Tagli alla Metro di Monza: il PD chiede un intervento immediato

La recente notizia del taglio di 7 milioni di euro destinati al progetto di completamento della linea metropolitana M1 fino a Monza ha suscitato forte preoccupazione e indignazione tra gli amministratori locali e i cittadini.
La recente notizia del taglio di 7 milioni di euro destinati al progetto di completamento della linea metropolitana M1 fino a Monza ha suscitato forte preoccupazione e indignazione tra gli amministratori locali e i cittadini. Tra loro anche i segretari del PD di Monza e Brianza, Lorenzo Sala, e il segretario cittadino, Valerio Imperatori, hanno espresso tutta la loro frustrazione verso la scelta governativa, definendola una “coltellata alle spalle” per un territorio che da anni attende questo importante intervento infrastrutturale.
“Investire in infrastrutture su ferro è una delle priorità imprescindibili per Monza e per l’intera provincia. L’espansione della metropolitana rappresenta non solo una necessità per migliorare i collegamenti per studenti, lavoratori e cittadini che si spostano verso l’area metropolitana di Milano, ma anche per sostenere il tessuto produttivo e lavorativo locale,” spiegano Sala e Imperatori.
Un appello per unità d’azione
I due segretari chiedono trasparenza sul motivo di questi tagli e sulla loro inclusione nella manovra economica del Governo. L’intento è chiarire come tali tagli possano impattare la mobilità e il benessere dei cittadini, auspicando che si possa giungere a una soluzione condivisa. “Facciamo appello a tutte le forze politiche della nostra provincia e ai loro rappresentanti in Parlamento affinché si uniscano per salvaguardare l’interesse del nostro territorio. Se davvero si vuole bene a Monza e alla sua provincia, è tempo di dimostrarlo,” aggiunge il comunicato.
Secondo quanto dichiarato, l’obiettivo ora non è solo quello di scongiurare ulteriori tagli, ma di trovare i fondi necessari a completare il progetto. A sostegno dell’importanza dell’infrastruttura, Sala e Imperatori insistono che non bastano più parole e promesse: “Ora servono fatti concreti.”