Da Monza al Vaticano: Suor Simona Brambilla, la prima donna Prefetto

Papa Francesco ha nominato Simona Brambilla, nata a Monza 59 anni fa, prefetto del Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica: è la prima donna a ricoprire tale carica nella storia del Vaticano.
Si rompe un soffitto di cristallo a Città del Vaticano. E in qualche modo Monza c’entra. Nella giornata di ieri, 6 gennaio, Suor Simona Brambilla, nata a Monza 59 anni fa, è stata nominata da Papa Francesco prefetto del Dicastero per la vita consacrata e le Società di vita apostolica di cui era segretario a partire dal 7 ottobre 2023, diventando così la prima donna a ricoprire questo ruolo in uno degli uffici chiave della Curia romana. Un vero e proprio evento raccontato oggi dai giornali di tutto il mondo, che rendono la nostra città e la sua cittadina protagoniste di una pagina di storia.
Nata a Monza il 27 marzo 1965, Suor Simona Brambilla ha alle spalle un percorso straordinario che intreccia spiritualità, scienza e missione che include anche un periodo all’ospedale Leopoldo Mandic di Merate. Lo ripercorre ANSA. Dopo aver conseguito il diploma di infermiera professionale nel 1986, nel 1988 entra nell’Istituto Suore Missionarie della Consolata, dove nel 1991 effettua la prima professione religiosa. Nel 1998 consegue la Licenza in Psicologia presso l’Istituto di Psicologia della Pontificia Università Gregoriana. Nel 1999, si reca in Mozambico, dove si occupa di pastorale giovanile presso il Centro Studi Macua Xirima di Maua. Dal 2002 al 2006 è stata docente presso l’Istituto di Psicologia della Pontificia Università Gregoriana. Nel 2011 è stata eletta Superiora generale dell’Istituto Suore Missionarie della Consolata, ed è rieletta nel 2017, fino a maggio 2023. Dal 2019 è membro del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Da oggi ne è il prefetto.
Come ricostruisce Vatican News, dall’inizio del magistero di Papa Francesco la presenza delle donne è sensibilmente aumentata. Secondo i dati complessivi riferiti sia alla Santa Sede che alla Città dello Stato del Vaticano e che vanno dal 2013 al 2023, la percentuale femminile è passata da quasi il 19,2 al 23,4 per cento. Un cammino tracciato con la Costituzione apostolica Praedicate Evangelium del 2022, Francesco ha reso possibile che in futuro anche i laici, e quindi anche donne, possano dirigere un dicastero e diventare prefetti, incarico che in precedenza era riservato a cardinali e arcivescovi. Nello Stato della Città del Vaticano, Papa Francesco ha nominato due donne in posizioni di vertice nei dieci anni del suo pontificato: nel 2016, Barbara Jatta, direttore dei Musei Vaticani, da sempre guidati da laici. Risale al 2022, la nomina di suor Raffaella Petrini, segretario generale del Governatorato, ruolo solitamente assegnato a un vescovo.