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Niente intitolazione dello stadio a Silvio Berlusconi: l’opposizione lascia l’aula

10 gennaio 2025 | 07:50
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Niente intitolazione dello stadio a Silvio Berlusconi: l’opposizione lascia l’aula
Martina Sassoli

Epilogo inaspettato per una delle mozioni più divisive del consiglio comunale di Monza.

Monza. È un epilogo inaspettato quello avvenuto nella serata di giovedì 9 gennaio, durante il consiglio comunale di Monza, che era chiamato a discutere e deliberare sulla mozione dedicata all’intitolazione dello stadio a Silvio BerlusconiDue ore di discussione, un dibattito ferrato che non ha risparmiato qualche tensione. Eppure, il voto, non è mai avvenuto. 

Alle 22 circa e dopo un acceso dibattito la consigliera Martina Sassoli, prima firmataria, ha annunciato il ritiro della mozione, in accordo con l’intera minoranza. I consiglieri d’opposizione hanno poi lasciato l’aula.

Le ragioni del ritiro, secondo Sassoli, sono state l’estrema polarizzazione della discussione e alcuni interventi molto duri, soprattutto tra i più giovani consiglieri. “Nonostante l’odio, le dichiarazioni così pungenti e le vostre convinzioni, niente e nessuno potrà togliere il risultato che Silvio Berlusconi ha portato alla città. D’accordo con i firmatari della mozione non vi permetteremo di sfregiare la memoria del Presidente Berlusconi e comunichiamo il ritiro della mozione. Farò avere questa decisione per iscritto e metto anche a verbale che tutti i firmatari abbandonano l’aula”.

Il dibattito in aula: tensioni tra maggioranza e opposizione

Il dibattito, che doveva anticipare il voto della mozione, è stato sempre molto teso. Da parte del centro-destra la linea era quella di intitolare lo stadio a Berlusconi in quanto “uomo di sport“, e non uomo politico. “Mi aspettavo uno scatto d’orgoglio da parte della città – ha dichiarato Arbizzoni, consigliere di FdI – volevamo dare dei meriti a un uomo che ci ha regalato un sogno”. Durissimo Allevi, già sindaco, che ha vissuto il passaggio della squadra della serie B alla serie A. “Mi sento in imbarazzo per la discussione in consiglio stasera, ho percepito un odio sprezzante per il “nemico” politico, soprattutto tra i più giovani. Mi aspetto che i legali di Fininvest acquisiscano i filmati del consiglio di questa sera”, ha commentato. Altrettanto duro il centro-sinistra nelle motivazioni che anticipavano un voto a sfavore. Contro la proposta si sono espressi in consiglio tanti giovani consiglieri, tra cui Lorenzo Spedo, Francesco Racioppi, Alice Bonetti e Lorenzo Gentile. “Sento il dovere di intervenire in questa discussione – ha spiegato il consigliere dem Gentile. – Premier, senatore e pregiudicato: i meriti sportivi non sono abbastanza per accantonare i lati marci di Berlusconi”.

Intitolazione dello stadio a Berlusconi: è tutto finito?

Un epilogo inaspettato, quello che arriva dall’ultimo consiglio comunale, contraddistinto anche dall’assenza dei consiglieri Maffè e Longo di Forza Italia, proprio la casa politica del Presidente Berlusconi.

È chiusa la discussione sull’intitolazione dello stadio, quindi? Forse no. Dal consigliere di minoranza, Paolo Piffer era arrivata un mese fa la proposta di un referendum per chiedere ai monzesi di esprimersi in merito. Sicuramente, però, la mozione, che tante peripezie ha vissuto, non potrà tornare sui banchi di Trento e Trieste.