Droga e giovani in Brianza: prima dose a 13 anni

La diffusione del consumo di sostanze stupefacenti tra i giovani in Brianza assume contorni preoccupanti, evidenziando la necessità di un’azione sempre più coordinata e incisiva
La diffusione del consumo di sostanze stupefacenti tra i giovani in Brianza assume contorni preoccupanti, evidenziando la necessità di un’azione sempre più coordinata e incisiva. I dati forniti da ATS Brianza per il 2023 tracciano un quadro allarmante: tra i 6072 utenti assistiti dai servizi per le dipendenze, il 17,76% è rappresentato da giovani sotto i 30 anni. Di questi, una parte significativa rientra addirittura nella fascia d’età 13-19 anni, in cui il primo contatto con le sostanze si verifica già nel 46,8% dei casi.
La mappa della dipendenza: tra cannabinoidi e cocaina
Tra i giovani in carico ai servizi, i disturbi da uso di cannabinoidi risultano i più frequenti (30,83%), seguiti a stretto giro da quelli legati alla cocaina (28,41%). Un dato preoccupante che riflette il cambiamento delle abitudini di consumo rispetto al passato: sempre più adolescenti e giovani adulti si avvicinano a queste sostanze, spesso sottovalutandone gli effetti devastanti.
La provincia di Monza registra il numero più alto di utenti under 30 in cura (800 contro i 278 di Lecco), con una concentrazione maggiore nella fascia d’età 25-29 anni. Ma è tra i più giovani, dai 13 ai 19 anni, che emergono le fragilità più significative, complicate da contesti familiari difficili e da un aumento del consumo associato a dinamiche di gruppo.
Servizi in azione: un sistema integrato per una sfida complessa
Per far fronte a questa emergenza, ATS Brianza ha lanciato nel 2024 la Rete Diffusa Dipendenze (Re.Di.Di), coinvolgendo enti pubblici, organizzazioni private accreditate e strutture sanitarie come ASST Brianza, ASST Lecco e l’IRCCS San Gerardo di Monza. L’obiettivo è creare una sinergia tra prevenzione, cura e reinserimento, per rispondere a un fenomeno che richiede interventi specifici e tempestivi.
Nel corso del 2023, 1986 nuovi utenti si sono rivolti ai servizi per la prima volta. La maggior parte ha cercato aiuto spontaneamente, segno che, nonostante lo stigma sociale, cresce la consapevolezza della necessità di supporto. ATS Brianza ha anche implementato interventi innovativi per i più giovani, con accessi facilitati e setting non stigmatizzanti, per intercettare precocemente chi si avvicina al consumo.
Polidipendenza e nuove minacce
La polidipendenza, ovvero l’uso combinato di più sostanze, è un fenomeno sempre più diffuso, soprattutto tra i giovani adulti inseriti nelle comunità residenziali e semiresidenziali. Nel 34,38% dei casi, il consumo di cocaina si intreccia con altre sostanze come oppiacei, cannabinoidi e alcol, aggravando i rischi di salute e le difficoltà di recupero.
Un altro elemento emergente è il consumo di droghe sintetiche, spesso associato a comportamenti sessuali trasgressivi, che ha portato alla diagnosi di casi di HIV tra i pazienti. Queste nuove dinamiche rendono necessaria una risposta ancora più mirata e complessa da parte delle strutture.
Il ruolo della prevenzione
Nel 2023, ATS Brianza ha intensificato le campagne di prevenzione, coinvolgendo scuole, comunità e aziende. L’obiettivo è sensibilizzare sui rischi legati al consumo di sostanze, al gioco d’azzardo e all’uso scorretto delle tecnologie digitali. Progetti di empowerment e promozione di stili di vita sani sono stati implementati per educare e informare, ma anche per costruire una rete di supporto capace di agire prima che la dipendenza diventi cronica.
Un fenomeno che evolve: la sfida del futuro
Con un’età media degli utenti in carico ai servizi di 43 anni e una netta prevalenza di uomini (83%), il fenomeno delle dipendenze non è circoscritto ai giovani. Tuttavia, la crescente presenza di adolescenti e giovani adulti tra i consumatori attesta un cambiamento di paradigma, legato alla maggiore disponibilità di sostanze e a dinamiche sociali più permissive.
Come evidenziato dal Direttore Generale di ATS Brianza, Michele Brait, durante la Conferenza Annuale sulle Dipendenze del 19 novembre 2024, la sfida non è solo sanitaria, ma anche culturale: “Solo attraverso una rete coesa e un costante adattamento delle strategie possiamo affrontare un problema che evolve con la società. Prevenzione, cura e reinserimento devono andare di pari passo per dare una risposta concreta alle fragilità del nostro territorio.”
La lotta alle dipendenze in Brianza continua, ma richiede un impegno collettivo, dalla famiglia alle istituzioni, per invertire una tendenza che rischia di compromettere il futuro delle nuove generazioni.