Manuela Leggeri, una campionessa del mondo per le giovani promesse del Busnago Volley

Manuela Leggeri è stata il capitano dell’Italia campione del mondo nel 2002. Con i club ha alzato una Champions, 3 scudetti, 3 Coppe Italia, 2 Supercoppe e tre Coppe Cev
Busnago. Trasmettere i valori dello sport alle nuove leve, insegnare loro il sacrificio, a lottare su ogni palla, insegnare loro a sognare in grande costruendo nel proprio piccolo, giorno dopo giorno, il proprio percorso sportivo, ma non solo. Questo e molto altro sarà il compito di Manuela Leggeri, campionissima dell’Italvolley, con le giovani promesse del Busnago Volley di cui da qualche mese è una allenatrice.
A fare gli onori di casa il numero uno neroarancio Stefano Galbusera. “Abbiamo organizzato questa conferenza per onorare il movimento femminile che quest’anno ha regalato all’Italia uno storico oro di cui Manuela fa parte e questo per noi è una ricchezza immensa.”

Manuela Leggeri: identikit di una campionessa del mondo
Nello staff della Nazionale di Julio Velasco che ha vinto l’oro alla VNL ed è entrata nella storia a Parigi c’è anche lei, Manuela Leggeri, ex centrale che per gli addetti ai lavori non ha certo bisogno di presentazioni. Per chi invece non mastica troppo la pallavolo Leggeri è stata una colonna della nazionale italiana agli inizi degli anni 2000.

Capitana dell’Italia campione del mondo nel 2002, un bronzo e un Argento agli Europei del 1999 e del 2001 e 326 presenze con la maglia azzurra. Con il club tre scudetti, tre coppe Italia, due Supercoppe, tre Coppe Cev e una Champions League.
Insomma, una figura non da poco per le ragazze che vestono la maglia di Busnagoe che possono quindi confrontarsi quotidianamente con un’atleta di questa caratura che di fatto, come viene spesso definita, rappresenta il filo rosso tra la pallavolo degli anni 2000 e quella di adesso.

“Sicuramente per i nostri ragazzi avere una figura come Manuela rappresenta uno stimolo incredibile ma si inserisce anche in una scelta società di potenziamento – così il sindaco di Busnago, Danilo Quadri -. Investire su una figura così importante vuol dire dare una bella spinta al movimento sportivo anche dal punto di vista educativo. Io mio invito è quello di trasmettere i valori sani dello sport ai nostri giovani.
Non poteva mancare anche l’intervento di Massimo Sala, attuale presidente del Comitato di Monza, Lecco e Milano e futuro vicepresidente federale. “Con l’oro di Parigi la pallavolo italiana ha praticamente vinto tutto e ha messo un punto a quello che era diventato un po’ un peso. La Nazionale arrivava dopo una stagione difficile con un cambio allenatore importante ed è ancora più bello sottolineare la ricostruzione che c’è stata dall’alto. Mi piace pensare che Manuela possa portare a Busnago il significato di sacrificio per ricostruire.”

La chiamata azzurra arrivata per caso
Una chiamata arrivata per caso come ha raccontato Manuela. “Era una mattina di gennaio quando mi ha chiamata Julio – spiega l’ex azzurra -. Ho pensato che fosse uno scherzo, non ci credevo. Poi ho capito e quando mi ha prospettato quello che avrei fatto mi sono buttata. È stato impossibile dire di no ad uno staff come quello.”
Spazio poi per un breve filmato che ha ripercorso l’incredibile ed emozionante viaggio di Danesi e compagne che a Parigi hanno lasciato solo un set. “Ho conosciuto delle donne straordinarie prima che delle atlete. A Parigi abbiamo costruito qualcosa di incredibile preceduto dalla VNL che non è stata facile. È venuta fuori una squadra pazzesca. Per squadra intendo un insieme di tanti io che va nella stessa direzione e diventa noi, un insieme coeso che condivide gli stessi obiettivi e le stesse battaglie.”

E ora la nuova avventura con le giovani di Busnago che può contare su circa 150 ragazze. “Ho avuto un’allenatrice che mi ha insegnato a lottare, Simonetta Avalle, (storica allenatrice italiana scomparsa in settimana e prima allenatrice di Leggeri, ndr) – ha ricordato Leggeri commossa -. C’è una frase a cui tengo e che negli anni ho fatto mia, “non dobbiamo permettere alle nostre paure di ostacolare i nostri sogni”. Questo proverò ad insegnare alle mie ragazze.”