Canone Rai, detrazioni fiscali, metro a Monza: ecco cosa c’è nella Legge di Bilancio 2025

Il provvedimento che sarà in vigore dal primo gennaio è da 30 miliardi, dei quali oltre la metà destinati al taglio del cuneo e all’accorpamento degli scaglioni Irpef che vengono resi strutturali.
Roma. Con il via libera anche dal Senato e la firma del Presidente della Repubblica, la Legge di bilancio 2025 è ufficialmente legge.
La legge di bilancio è un importante provvedimento (chiamato anche manovra finanziaria) da approvare entro il 31/12 con cui il governo definisce la propria politica economica per l’anno seguente, confermando, modificando o introducendo misure strutturali o temporanee per il paese. Quella del 2025, nel complesso, è stata riconosciuta un po’ tutti una misura prudente sulla finanza pubblica, con poche grandi novità ed apprezzata principalmente per la stabilizzazione del taglio del “famoso” cuneo fiscale, cioè la differenza tra il costo del lavoro per le aziende e quanto il dipendente riceve effettivamente di stipendio netto. Non sono tuttavia, mancate le critiche, soprattutto sui tagli alla sanità e soprattutto agli enti locali. E sulle grandi opere per Monza e la Brianza si muove poco…
Alcuni numeri
La manovra prevede interventi per circa 30 miliardi di euro, finanziati con con risorse e deficit. Il 64,1% degli interventi è destinato alla riduzione della pressione fiscale, con un impatto auspicabilmente positivo sulla spesa delle famiglie, principali beneficiarie, per un totale di 55 miliardi di euro nel triennio 2025-2027.
Novità Irpef e pensioni
Dal 2025, l’Irpef sarà strutturata su tre scaglioni con aliquote progressive, confermando il modello già introdotto in via sperimentale nel 2024: 23% per redditi fino a 28.000 euro;35% per redditi da 28.001 a 50.000 euro;43% per redditi superiori a 50.000 euro.
Sulle pensioni si conferma la continuità con le misure introdotte con l’ultima legge di bilancio, seguendo la linea tracciata con il bonus Maroni, che incentiva la permanenza al lavoro e rinunciando alla riforma complessiva che doveva mandare in soffitta la legge Fornero. Le novità includono dunque nuovamente la proroga di Quota 103 nella versione “contributiva”, l’Ape Sociale e Opzione Donna.
Che fine hanno fatto i bonus edilizi?
La norma riduce la misura dei bonus edilizi, garantendo, comunque, un’intensità di aiuto maggiore per gli interventi sulle abitazioni principali. Le detrazioni ammesse scendono alle seguenti percentuali (tetto di spesa invariato fino al 2027): anno 2025: 50% per l’abitazione principale del proprietario o del titolare di diritti reali di godimento, 36% negli altri casi; anni 2026-2027: 36% per l’abitazione principale del proprietario o del titolare di diritti reali di godimento; 30% negli altri casi. Esclusa, infine, da ogni agevolazione nel triennio 2025-2027 la sostituzione delle caldaie se alimentate a combustibili fossili. Cessa, dal 2025, il bonus verde del 36%; rimangono invece il bonus “barriere architettoniche” (invariato, 75%) e il bonusmobili (50%, tetto di spesa di 5.000 euro). Per quanto riguarda il superbonus, infine, è stato ristretto l’ambito applicativo per il 2025: 65% limitata ai soli interventi già iniziati alla data del 15 ottobre 2024 (con CILAS presentata, e/o delibera assembleare e/o titolo abilitativo).
Alcune buone notizie…
Sulla “web tax” il governo fa marcia indietro. Torna ad essere applicata dalle sole grandi imprese, i cui ricavi complessivi non sono inferiori a 750 milioni di euro. Ristretto, pertanto, l’ambito applicativo del tributo rispetto alla formulazione originaria del Ddl Bilancio 2025, che ne prevedeva l’estensione generalizzata anche alle PMI con ricavi da servizi digitali di qualunque importo.
Si incrementano le risorse destinate ai percorsi formativi relativi ai contratti di apprendistatoduale e ai percorsi di alternanza scuola – lavoro in misura pari a: 100 milioni per il 2025; 170 milioni per il 2026; 240 milioni a partire dal 2027. Inaspettatamente, per il comparto scuola arriva un fondo per promuovere l’educazione sessuale e affettiva dei ragazzi. Con mezzo milione di dotazione si potrà fare ben poco, ma è un primo passo.
Viene previsto per il 2025 un bonus per l’acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica non inferiore alla nuova classe energetica B, prodotti nel territorio dell’Unione europea, nella misura massima del 30% del costo di acquisto, con un limite pari a 100 euro.
..e altre meno buone
Per recuperare risorse, la Manovra prevede anche una decisa sforbiciata alle detrazioni fiscali. Sparisce, ad esempio, la detrazione per i figli a carico oltre i 30 anni, che vale 400 milioni l’anno. Addio anche a quella per i familiari dei cittadini non italiani o europei (altri 100 milioni di euro).
Altri aspetti critici riguardano le misure di revisione della spesa pubblica, la cosiddetta spending review, rese necessarie per far quadrare i conti pubblici e per rispettare le regole europee. Grandi critiche sono arrivate soprattutto per i tagli ai comuni e agli enti locali: si legge di una riduzione aggiuntiva, nei confronti di Comuni, Province e Regioni, che ammonta a circa 7 miliardi e 780 milioni di euro nel prossimo quinquennio di spesa corrente.
Una norma che è stata molto discussa è quella sul canone Rai. Nonostante la richiesta insistente di alcune forze politiche per confermare il taglio del canone, da 90 a 70 euro, già in vigore quest’anno, non c’è stato verso. Dall’anno prossimo il canone tornerà a costare 90 euro.
E infine, la metro a Monza
Niente soldi in legge di bilancio per il prolungamento della metro a Monza, che senza lo stanziamento statale rischia di restare al palo. La Camera ha però approvato un ODG che impegna il governo a stanziare le risorse per il prolungamento della metro da Milano a Monza “M5 Cinisello – Monza per 30 milioni annui dal 2027 al 2036 a valere sulle risorse ancora disponibili del Fondo per investimenti”. Come spiega a MBNews la deputata Silvia Roggiani: “Non si tratta di soldi già appostati e non vincola il governo, che comunque quelle risorse le deve trovare”.