Brianza: 147 blitz antidroga, sequestrati 166 kg di cocaina e 3000 piante di cannabis

15 novembre 2024 | 06:41
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Brianza: 147 blitz antidroga, sequestrati 166 kg di cocaina e 3000 piante di cannabis

La relazione 2024 della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga è un dossier che svela la vastità e l’evoluzione del narcotraffico in Italia.

La relazione 2024 della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga è un dossier che svela la vastità e l’evoluzione del narcotraffico in Italia. Tra cifre e risultati, emerge chiaramente come la provincia di Monza e Brianza e la Lombardia siano ormai territori chiave per traffico e consumo di stupefacenti, con un aumento vertiginoso di operazioni e sequestri.

Le statistiche parlano chiaro. Solo nell’ultimo anno, quasi 89 tonnellate di droga sono state sequestrate in Italia, il 97% delle quali costituito da cocaina, eroina e cannabis. La quantità di hashish requisita è cresciuta dell’82%, posizionandola come la sostanza più diffusa. Con un 16% in più di segnalazioni, l’impennata ha coinvolto anche minorenni, tra cui diversi casi critici nella provincia di Monza e Brianza, dove sono state 201 le persone segnalate alla magistratura per reati legati alla droga.

Lombardia e Brianza non sono solo un mercato, ma anche un territorio di transito. Nel 2023 Monza e Brianza ha sequestrato quasi 166 chili di cocaina – un peso che la colloca appena sotto i numeri di Pavia – e ha fatto parlare di sé per i sequestri record di cannabis: quasi tremila piante requisite, un primato che sottolinea la portata del traffico locale.

Il volto moderno del crimine
Ma il narcotraffico è in continua evoluzione, e le reti malavitose sfruttano ogni innovazione tecnologica a loro vantaggio. Internet è un alleato fondamentale per questi network: il dark web facilita l’anonimato nelle transazioni, le criptovalute rendono i pagamenti irrintracciabili, e le piattaforme di messaggistica criptata permettono scambi senza timori di intercettazioni. Le nuove sostanze psicoattive stanno inoltre crescendo in popolarità: accessibili, sintetiche e pericolose, possono arrivare da qualsiasi parte del mondo, creando di fatto uno “spacciatore virtuale” disponibile 24 ore su 24 per una platea senza confini.

Un problema senza confini
Il crimine è globale e segue rotte intricate, sfidando confini nazionali e forze dell’ordine. La cooperazione internazionale è ormai l’unica via per contrastare un fenomeno senza frontiere, in cui le organizzazioni criminali agiscono come multinazionali, frazionando i carichi per ridurre il rischio e sfruttando ogni vulnerabilità dei porti per trasportare il loro “oro bianco” o altri carichi letali.

Risposta delle istituzioni
Le forze dell’ordine, dal canto loro, non abbassano la guardia. La Direzione Centrale per i Servizi Antidroga punta su una cooperazione internazionale e un rinnovamento tecnologico senza precedenti per smantellare le reti dei grandi traffici. E in Lombardia, soprattutto in province ad alto rischio come Monza e Brianza, l’impegno prosegue con operazioni di intelligence e interventi mirati, nella speranza di arginare l’impatto devastante del narcotraffico sulla sicurezza urbana.

La lotta alla droga continua, una battaglia globale che è ormai diventata una questione di strategia, di innovazione e di risorse condivise. E sul terreno, ogni sequestro è un piccolo trionfo, un colpo inferto a un nemico che non dorme mai.