Pedemontana: cantieri da gennaio, si parte da Macherio

L’aggiornamento del project manager di Pedemontana Andrea Monguzzi su finanziamenti e iter. I sindaci chiedono più informazioni.
“Il Cda ha approvato la documentazione finanziaria per il progetto Pedemontana. Nei prossimi giorni le 7 banche finanziatrici daranno il via libera sulle condizioni sospensive all’erogazione dei fondi. L’esecutivo è stato approvato la settimana scorsa. La consegna lavori è prevista tra dicembre e gennaio. Da gennaio, plausibilmente da Macherio e da altri territori in cui non si registrano interferenze, partiranno i cantieri di Pedemontana”. Così, in estrema sintesi, si è espresso il project manager di Apl, ingegner Andrea Monguzzi dopo gli incontri della settimana con i sindaci delle tratte B2 e C, con Regione Lombardia, con Cal, con il general contractor e la provincia di Monza e Brianza. Incontri che, ha commentato qualche sindaco, si sperava entrassero più nel concreto della pianificazione su tutti i nodi del maxi-progetto: i campi base, i siti di stoccaggio della terra, le strategie viabilistiche, il cronoprogramma preciso dell’opera, destinata a durare mille giorni. “Io mi sono presentato con il mio dirigente dell’ufficio tecnico e il comandante della polizia locale – ha riferito il sindaco di VimercateFrancesco Cereda – proprio perché contavo che si entrasse più nel merito della viabilità, delle ordinanze da preparare, delle modifiche e del calendario. Invece non è stato aggiunto molto a quel che ci si era già detti e per la mia città abbiamo avuto a disposizione giusto una slide su una piccola deviazione di via Motta. Niente sullo svincolo di Velasca, niente sulla Tangenzialina con Arcore che dovrà essere anche viabilità di cantiere”.
Ad MBNews, l’ingegner Monguzzi ha spiegato le ragioni per le quali, in particolare l’incontro del 27 novembre sulla Tratta C, è risultato infinitamente lungo e un po’ confuso. “E’ la tratta con il maggior numero di Comuni – ha detto – e comprensibilmente ogni sindaco arriva con le sue lagnanze e le sue osservazioni. Stiamo valutando di procedere per i prossimi incontri a gruppi omogenei o per singoli”.
Per quanto riguarda i cantieri invece il project manager di Pedemontana ha spiegato: “la partenza sarà comunque lenta e laboriosa, non immaginiamoci di trovarci le ruspe dall’oggi al domani. Si partirà da quei territori in cui non si registrano enti interferiti. Dove invece ce ne sono, si procederà solo dopo la soluzione”. Per enti interferiti l’ingegnere intende realtà Come Terna o come Snam le cui infrastrutture al momento costituiscono un ostacolo al tracciato. Sulla Tratta C c’è Terna con un elettrodotto da interrare che interessa quasi tutto il percorso. Di fatto però, spiega ancora Monguzzi, “i lavori di vera e propria realizzazione dell’opera li vedremo tra un anno circa”.
Un problema che non si dovrà gestire è invece quello degli eventuali ordigni bellici. Le analisi propedeutiche ad eventuali bonifiche, già avviate su molte zone (ma non ancora concluse), “non hanno per ora registrato la presenza di ordigni bellici in nessuno dei terreni di cantiere”, ha informato Monguzzi.
Nel frattempo Apl prosegue con la calendarizzazione degli incontri con i sindaci delle due tratte interessate. Da tutti i sindaci della Tratta C, durante l’incontro del 27, è arrivata la forte richiesta che ci sia un cambio di passo nella comunicazione con i Comuni. Già l’opera è per lo più indigesta ai Comuni, “almeno che ci vengano fornite tutte le informazioni che ci permettano di tutelare al meglio i nostri territori e il traffico locale”, ha chiosato Cereda.
Intanto qualcosa si muove anche per la Tratta D Breve, per la quale l’iter è ancora in gran parte da costruire. I sindaci del Vimercatese hanno presentato una serie di osservazioni al Ministero per l’Ambiente e pianificato per il 30 novembre in incontro pubblico di aggiornamento nel Parco PANE.