“Ti metto in luce”, a Desio riflettori accesi sui diritti delle persone disabili

Sabato in villa Longoni si terrà la tradizionale iniziativa “Ti metto in luce” organizzata in occasione della giornata per i diritti delle persone con disabilità e promossa da tante associazioni del territorio.
“Ti metto in luce” , la tradizionale iniziativa organizzata a Desio per celebrare la giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, si terrà quest’anno in villa Longoni e non in piazza Conciliazione, come è avvenuto negli anni passati. L’evento è in programma domani, sabato 30 novembre, a partire dalle 15 ed è promosso da una rete di associazioni e gruppi, coordinati dal Consorzio Desio Brianza, in collaborazione col comune di Desio, Tiki Taka e le scuole.
IL PROGRAMMA
Tante le iniziative in programma, dai laboratori, alla musica al teatro, dedicati al tema dell’inclusione e dei diritti e rivolti a tutti, grandi e piccoli. Alle 15.30 ci sarà un laboratorio con lettura animata per bambini. Alle 17 una lezione aperta di teatro inclusivo, alle 18 un aperitivo con musica dal vivo a cura di un allievo del servizio di formazione all’autonomia di Codebri. Per tutto il pomeriggio ci saranno caldarroste, cioccolata e the caldo a cura dell’associazione Cannisti di Muggiò.
L’iniziativa che intende sensibilizzare sul tema dell’inclusione delle persone disabili coinvolge anche le scuole. Martedì allo Spazio Stendhal si terranno delle attività per i bambini e i ragazzi, proposte e gestite da persone con disabilità.
I DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA’ SONO DIRITTI DI TUTTI
“Da 10 anni proponiamo questo evento che col tempo è cambiato – spiega Sara Mariani del Codebri – E’ sempre più una festa per tutta la comunità, perché è un momento in cui riflettere e confrontarsi sul tema dei diritti delle persone con disabilità, che sono i diritti di tutti, diritti universali”. L’iniziativa è stata progettata dal tavolo “Una via per la città”, composto da tante associazioni e gruppi del territorio che si ritrovano periodicamente durante l’anno. “Non è importante tanto la buona riuscita della festa in sé , ma il processo di lavoro che viene fatto durante le riunioni del tavolo, che coinvolge molte realtà territoriali non necessariamente collegate al mondo della disabilità. Si tratta di un processo a cui partecipano tanti gruppi e realtà, per costruire qualcosa di concreto, per dare vita a percorsi e azioni progettuali sull’ inclusione”.