No a Pedemontana e allo scempio dei boschi di Bernate

23 novembre 2024 | 17:47
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No a Pedemontana e allo scempio dei boschi di Bernate

Un nastro di carta di 80 metri srotolato nei boschi di Bernate per mostrare la portata dello sbancamento: è la larghezza che avrà Pedemontana.

Circa 100 persone hanno camminato oggi nei boschi di Bernate di Arcore per dire no a Pedemontana e allo scempio che porterà in un’area verde di grande valore ambientale  e paesaggistico per i cittadini della zona.  L’iniziativa, partita da Piazza Durini era promossa da una serie di comitati, civiche e associazioni ambientaliste: Circolo Gaia Legambiente Usmate Velate, Comitato No Pedemontana Lesmo Camparada Arcore,  lista civica ImmaginArcore, Associazione Colli Briantei.

In marcia ambientalisti, residenti e qualche esponente politico: la sindaca di Lesmo Sara Dossola, l’ex sindaco Francesco Montorio, esponenti del Pd di Arcore e della zona. La camminata è stata guidata dai militanti delle associazioni promotrici con focus, durante il percorso, sulle conseguenze ambientali, paesaggistiche, e di vivibilità che l’autostrada avrà con i suoi quasi 80 metri di larghezza che gli organizzatori hanno simulato srotolando una lunga striscia di carta. A pochi passi dalla vasca volano, rendeva l’idea di come prati, boschi e rilievi del terreno verranno sventrati e spianati con l’arrivo di Pedemontana.

I cantieri di Pedemontana sulla Tratta C, quella che interessa in sequenza Lesmo, Arcore e Usmate, potrebbero partire entro la primavera e il gruppo di associazioni annuncia una mobilitazione massiccia fino a quel momento. “Oggi siamo in 100 – dicevano all’avvio della camminata – la prossima volta ognuno di noi porti una persona in più e, la volta seguente, un’altra ancora”. Una battaglia pacifica per sensibilizzare la popolazione che quesi boschi, forse, li dà un po’ per scontati. Ma se li attraversi, come ha fatto oggi il centinaio di ambientalisti, non puoi non apprezzare il silenzio, le ultime querce, l’andamento ondulato del terreno che costituisce un esempio di formazione geologica: i residui morenici. Ci puoi trovare anche qualche amante delle passeggiate a cavallo come è successo oggi, sotto gli occhi dei camminatori: “ecco, anche queste immagini sono destinate a scomparire”, hanno detto gli ambientalisti.

Durante la camminata nei boschi di Bernate sono stati toccati molti aspetti critici dell’arrivo di Pedemontana, non solo ambientali (la perdita di un patrimonio di biodiversità sarà irreversibile): i cantieri sul territorio di Arcore avranno un forte impatto e raccoglieranno terre anche da altri cantieri; la viabilità locale in quei tre anni di lavori rischierà il tilt; conseguenze anche sulla qualità dell’aria; compensazioni incapaci di supplire al danno e comunque da tenere sotto controllo perchè l’eventuale carenza di fondi per l’opera faraonica non le faccia sfumare. Senza contare i dubbi sull’efficacia dell’opera rispetto al traffico Est-Ovest sul Nord Italia e sulla sostenibilità economica. Tanto più se i pedaggi saranno in linea con quelli delle moderne autostrade di lusso (vedi Brebemi) e limiteranno drasticamente l’utilizzo da parte degli automobilisti.