi metri da qui ci sarà un grande svincolo e alcune uscite della Valassina verranno chiuse. Già ora vediamo la grande quantità di traffico nelle ore di punta. Immaginate cosa potrà succedere quando verranno chiuse alcune uscite e ci sarà un’autostrada con un maxi svincolo. Un disastro. Qui a Desio Pedemontana ci porterà via un milione di metri quadrati di verde che ora è  inserito in un parco sovracomunale. L’autostrada non la vogliamo”

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“PEDEMONTANA, UN FALLIMENTO”

“C’è ancora una forte resistenza a Pedemontana: lavoriamo per farci sentire nelle piazze e nelle istituzioni. Dobbiamo creare più problemi possibili a Pedemonana” ha detto Luigi De Vincentis del Comitato per la difesa del territorio.
Pedemontana è un fallimento in termini di consenso – commenta Giacomo Mosca del comitato –  Non è rimasto più nessuno a difenderla, se non qualche burocrate di partito e ovviamente chi, da questo progetto, potrebbe riempirsi le tasche di soldi.  Pedemontana è anche un fallimento finanziario: 4 miliardi di soldi pubblici buttati via, consegnati nelle mani dei privati, e sottratti alle vere priorità del territorio: sanità, scuola e trasporto pubblico. Ed è un fallimento viabilistico e trasportistico. Se realizzata, sarà l’ennesima autostrada deserta, come la BreBeMi e la TEEM, e finirà per intasare ulteriormente la viabilità locale. Pedemontana è un fallimento ecologico, milioni di metri quadrati di cemento nella provincia già più cementificata d’Italia, con il cambiamento climatico che già segna le nostre vite e il nostro futuro. E infine, sarebbe, se realizzata, un fallimento per la vivibilità dei nostri comuni. Un cantiere enorme inghiottirebbe le nostre strade e le nostre piazze, Regione Lombardia dice per 3 anni, ovviamente non ci crede nessuno, non si è mai vista un’opera di queste dimensioni realizzata in 3 anni. Per tutte queste ragioni pedemontana è già fallita”

PROSSIMO APPUNTAMENTO

Il prossimo appuntamento sarà domenica 1 dicembre, alle  10.30, al Bosco delle Querce di Seveso. Sarà organizzata una passeggiata guidata dall’agronoma Anna Nicolodi,  “per riscoprire il valore di questo luogo simbolico e sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di proteggerlo” spiegano i comitati.