Droga e giovani in Brianza: prima dose a 13 anni

19 novembre 2024 | 15:53
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Droga e giovani in Brianza: prima dose a 13 anni

La diffusione del consumo di sostanze stupefacenti tra i giovani in Brianza assume contorni preoccupanti, evidenziando la necessità di un’azione sempre più coordinata e incisiva

La diffusione del consumo di sostanze stupefacenti tra i giovani in Brianza assume contorni preoccupanti, evidenziando la necessità di un’azione sempre più coordinata e incisiva. I dati forniti da ATS Brianza per il 2023 tracciano un quadro allarmante: tra i 6072 utenti assistiti dai servizi per le dipendenze, il 17,76% è rappresentato da giovani sotto i 30 anni. Di questi, una parte significativa rientra addirittura nella fascia d’età 13-19 anni, in cui il primo contatto con le sostanze si verifica già nel 46,8% dei casi.

La mappa della dipendenza: tra cannabinoidi e cocaina

Tra i giovani in carico ai servizi, i disturbi da uso di cannabinoidi risultano i più frequenti (30,83%), seguiti a stretto giro da quelli legati alla cocaina (28,41%). Un dato preoccupante che riflette il cambiamento delle abitudini di consumo rispetto al passato: sempre più adolescenti e giovani adulti si avvicinano a queste sostanze, spesso sottovalutandone gli effetti devastanti.

La provincia di Monza registra il numero più alto di utenti under 30 in cura (800 contro i 278 di Lecco), con una concentrazione maggiore nella fascia d’età 25-29 anni. Ma è tra i più giovani, dai 13 ai 19 anni, che emergono le fragilità più significative, complicate da contesti familiari difficili e da un aumento del consumo associato a dinamiche di gruppo.

Servizi in azione: un sistema integrato per una sfida complessa

Per far fronte a questa emergenza, ATS Brianza ha lanciato nel 2024 la Rete Diffusa Dipendenze (Re.Di.Di), coinvolgendo enti pubblici, organizzazioni private accreditate e strutture sanitarie come ASST Brianza, ASST Lecco e l’IRCCS San Gerardo di Monza. L’obiettivo è creare una sinergia tra prevenzione, cura e reinserimento, per rispondere a un fenomeno che richiede interventi specifici e tempestivi.

Nel corso del 2023, 1986 nuovi utenti si sono rivolti ai servizi per la prima volta. La maggior parte ha cercato aiuto spontaneamente, segno che, nonostante lo stigma sociale, cresce la consapevolezza della necessità di supporto. ATS Brianza ha anche implementato interventi innovativi per i più giovani, con accessi facilitati e setting non stigmatizzanti, per intercettare precocemente chi si avvicina al consumo.

Polidipendenza e nuove minacce

La polidipendenza, ovvero l’uso combinato di più sostanze, è un fenomeno sempre più diffuso, soprattutto tra i giovani adulti inseriti nelle comunità residenziali e semiresidenziali. Nel 34,38% dei casi, il consumo di cocaina si intreccia con altre sostanze come oppiacei, cannabinoidi e alcol, aggravando i rischi di salute e le difficoltà di recupero.

Un altro elemento emergente è il consumo di droghe sintetiche, spesso associato a comportamenti sessuali trasgressivi, che ha portato alla diagnosi di casi di HIV tra i pazienti. Queste nuove dinamiche rendono necessaria una risposta ancora più mirata e complessa da parte delle strutture.

Il ruolo della prevenzione

Nel 2023, ATS Brianza ha intensificato le campagne di prevenzione, coinvolgendo scuole, comunità e aziende. L’obiettivo è sensibilizzare sui rischi legati al consumo di sostanze, al gioco d’azzardo e all’uso scorretto delle tecnologie digitali. Progetti di empowerment e promozione di stili di vita sani sono stati implementati per educare e informare, ma anche per costruire una rete di supporto capace di agire prima che la dipendenza diventi cronica.

Un fenomeno che evolve: la sfida del futuro

Con un’età media degli utenti in carico ai servizi di 43 anni e una netta prevalenza di uomini (83%), il fenomeno delle dipendenze non è circoscritto ai giovani. Tuttavia, la crescente presenza di adolescenti e giovani adulti tra i consumatori attesta un cambiamento di paradigma, legato alla maggiore disponibilità di sostanze e a dinamiche sociali più permissive.

Come evidenziato dal Direttore Generale di ATS Brianza, Michele Brait, durante la Conferenza Annuale sulle Dipendenze del 19 novembre 2024, la sfida non è solo sanitaria, ma anche culturale: “Solo attraverso una rete coesa e un costante adattamento delle strategie possiamo affrontare un problema che evolve con la società. Prevenzione, cura e reinserimento devono andare di pari passo per dare una risposta concreta alle fragilità del nostro territorio.”

La lotta alle dipendenze in Brianza continua, ma richiede un impegno collettivo, dalla famiglia alle istituzioni, per invertire una tendenza che rischia di compromettere il futuro delle nuove generazioni.

“Uno dei fenomeni che si osserva nell’area delle dipendenze – sottolinea il dott. Antonio Colaianni, Direttore Sociosanitario dell’Agenzia di Tutela della salute – è la sempre maggior precocità nel consumo e nelle condotte di abuso di sostanze psicoattive, legali e illegali, e nella manifestazione di comportamenti a rischio, quali il gioco d’azzardo. A fronte di ciò si conferma l’importanza degli interventi di prevenzione e la necessità di individuare nuove strategie preventive rivolte in particolare i più giovani, anche in considerazione della difficoltà di accesso ai servizi da parte di questo target di utenza.
Ulteriore cambiamento appare essere l’aumento di pazienti con comorbidità psichiatrica, un’utenza che richiede interventi multidisciplinari e che comporta l’esigenza di mettere a punto una strategia comune fra i servizi per le dipendenze e i servizi psichiatrici”.
Con riferimento alle sostanze, la cocaina si conferma quale sostanza illegale prevalentemente utilizzata nella popolazione complessiva che accede ai servizi ambulatoriali per le dipendenze; se nella popolazione al di sotto dei 30 anni la sostanza di principale abuso/dipendenza risultano essere i cannabinoidi (30,83%) la cocaina è comunque la seconda sostanza maggiormente utilizzata (28,41%).
Infine per quanto riguarda le problematiche alcoolcorrelate, si riscontra come ancora attuale la poca sensibilità e consapevolezza di tale problematica che conduce ad accessi tardivi di persone già in fase di cronicità.
“A partire dal lavoro di confronto all’interno della Rete Diffusa Dipendenze (ReDiDi) – conclude il dott. Brait – ATS Brianza ritiene importante promuovere l’integrazione fra i soggetti della rete per individuare strategie di prevenzione e aggancio precoce, con particolare riferimento a utenti giovani; intendiamo promuovere percorsi e modalità di collaborazione, potenziare il lavoro di rete fra le strutture al fine di creare percorsi di continuità in favore dell’utente, attraverso un approccio di transitional care per l’accompagnamento nel tempo e nei passaggi da un setting/intensità di cura all’altro, avvalendosi delle diverse specificità delle singole tipologie di struttura”.