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Si muore per l’inquinamento: “Il prolungamento della M5 è urgente”

16 novembre 2024 | 10:49
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Si muore per l’inquinamento: “Il prolungamento della M5 è urgente”

L’Associazione HQ Monza torna sulla questione M5 e fondi bloccati, puntando sull’allarme smog: “ridurre la mobilità in auto tra Monza e Milano significa frenare un vero e proprio stillicidio di morti per inquinamento nella nostra zona”

Monza. Le città di Milano e Monza continuano a detenere un triste primato: sono tra le aree più inquinate d’Italia, con migliaia di vittime ogni anno a causa delle polveri sottili e degli ossidi di azoto. La soluzione per ridurre il traffico e combattere l’emergenza inquinamento sembra essere a portata di mano, ma resta bloccata: il prolungamento della metropolitana M5 da Bignami fino al nord di Monza.

Il monito arriva dall’Associazione HQ Monza che, attraverso un comunicato stampa, ritorna sulla questione dei fondi bloccati.

metro generica

Morti e inquinamento: i numeri sono allarmanti

Secondo i dati del Global Health Institute di Barcellona e del Public Health Institute svizzero, ogni anno nell’area di Milano e Monza si registrano 5.000 decessi prematuri causati dal particolato fine (PM 2.5) e 2.000 per il biossido di azoto (NO2). Stime più contenute ma comunque gravi provengono da ARPAL, che rileva 1.600 vittime annue per le sole polveri sottili nella città di Milano.

“A livello europeo, il conglomerato urbano Milano-nord e Monza è in cima alla classifica per decessi prematuri legati all’inquinamento atmosferico, secondo l’IIASA (International Institute for Applied System Analysis). Di fronte a questa emergenza, rimanere immobili significa ignorare una strage silenziosa.”, si legge ancora nella nota stampa di HQ Monza.

Il prolungamento metro M5: un progetto fermo per 400 milioni

Il prolungamento della linea M5 fino a Monza rappresenta un’infrastruttura strategica per offrire una valida alternativa al traffico su gomma, riducendo così le emissioni nocive. Il progetto è pronto: le approvazioni sono state completate, gli espropri avviati e sono stati stanziati 1,3 miliardi di euro. Tuttavia, la gara d’appalto non può partire per la mancanza di ulteriori 400 milioni, necessari a coprire l’aumento dei costi di costruzione.

Si tratta di un importo distribuito su sette anni, pari a circa 57 milioni all’anno, una cifra “normale” per un’opera di questa portata. “Eppure – sottolineano – né lo Stato né la Regione Lombardia sembrano voler colmare questa lacuna, lasciando il progetto in una situazione di stallo.

Un bacino d’utenza da 4,5 milioni di persone

Il prolungamento della M5 non è solo una questione di mobilità urbana, ma una necessità sanitaria e ambientale per un bacino d’utenza di 4,5 milioni di cittadini. La realizzazione della tratta rappresenterebbe una svolta nella lotta all’inquinamento atmosferico, riducendo il traffico automobilistico tra Monza e Milano, tra le arterie più congestionate d’Italia.

“Nessuno si dà da fare: silenzio impressionante da Stato e Regione. E’ come se fingessero di non comprendere l’urgenza di questo prolungamento – concludono -Perché ridurre la mobilità in auto tra Monza e Milano significa frenare un vero e proprio stillicidio di morti per inquinamento nella nostra zona”