Intitolare lo Stadio Brianteo a Silvio Berlusconi: i monzesi voterebbero ad un referendum?

La mozione per intitolare lo stadio Brianteo a Silvio Berlusconi è pronta a tornare in aula consiliare
Monza. La mozione per intitolare lo stadio Brianteo a Silvio Berlusconi è pronta a tornare in aula consiliare. Un tema che ha suscitato opinioni contrastanti tra i consiglieri comunali, ma che il capogruppo di Civicamente, Paolo Piffer, affronta con una proposta: “Lasciamo decidere ai monzesi, attraverso un referendum”.
La proposta di Piffer: “Diamo voce alla città”
“Non sono mai stato un elettore di Silvio Berlusconi,” ammette Piffer, “ma non posso ignorare i suoi enormi meriti nel portare il Monza in Serie A. La richiesta di intitolargli lo stadio non mi scandalizza, ma credo che una decisione così significativa debba rappresentare davvero la volontà della comunità.”
La soluzione proposta è semplice e chiara: utilizzare lo strumento democratico del referendum, già previsto dallo Statuto del Comune di Monza, per garantire che la decisione rispecchi i desideri dei cittadini.
Un dibattito tra storia e sport
L’idea di intitolare lo stadio a Berlusconi ha diviso l’opinione pubblica. Da una parte, i sostenitori sottolineano l’importanza del ruolo dell’ex presidente nella scalata del Monza in Serie A e nel dare lustro alla città. Dall’altra, chi critica la figura del Cavaliere di Arcore come troppo controversa per meritare un riconoscimento di tale portata.
Il consigliere richiama l’attenzione su un’opportunità già prevista dal regolamento locale: “Il nostro Statuto contempla lo strumento referendario. Perché non usarlo in questa occasione? Lasciamo che i monzesi si esprimano in modo chiaro e trasparente.”
Il ritorno della mozione in aula consiliare sarà un banco di prova per capire se l’idea del referendum troverà il sostegno necessario.