Monza in piazza contro il nuovo codice della strada guarda Bologna: “Le Zone 30 funzionano”

Partiti politici e associazioni in piazza contro il nuovo codice della strada. Per i manifestanti brianzoli, il nuovo provvedimento non c’entra i veri problemi che riguardano il drammatico bilancio degli incidenti e delle morti sulla strada, ovvero l’eccesso di velocità.
Monza. “Chiedo al Ministro Salvini di andare a parlare con le 30 mila famiglie che negli ultimi 10 anni hanno vissuto il dramma di avere un proprio caro vittima sulla strada, per capire quali sono le ragioni vere degli incidenti. Basta propaganda sulle persone”. C’è anche il consigliere regionale Paolo Romano tra le voci che questa mattina, sabato 18 gennaio, si sono riunite sotto l’Arengario di Monza per protestare contro il nuovo codice della strage. Che loro, rinominano, “codice della strage“.
Una cinquantina circa tra militanti politici di centro-sinistra e associazioni ambientaliste. Tra queste c’è Fiab, la nota sigla ciclo ambientalista che a Monza ha una vivace sezione. “Vorremmo che qualcuno da Bologna venisse a Monza – spiegano a MBNews – per parlare delle zone 30 e di quante bene fanno”. E’ notizia recente, infatti, che dopo un anno dall’attivazione delle zona 30 in città – a Bologna – non si sia registrato nemmeno un pedone tra le vittime della strada.

Per i manifestanti brianzoli, il nuovo codice della strada non c’entra i veri problemi che riguardano il drammatico bilancio degli incidenti e delle morti sulla strada. “Si va a punire chi si fuma una canna una settimana prima e non si agisce invece sulla velocità dei veicoli, che è la prima causa di morti sulla strada”, commenta la piazza. Tra gli organizzatori della manifestazione ci sono tutte le forze di opposizione, tra cui Partito Democratico, +Europa, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, Azione e Italia Viva, affiancate dalle liste civiche monzesi — LabMonza, Monza Attiva e Civicamente — e dalla civica regionale Patto Civico con Majorino. Presenti inoltre Radicali Italiani e alcune associazioni, tra cui Meglio Legale, la sezione monzese dell’Associazione Luca Coscioni, l’Associazione Radicale Enzo Tortora e la sezione giovanile del PD Giovani Democratici della Brianza.
In piazza anche diversi rappresentanti delle istituzioni cittadine a partire dagli assessori del capoluogo Bettin, Zappalà e Abbà; erano inoltre presenti i consiglieri comunali di Monza Piffer e Gentile. A prendere la parola anche Gaetano Pedullà, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.