Villa Reale di Monza, dialogo aperto per riportare a casa gli arredi storici

27 novembre 2024 | 09:52
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Villa Reale di Monza, dialogo aperto per riportare a casa gli arredi storici

Prosegue l’azione della Villa Reale di Monza per riportare a casa parte degli arredi storici. Il consorzio punta sulla diplomazia e sui rapporti sempre più stretti che si stanno creando con Quirinale e Palazzo Reale.

Monza. Più che una rivendicazione, è un’azione diplomatica quella che sta mettendo in piedi il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza per riportare a casa gli storici arredi della famiglia Savoia, da decenni nelle sale del Quirinale e nei depositi di  Palazzo Reale a Milano. Un tema delicato, quello degli arredi reali, e ben noto ai monzesi: negli anni non sono mancate le prese di posizione – anche piuttosto forti, eppure inconcludenti – per riportare il prezioso tesoro culturale in Brianza. Adesso, il Consorzio guidato da Bartolomeo Corsini cambia strategia: al pugno di ferro contrappone la diplomazia, forte dei rapporti che l’ente sta costruendo in primis con Roma.

Villa Reale, gli arredi storici tra Roma e Milano. Il Consorzio cambia strategia 

La Villa Reale di Monza sta vivendo una fase di rilancio, con nuovi progetti e un percorso di crescita che punta all’accreditamento museale. Una rinascita che passa anche dal rafforzamento dei rapporti con il Quirinale e Palazzo Reale di Milano, custodi di gran parte degli arredi storici che un tempo riempivano le numerose sale della Reggia. Il dialogo tra le istituzioni è fitto e collaborativo, fanno sapere dalla Villa Reale, e l’obiettivo resta intatto: riportare a Monza almeno una parte degli arredi e dei quadri che, per decisione di Vittorio Emanuele III, furono trasferiti dopo che la Villa fu donata al Demanio dello Stato, nel 1919.

Bartolomeo Corsini mbBartolomeo Corsini direttore generale della Reggia di Monza

Allora decisione di spostare i beni di maggior pregio al Quirinale e a Palazzo Reale fu dettata dalla necessità di preservarli in un periodo turbolento. Oggi, però, la Villa Reale di Monza, forte di una nuova vitalità e di rapporti istituzionali consolidati, si candida a riaccogliere parte di quel patrimonio, con uno spirito collaborativo e non rivendicativo.

Negli ultimi anni, il Consorzio della Villa Reale ha lavorato a stretto contatto con il Quirinale, grazie a iniziative come Quirinale Contemporaneo e Reggia Contemporanea, due rassegne parallele che hanno permesso non solo di valorizzare il patrimonio storico e artistico, ma anche di avviare un dialogo costante. Questo rapporto ha già portato alcuni arredi storici a tornare a Monza, segnando un primo passo in un percorso che si spera possa proseguire.

Intanto con Palazzo Reale di Milano, dove molti arredi della Villa sono ancora custoditi nei depositi, si è aperta una nuova collaborazione. La partnership è nata in occasione dell’ultima assemblea annuale delle Residenze Reali Europee, tenutasi a giugno proprio tra Monza e Milano. Questo evento ha permesso di gettare le basi per una sinergia che potrebbe sfociare in nuove restituzioni e progetti condivisi.