“Non lasciamoci sole”, storie di riscatto oltre la violenza

Alla Casa delle Donne di Desio le toccanti testimonianze di donne che sono riuscite a dire No alla violenza. Le iniziative continuano: giovedì tavola rotonda di White Mathilda e Comunità pastorale, sabato flashmob e incontro con un’attivista afghana. E ancora concerti e spettacoli.
“Non lasciamoci sole”. E’ l’appello lanciato più volte sabato scorso durante un incontro in occasione della giornata per l’eliminazione della violenza alle donne, presso la Casa delle donne di Desio. Lucia Schillaci e Marta Valagussa hanno raccontato la loro storia, davanti ad un numeroso e attento pubblico di uomini e donne.
“E’ cominciato tutto prima che potessi rendermene conto: le critiche, le botte, i maltrattamenti, la violenza, soprattutto quella che non lascia lividi ma agisce in profondità, nell’anima – ha detto Lucia Schillaci in una sorta di emozionante reading, accompagnata dalla musica dal vivo di Luca Calabrese – Mi sono ritrovata in una gabbia. Ma cosa succede quando dici ‘basta’? Cosa scatta? Io mi sono trovata a reagire all’ennesima violenza con una forza che non conoscevo. Da sola non ce l’avrei fatta a reinventarmi. Da sola non avrei potuto rinascere. Sono stata aiutata, non giudicata. Non lasciamoci sole, non giriamoci dall’altra parte. Non siamo timide se vediamo che qualcuna di noi sta per intraprendere una storia sbagliata, se ci accorgiamo che non c’è amore ma solo desiderio di controllo e possesso. Quello non è amore. Anche se saranno abilissimi a farcelo credere. Non isoliamoci e facciamoci aiutare. Vi prego, non lasciamoci sole” .

La richiesta di aiuto
“Io ho chiesto aiuto al centro antiviolenza, grazie ad un amico che mi ha consigliato di rivolgermi a dei professionisti – ha raccontato Marta – La mia sembrava una storia normale, ma non era così. Grazie al percorso fatto con le psicologhe di White Mathilda, mi sono resa conto che era tutto sbagliato. Io non ho mai subito violenza fisica, ma attraverso il percorso che ho fatto al centro antiviolenza, ho dato un nome alle cose, a quello che mi era successo. Ho imparato, per esempio, a distinguere il conflitto dalla violenza. Quando il rapporto è dispari, allora c’è violenza. Non lasciamoci sole, perchè se ci sono gli amici tutto cambia. Io invece ero sola: per anni, infatti, non potevo frequentare gli amici e le amiche. Ora, per fortuna, ho recuperato le mie amicizie”.

Il centro anti violenza
Il centro anti violenza di Desio, insieme a quello di Seregno, offrono supporto e aiuto alle donne vittime di violenza, accompagnandole nel loro percorso di rinascita. Lo ha spiegato bene, durante l’incontro alla Casa delle Donne, Luisa Oliva presidente dell’associazione White Mathilda: “A Desio da quando abbiamo aperto il centro, dal 2018, abbiamo trattato 783 casi. A Seregno dal 2019 più di 300. Nel 2024 tra Desio e Seregno abbiamo registrato 252 accessi. Oggi il problema della violenza emerge di più rispetto al passato perché le donne hanno il coraggio di parlare e vanno aiutate. Noi siamo a disposizione, per dare le informazioni giuste e per accompagnare le vittime della violenza lungo il loro percorso, con un gruppo di professioniste”.
Il centro antiviolenza di Desio si trova in via Garibaldi 46 (per contatti: info@whitemathilda.org; 366 415 0907).
La tavola rotonda con la procuratrice Manuela Massenz
Le iniziative in occasione della giornata contro la violenza alle donne proseguono. Giovedì sera all’auditorium del Banco Desio l’associazione White Mathilda e la Comunità pastorale organizzano una tavola rotonda sul tema “La violenza di genere, violenza fenomeno a cascata, dalle vittime agli effetti collaterali”. Interverranno la procuratrice aggiunta della procura di Monza Manuela Massenz, il sovrintendente della polizia di Stato Flavio Ciarini e le avvocate di White Mathilda Raffaella Ruggeri e Marta Villa e le psicologhe e psicoterapeute Loredana Leone e Daniela Sala. A coordinare gli interventi ci sarà Sarah di Radio Lombardia.
Il flashmob e la testimonianza dell’attivista afghana
Sabato prossimo alle 15 davanti alla Casa delle Donne in via Lampugnani 80 si terrà un flashmob organizzato da Casa delle Donne con la collaborazione della compagnia Carnematta, il collettivo That Girl e la Rete bergamasca contro la violenza di genere.
Alle 16 presso la vicina biblioteca civica (via Cavalieri di Vittorio Veneto 2) ci , sarà un incontro-testimonianza con Shakiba, delegata di RAWA, l’Associazione Rivoluzionaria delle Donne dell’Afghanistan in missione politica temporanea in Italia. L’evento è promosso in collaborazione con Cisda (Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane) e col supporto di Anpi Desio, Anpi Seregno, Desio Città Aperta, Staffetta Femminista e col patrocinio del comune di Desio. RAWA è una organizzazione politico-sociale indipendente di donne afghane che lottano per i diritti umani e per la giustizia sociale e pratica da sempre la clandestinità per proteggere le sue attiviste. Oggi porta avanti il suo lavoro sociale e di soccorso a donne e bambini terribilmente traumatizzati, nell’ambito di una repressione sempre più feroce attuata dal regime dei talebani. Shakiba, 40 anni, laureata in psicologia, è costantemente attiva all’interno dell’associazione e continua a far sentire sempre più alta la sua voce.
Spettacoli e concerti
Lunedì 25 novembre alle 21 allo Spazio Stendhal di villa Tittoni andrà in scena lo spettacolo di teatro canzone “Attimi di infinito” della compagnia Mirò. Mercoledì 27 novembre sempre allo Spazio Stendhal si terrà il concerto “La mela e la rosa” contro la violenza di genere, con l’Ensemble Echo diretto dal maestro Cristian Chiggiato.
L’assessora Baldo: “La nostra voce più forte della violenza”
“La nostra voce deve circolare più veloce e più forte della violenza – dichiara l’assessora alle pari opportunità Samantha Baldo – Facciamola risuonare ovunque. Tante le azioni quotidiane che si possono e si devono mettere in atto. Nel nostro piccolo grazie alla sinergia fra le istituzioni, le associazioni, i servizi di tutela, l’ASST, le forze dell’ordine e altre realtà che operano sul territorio, si sta cercando di far rete e di garantire alle donne luoghi di ascolto, presa in carico e tutela. Sappiamo che il cammino da fare è ancora molto lungo, ma siamo anche convinti che la nostra forza sta proprio nella capacità di creare un’unione tra persone di tutte le età e di tutti i generi, che affermi in maniera assoluta il nostro NO alla violenza fisica, psicologica, economica, così come ribadire che i principi di uguaglianza, parità e rispetto, devono stare alla base di ogni rapporto umano. La lotta contro la violenza sulle donne è un impegno che ci riguarda tutti. Ancora una raccomandazione: ricordate non siete sole, non abbiate timore di chiamare il numero di pubblica utilità 1522”.