Medaglia di legno alla provincia di Monza e Brianza nella qualità della vita (per il Sole 24 ore)

Monza e Brianza conquista il quarto posto della classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita, grazie a servizi essenziali accessibili e un’economia in forte crescita. Il territorio fa bene su per occupazione femminile e dinamismo imprenditoriale, ma deve affrontare sfide legate a turismo e qualità dell’aria.
Monza e Brianza è la quarta provincia italiana per qualità della vita, un risultato che riflette l’equilibrio tra accessibilità, innovazione e attenzione ai cittadini. A dirlo è Il Sole 24 Ore con la storica classifica sulla qualità della vita in Italia, che dal 1990 fotografa lo stato delle province italiane, tenendo in considerazione numerosi parametri, come per esempio il costo della vita, la qualità dell’aria e delle strutture sanitarie, la sicurezza e la cultura. Nella classifica, pubblicata oggi, si legge che la provincia in cui si vive meglio è quella di Bergamo, seguita da quelle di Trento e Bolzano. Rispetto alla scorsa edizione le grandi città hanno perso diverse posizioni: Roma è 59esima (nel 2023 era al 35esimo posto su 107) e Milano dodicesima (contro l’ottava posizione dello scorso anno), mentre la gran parte dei territori in cui la qualità della vita è più bassa continua a essere al Sud.
Monza, invece, fa bene, migliorando di 5 posizioni rispetto allo scorso anno e confermando il trend già emerso nello studio pubblicato qualche settimana fa da Italia Oggi: con un record assoluto nei servizi essenziali e un mercato del lavoro in forte crescita, la città brianzola spicca per dinamismo economico e vitalità. Tuttavia, sfide come l’inquinamento e il turismo in affanno ricordano che c’è ancora spazio per migliorare. Un mix di luci e ombre che dipinge il quadro di una città in continua evoluzione.
Classifica Sole 24 Ore. Dove Monza eccelle: le carte vincenti
In tema di accessibilità ai servizi essenziali, Monza non ha rivali: è prima in Italia. Non c’è bisogno di lunghi tragitti per raggiungere scuole, ospedali o uffici pubblici: bastano in media 13 minuti di viaggio. Un privilegio che rende la città non solo comoda, ma anche pratica per la quotidianità. L’economia è un altro fiore all’occhiello. Le start-up innovative crescono a ritmo sostenuto, segnando un aumento del +3,6% nell’ultimo anno. Anche l’imprenditoria femminile tiene il passo, con un incremento dell’+1% sul totale delle imprese. Ma non finisce qui: le donne trovano più spazio nel mondo del lavoro, con l’occupazione femminile in salita del +5,6%.
Anche il mercato immobiliare riflette questa vitalità: il prezzo medio delle case è aumentato del +4,3%, un segnale che conferma l’attrattiva della città. E non si tratta solo di numeri: il Parco di Monza, uno dei più grandi d’Europa, offre un polmone verde per chi vuole godersi il tempo libero, mentre la crescente sportività (+6 posizioni in classifica) aggiunge energia e vivacità alla vita cittadina. Non meno incoraggiante è il dato demografico: il tasso di natalità è cresciuto del +4,5%, segno che Monza attrae giovani famiglie e si configura come una città dove crescere i propri figli è una scelta vincente.

“Demografia e società” è la sezione in cui registriamo la migliore performance complessiva: qui spiccano dati positivi su mortalità evitabile (0-74 anni), emigrazione ospedaliera, speranza di vita alla nascita, iscritti all’Aire.
Brianza crolla in cultura: siamo gli ultimi in Italia per spesa dei comuni in cultura
Ma non è tutto rose e fiori. Monza mostra il suo tallone d’Achille nel turismo: è 107ª per il trend delle presenze, un risultato che evidenzia la necessità di rilanciare l’attrattiva della città verso i visitatori. Anche la sicurezza ha i suoi punti critici. Se la criminalità generale è contenuta, i furti in abitazione pesano: con 371,5 casi ogni 100mila abitanti, Monza si piazza settima a livello nazionale per questo reato.
La qualità dell’aria è un’altra nota dolente. Il dato relativo alle polveri sottili (PM10) è aumentato del +78,8%, collocando Monza al 90° posto per l’inquinamento atmosferico. Non bastano parchi e aree verdi se l’aria non è respirabile.

Le voci legate alla cultura e al tempo libero registrano, complessivamente, i dati peggiori. Le librerie sono diminuite del -10,8%, siamo fanalino di coda per spesa dei comuni per la cultura (107esima posizione), alle 103esima posizione (su 107) per bar, cinema e ristoranti. E in politica, le donne sembrano perdere terreno, con una riduzione del -4,3% nelle amministrazioni comunali, un trend che stride con i progressi nel lavoro e nell’imprenditoria.
Il commento del sindaco di Monza, Paolo Pilotto
“La Provincia di Monza e Brianza 20 anni fa non c’era e festeggia proprio in questi giorni il suo compleanno conquistando il quarto posto nella ricerca sulla qualità della vita”, così il Sindaco del capoluogo, Paolo Pilotto, commenta la classifica pubblicata oggi dal Sole 24 Ore.
“Le città della Brianza, malgrado ogni complessità, sono in grado di essere ancora a misura delle persone, con una capacità concreta di innovazione e di sviluppo nel segno della sostenibilità”.

“Imprese e lavoro, formazione e saper fare restano il volano di Monza e dei 55 Comuni della Brianza, dove anche la bellezza architettonica e il patrimonio naturale fanno la loro parte per rendere il territorio, fortemente urbanizzato, ancora molto vivibile e attrattivo”, conclude il Sindaco.
Articolo aggiornato alle ore 16.19