Monza, bilancio 2025 da 622 milioni: più risorse per scuole, sicurezza e welfare

30 gennaio 2025 | 21:17
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Monza, bilancio 2025 da 622 milioni: più risorse per scuole, sicurezza e welfare
Comune di Monza

Un bilancio da 622,8 milioni di euro per il 2025, nonostante i tagli imposti dal Governo.

Un bilancio da 622,8 milioni di euro per il 2025, nonostante i tagli imposti dal Governo. È questa la manovra finanziaria approvata dalla Giunta comunale di Monza, che ora attende il voto del Consiglio Comunale. La sfida principale: garantire servizi essenziali e investimenti senza gravare sui cittadini più vulnerabili.

Tagli dal Governo e strategie di bilancio

La Legge di Bilancio nazionale ha ridotto i fondi destinati ai Comuni di 2,1 miliardi di euro tra il 2025 e il 2029, con un impatto diretto anche su Monza, che nel solo 2025 vedrà diminuire le risorse di 900mila euro, cifra destinata a salire fino a 1,1 milioni dal 2026. Per far fronte a questa situazione, il Comune ha adottato dieci strategie di riequilibrio, tra cui l’uso di fondi europei e PNRR, la riduzione del debito sui mutui e azioni mirate contro l’evasione fiscale.

Più risorse per welfare, sicurezza e istruzione

Le spese correnti per il 2025 ammontano a 151,5 milioni di euro, con un incremento di 6 milioni rispetto al 2024. L’amministrazione ha scelto di investire in istruzione, cultura, sicurezza e mobilità, con stanziamenti mirati:

  • 1 milione in più per il Welfare, per sostenere le fasce più fragili della popolazione.
  • 2,3 milioni in più per l’istruzione e l’educazione, con risorse destinate alle scuole cittadine.
  • 200mila euro per cultura e turismo, per potenziare l’offerta culturale e valorizzare il patrimonio locale.
  • 3,7 milioni per la sicurezza stradale e la mobilità, con interventi su infrastrutture e viabilità.
  • 300mila euro per lo sport, a sostegno delle attività sportive cittadine.
  • 300mila euro per la Polizia Locale, per rafforzare il controllo del territorio.
  • 700mila euro per l’Agenda Digitale, per migliorare i servizi online e l’innovazione amministrativa.

Esenzione IRPEF per 5mila cittadini

A partire dal 2025, i monzesi con un reddito inferiore a 15mila euro annui saranno esentati dall’addizionale comunale IRPEF. La soglia è stata innalzata dai precedenti 12mila euro, permettendo così a 5mila contribuenti di beneficiare dell’esenzione totale.

75 milioni per opere pubbliche e infrastrutture

Il Comune ha previsto 75 milioni di euro per investimenti sul patrimonio pubblico, di cui 33 milioni destinati al Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Gli interventi principali includono:

  • 2 milioni per la manutenzione di strade e piazze.
  • 2,3 milioni per ponti, sottopassi e infrastrutture stradali.
  • 3,1 milioni per la sicurezza stradale, con nuove piste ciclabili e aree pedonali.
  • 3,4 milioni per la cura del verde cittadino.
  • 9,4 milioni per scuole, palestre e luoghi della cultura, grazie agli accordi sull’ex caserma IV Novembre.

Cantieri e progetti in partenza nel 2025

Nel corso del 2025 prenderanno il via diversi interventi di riqualificazione, tra cui:

  • 1 milione per il risanamento della scuola media Confalonieri.
  • 1 milione per interventi sulla scuola Bachelet.
  • 1 milione per il restauro dell’ex lavatoio di via Marsala.
  • 1,2 milioni per la riqualificazione del centro Tazzoli.
  • 1,1 milioni per la scuola Il Cartoccino.
  • 1,8 milioni per il restauro e l’adeguamento della Biblioteca Civica Centrale.

PNRR: 19 cantieri per 41,8 milioni di euro

Parallelamente, proseguiranno i lavori su 19 progetti finanziati dal PNRR, per un valore complessivo di 41,85 milioni di euro. Gli ambiti di intervento spaziano dalla digitalizzazione alla transizione ecologica, dall’inclusione sociale alla valorizzazione turistica e culturale.

Le dichiarazioni del Sindaco e del Vicesindaco

“Dopo due anni di mandato, presentiamo un bilancio che inizia a raccogliere i primi frutti in termini di opere e investimenti, con servizi rinnovati in settori chiave”, ha dichiarato il Sindaco Paolo Pilotto.

Il Vicesindaco Egidio Longoni ha sottolineato: “Nonostante i tagli imposti dal Governo, siamo riusciti a mantenere alta l’attenzione sui servizi essenziali per i cittadini, in particolare per le fasce più fragili, l’educazione, la cultura e lo spor