Monza, i 20 anni di “Ti do una mano” Onlus: parla il fondatore, Emanuele Duse!

17 gennaio 2025 | 12:24
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Monza, i 20 anni di “Ti do una mano” Onlus: parla il fondatore, Emanuele Duse!
Lele Duse, detto il Mago Lele

Il compleanno della realtà benefica che aiuta le persone e i bambini con fragilità è stata l’occasione per ricordare i progetti realizzati in Italia e nel mondo, ma anche per guardare al prossimo futuro.

Monza. Ci  sono percorsi che fanno lunghi giri e consumano chilometri lontano da casa, ma hanno i piedi ben piantati nel luogo di partenza. Perché, soprattutto quando si parla di fare del bene, i confini e le distanze hanno un’importanza relativa. Anzi, a volte si distinguono a malapena. Ed ecco che allora “Ti do una mano”Onlus, nata a Monza nel 2004, in 20 anni ha realizzato decine di progetti a Monza, in Italia e in tanti altri Paesi del mondo.

Il tutto sempre con un solo obiettivo: aiutare le persone e i bambini con fragilità. In prima persona, ma anche in soccorso di altre associazioni e realtà benefiche. Come accade, ad esempio, con “Un SorRISO contro la SLA”, l’evento culinario e benefico che in piazza Roma a Monza da anni raccoglie fondi per la ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Ti do una mano OnlusEmanuele Duse nei panni del Mago Lele

L’INTERVISTA

Insomma il nome della Onlus monzese, “Ti do una mano”, non è stato scelto a caso. E i numeri di 20 anni di attività dicono ancora di più: 66 progetti di cooperazione in Italia e nel mondo, 958 bambini ucraini ospitati per periodi di vacanza di 4/5 settimane, 195 famiglie coinvolte, oltre 300mila euro raccolti ed erogati per i progetti in Italia ed altrettanti all’estero.

Però più delle cifre, che nella loro essenzialità non mentono, per far capire quanto abbia fatto e ancora voglia fare la Onlus monzese forse è meglio lasciar parlare Emanuele Duse, il fondatore e presidente di “Ti do una mano”. Un vulcanico personaggio dai tanti capelli ricci, meglio conosciuto a Monza come il Mago Lele, che divide le sue giornate tra la farmacia di famiglia di fronte all’Arengario, la magia e il fare beneficenza.

“Tutto quello che è stato fatto ha avuto un grande significato per me, per noi” spiega Emanuele Duse, con grande semplicità,  nell’intervista ad MBNews. A cui racconta tanto del passato e annuncia qualcosa di quel che verrà nel 2025 da poco iniziato.

Ti do una mano OnlusLa presentazione del libro sui 20 anni della Onlus monzese

LE ORIGINI

Emanuele Duse, “Ti do una mano” Onlus ha festeggiato 20 anni nel 2024. Come avete celebrato e quale bilancio ti senti di fare per un anniversario così tondo?

Faccio una piccola premessa: ufficialmente la nostra Onlus è nata nel 2004, ma la prima scintilla è scoccata nel novembre del 2002 con una chiamata alle famiglie monzesi per realizzare a Monza il primo progetto di accoglienza per i bambini di Chernobyl. Tutto è partito da lì.

Abbiamo festeggiato vent’anni della nostra associazione organizzando una cena aperta a nuovi e vecchi amici, ma anche e soprattutto pubblicando un libro dal titolo “20 anni di emozioni”, una raccolta quasi esclusivamente fotografica di tutto quello che è stato fatto: feste, incontri culturali, cene, campagne di vendita, eventi gastronomici, spettacoli teatrali e galà di magia. Tutto ciò allo scopo de finanziare i progetti umanitari, dapprima in Ucraina, poi in altre parti del mondo anche e in Italia.

LE EMOZIONI

Due decenni sono un periodo piuttosto lungo. Ci racconti i momenti più significativi della storia di “Ti do una mano”?

Partendo dall’inizio, direi che le emozioni forti le abbiamo avute quando abbiamo accolto il primo gruppo di 19 bambini arrivati dall’Ucraina e ospitati da famiglie monzesi. Vedere lo stupore nei loro occhi mentre si affidavano pienamente a noi e affrontavano questa esperienza, senza conoscere chi li avrebbero accolti e la lingua, è stata davvero  un’emozione che si è rinnovata ad ogni arrivo. Purtroppo il progetto si è concluso con le restrizioni dovute al COVID nel 2019.

