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San Gerardo di Monza all’avanguardia: arriva il “pace-maker” pelvico

13 gennaio 2025 | 11:18
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San Gerardo di Monza all’avanguardia: arriva il “pace-maker” pelvico

All’ospedale di Monza è stato introdotto un n innovativo servizio di neuromodulazione sacrale.

Un passo avanti rivoluzionario nella medicina pelvica arriva dalla Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, dove le Unità di Ginecologia Chirurgica e Chirurgia II introducono il servizio di neuromodulazione sacrale, un trattamento innovativo per patologie disfunzionali del basso apparato urinario e intestinale.

Come funziona il “pace-maker” pelvico

La neuromodulazione sacrale utilizza una stimolazione elettrica continua per regolare i nervi sacrali (S3), tramite un piccolo dispositivo impiantato chirurgicamente e programmabile dall’esterno. Questo “pace-maker pelvico” modula i circuiti nervosi che controllano il funzionamento di vescica, intestino e muscolatura pelvi-perineale.

Il trattamento è rivolto a pazienti con problemi come vescica iperattiva, ritenzione urinaria cronica, incontinenza anale e, in casi selezionati, sindrome da ostruita defecazione. Spesso queste condizioni non trovano soluzioni efficaci con le terapie tradizionali, rendendo la neuromodulazione sacrale un’opzione di grande valore. “La Pelvic Floor Unit nasce per offrire un approccio multidisciplinare e integrato alle disfunzioni del pavimento pelvico,” spiega il dottor Matteo Frigerio, responsabile dell’Unità. La collaborazione tra ginecologi e chirurghi generali permette una gestione completa delle problematiche complesse, arricchita ora dall’introduzione della neuromodulazione sacrale.

Anche la dott.ssa Adriana Di Lucia della Chirurgia II sottolinea l’importanza di questa tecnica per i pazienti con problematiche coloproctologiche, come stipsi o incontinenza anale, trattate presso l’Ambulatorio Chirurgia Colorettale Stipsi/Incontinenza.

Un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale

La Pelvic Floor Unit del San Gerardo è accreditata a livello nazionale dall’Associazione Italiana di Urologia Ginecologica (AIUG) e a livello internazionale dalla European UroGynecological Association (EUGA), confermandosi un centro di riferimento per il trattamento di una vasta gamma di problematiche pelviche, dal prolasso genitale al dolore cronico, fino alle complicanze post-operatorie.

Come accedere al servizio

Il servizio è accessibile tramite prescrizione del medico di base per una “prima visita uroginecologica” e rappresenta un’opportunità unica per i pazienti di beneficiare delle più moderne tecniche mediche e chirurgiche.