Carenza di letti e ritardi, il PD e sindaci: “Il Piano ASST non tutela i cittadini, servono interventi immediati”

“Le proposte generali sullo sviluppo dell’offerta sanitaria per la nostra Provincia sono nel loro complesso condivisibili, ma nei contenuti e nei fatti si evidenziano globalmente alcune lacune rilevanti in particolare
su come si finanzieranno e si attueranno le proposte”, scrivono i dem e i sindaci della sinistra MB.
Il Partito Democratico di Monza e Brianza e numerosi sindaci del territorio lanciano l’allarme sulle criticità del Piano Strategico 2024-2026 di ASST Brianza. In un documento congiunto, firmato da primi cittadini e figure di spicco della politica locale, vengono evidenziate quelle che il centro-sinistra definisce lacune e ritardi che rischiano di compromettere l’assistenza sanitaria ai cittadini. 20 i sindaci firmatari – a partire da quello di Monza, Paolo Pilotto – a cui si aggiungono Gigi Ponti, Consigliere Regionale PD, Vincenzo Di Paolo, Capogruppo Brianza Rete Comune, Ivano Riva, Responsabile Sanità e Welfare PD Monza e Brianza e Lorenzo Sala, Segretario Provinciale PD Monza e Brianza.
PIANO STRATEGICO ASST BRIANZA, PD: “SERVE ANCORA PIU’ COINVOLGIMENTO E PIU’ CONCRETEZZA”
Dalla carenza di posti letto ospedalieri ai problemi strutturali degli ospedali di Carate e Desio, passando per i ritardi nelle Case di Comunità finanziate dal PNRR, il quadro che emerge dal documento è preoccupante. “La mobilità sanitaria forzata, le lunghe attese e la mancanza di personale stanno gravemente penalizzando i cittadini,” denunciano i firmatari, chiedendo a Regione Lombardia un intervento urgente e concreto.
Tra i problemi principali, spicca la forte mobilità sanitaria: attualmente circa metà dei ricoveri dei cittadini della Provincia di Monza e Brianza avviene in strutture fuori territorio. Questo obbliga molti, soprattutto le fasce più fragili, a spostarsi anche per lunghe distanze, un disagio che il piano non affronta adeguatamente. Un’altra criticità riguarda la carenza di posti letto ospedalieri. Secondo i dati presentati dai dem, mancano circa 1.200 posti per acuti e 500 per Day Hospital o subacuti, un deficit che lascia la provincia ben al di sotto degli standard nazionali. Il PD e i sindaci del centro-sinistra chiedono chiarimenti su quali richieste verranno avanzate a Regione Lombardia per colmare questa lacuna in tempi rapidi. Preoccupano anche i ritardi nell’attuazione delle Case di Comunità finanziate dal PNRR. Al momento, mancano certezze sull’organizzazione dei servizi e sul ruolo dei medici di famiglia, fondamentali per il successo di queste strutture, commentano i firmatari. La grave carenza di personale medico e infermieristico aggrava ulteriormente la situazione, rendendo il quadro attuale insostenibile.