Anche i progetti di cooperazione internazionale sono stati significativi. Nel cuore ci resta sempre il primo: la ristrutturazione dell’asilo a Vertijievka in Ucraina, portato ad esempio in tutta la regione e definito “l’asilo più bello del mondo”. Nei viaggi in Ucraina, dove siamo stati accolti sempre con molto calore, abbiamo visitato le famiglie dei bambini che abbiamo ospitato, le scuole e gli orfanotrofi. Abbiamo anche realizzato progetti in Bangladesh, Burundi, Haiti, Siria, India, Kenya, Madagascar e Zanzibar.

Ti do una mano OnlusUn'immagine di un viaggio in Ucraina

DAL GLOBALE AL LOCALE

“Ti do una mano” Onlus è molto attiva anche nella città in cui è stata fondata, Monza. In particolare  collabora da anni con due realtà molto conosciute, il Comitato Maria Letizia Verga e la Cooperativa La Meridiana. Di cosa si tratta?

Abbiamo realizzato due importanti progetti proprio sul nostro territorio. Con il Comitato Maria Letizia Verga una stanza di degenza nella struttura dedicata alla cura delle leucemie infantili. E con la Cooperativa La Meridiana c’è stata una cooperazione nella costruzione del “Paese Ritrovato”, una struttura innovativa, unica in Italia per la degenza di persone colpite dal Morbo di Alzheimer.

Uno dei modi con il quale cercate fondi da destinare alle numerose attività di “Ti do una mano” Onlus sono i tuoi spettacoli di magia, quelli del Mago Lele. Come è nata questa tua passione?

La passione per la magia è nata in età già adulta, quando mi inventavo dei giochi per mia figlia piccola. Poi l’ho sviluppata partecipando a dei corsi di magia e sono stato anche iscritto a due club magici dove ho stretto amicizie con appassionati come me, ma anche con professionisti. Alcuni di questi, come come Raoul Cremona e Forrest, hanno voluto partecipare ai Galà da me organizzati per raccogliere fondi. Ho fatto anche alcuni spettacoli in Ucraina!

Il Paese Ritrovato Monza Il Paese Ritrovato

GUARDARE OLTRE

Tra le caratteristiche più interessanti della Onlus di cui sei presidente c’è quella di andare in soccorso di altre associazioni e realtà. Come è nata questa idea?

Spesso siamo stati contattati da altre associazioni di volontariato che, conoscendo la nostra storia e, devo dire, la nostra serietà, ci hanno chiesto supporto per realizzare dei loro progetti. Da qualche anno “diamo una mano” a Uroburo Onlus, un’associazione monzese che proprio in questi giorni inaugurerà un “condominio solidale” per persone con disabilità che si staccheranno dalle loro famiglie di origine per sperimentare una convivenza più autonoma.

Lo slancio di “Ti do una mano” verso altre realtà benefiche si è concretizzata, tra le altre cose, nell’iniziativa “Un sorRISO contro la Sla”. Come è diventato un format di successo?

L’idea è nata da Giulio, un amico colpito dalla SLA e grande appassionato di cucina, che ci ha coinvolti nel suo sogno: raccogliere fondi per la ricerca e la cura di questa grave malattia. A Monza siamo arrivati alla nona edizione, ma abbiamo collaborato anche con quelle di Milano e altre iniziative in Brianza, arrivando a cucinare ben 41.350 risotti nelle piazze. I fondi raccolti sono stati devoluti ai progetti NEMO (Ospedale Niguarda) e SLANCIO (Cooperativa La Meridiana).

Ti do una mano Onlus

Ti do una mano Onlus ha da sempre lo scopo di aiutare i bambini e le persone fragili in Italia e in tutto il mondo. Quali i progetti principali per il 2025?

A breve il direttivo si riunirà per fare un bilancio dell’anno passato e un piano di lavoro per questo 2025. Di sicuro non abbandoneremo l’Ucraina, con cui non abbiamo mai smesso di collaborare. Anche gli amici di Uroburo avranno ancora il nostro sostegno, così come la scuola primaria in Kenya che abbiamo “adottato”. Nel corso di quest’anno vaglieremo eventuali proposte che ci verranno sottoposte.