Giornata della Memoria, Monza omaggia le vittime tra riflessioni e nuovi simboli

Cerimonia ufficiale nel Bosco della Memoria di Monza, tra discorsi istituzionali, studenti e nuove pietre d’inciampo per onorare le vittime dell’Olocausto. Un richiamo alla pace e alla responsabilità collettiva.
Oggi, 27 gennaio, Monza ha onorato la Giornata della Memoria con una serie di celebrazioni volte a ricordare le vittime dell’Olocausto e a promuovere riflessioni profonde sul passato e sul futuro. La cerimonia ufficiale si è tenuta nel suggestivo Bosco della Memoria di via Messa, dove 92 alberi, piantati nel 2018, rendono omaggio ai deportati nei campi nazisti. Quest’anno inoltre il bosco sarà arricchito da un monumento simbolico dedicato ai militari deportati.
Dopo l’esecuzione dell’inno d’Italia, i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni hanno preso la parola per ribadire l’importanza del ricordo. Tra gli interventi, quello del sindaco di Monza, Paolo Pilotto, ha offerto un sentito ringraziamento a tutte le iniziative culturali e storiche organizzate in città: “Non devono essere solo le guerre a spingerci a riflettere. Prima dei conflitti ci sono atteggiamenti e relazioni che richiedono vigilanza. Celebrare queste ricorrenze significa assumerci la responsabilità delle nostre azioni e imparare dal passato per costruire un futuro di pace. La nostra Costituzione resta un punto di riferimento fondamentale.” Pilotto ha poi richiamato il mito del vaso di Pandora, simbolo dei mali del mondo, invitando alla consapevolezza e alla responsabilità per evitare di ripetere gli errori della storia.

Tra gli ospiti d’onore, Milena Bracesco, vicepresidente del Comitato Antifascista ANED Monza-Sesto San Giovanni, ha letto l’articolo 11 della Costituzione, sottolineando come il perseguimento della pace non sia solo un’aspirazione etica, ma un impegno costituzionale. “La memoria della nostra città è ben custodita in questo Bosco della Memoria,” ha ricordato, evidenziando il ruolo dell’ANED, attiva dal 1945, nella difesa della memoria e dei valori di pace.
La cerimonia ha visto la partecipazione attiva degli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado Walter Bonatti, a simboleggiare il passaggio della memoria alle nuove generazioni. Maria Laura Liberatore, vicario del prefetto, ha ribadito l’importanza di ricordare per educare i giovani: “Non possiamo permetterci di dimenticare.”
Oltre alla commemorazione istituzionale, la città di Monza ha arricchito la memoria collettiva con la posa di tre nuove pietre d’inciampo, dedicate ad Alessandro Pozzi in Spalto Isolino, Luigi Ferrari in via Marelli e Dorotea “Dora” Pisetsky Luzzati in via Amati.
Antonella Casati, consigliera della Provincia di Monza e Brianza, ha letto un messaggio invitando a riflettere sulla storia: “La conoscenza porta alla comprensione, al rispetto e, spero, presto anche alla pace.” La cerimonia si è chiusa con la benedizione di fra Marco.