Il sindaco di Barlassina porta a pranzo i cittadini, scegliendo a sorteggio

Iniziativa fuori dal comune. La prima sorteggiata è una donna. L’idea di Paolo Vintani è quella di ripetere l’estrazione una volta al mese.
Iniziativa fuori dal comune quella promossa dal sindaco del Comune di Barlassina Paolo Vintani: portare fuori a pranzo un cittadino al mese estraendolo a sorte dall’anagrafe locale. Obiettivo: ascoltare i residenti in un ambiente informale che si presta a una chiacchierata di più ampio respiro rispetto ai ricevimenti nell’ufficio del municipio. E proprio ieri, 8 gennaio, il primo fortunato è stato designato, “naturalmente io non dirò mai nulla dell’identità di queste persone – ha puntualizzato il sindaco di Barlassina – in questo caso mi limito a dire che si tratta di una donna e che questa mattina è stata contattata. Stava lavorando, ma ha fatto sapere che conosce l’iniziativa e che richiamerà personalmente per fissare l’appuntamento che naturalmente sarà deciso in base ai rispettivi impegni”. L’idea è quella di ripetere l’invito a sorteggio una volta al mese con un metodo informale quanto lo è il progetto: “banalmente fermo qualcuno dei dipendenti comunali nei corridoi e gli chiedo di scegliere un numero – ha raccontato Paolo Vintani – poi faccio controllare il nome corrispondente nel nostro elenco anagrafico. Molto semplice. Quello che spero vivamente è che capiti anche qualche giovane, mi piacerebbe una chiacchierata con esponenti delle nuove generazioni che mi raccontino il loro punto di vista sul mondo”. Perché se chiedi al primo cittadino qual è lo scopo della sua idea, ti risponde che non è certo quello di raccogliere un elenco di magagne sulle quali sguinzagliare gli operai comunali, “certo, per questo sono sempre a disposizione durante i miei orari di ricevimento – chiarisce -ma mi piacerebbe allargare un po’ l’ambito della conversazione e capire quali sono i pensieri dei miei concittadini, qual è la città dei loro sogni“.
Naturalmente non c’è nulla di obbligatorio e chi non si sentisse a suo agio all’idea di divedere il risotto con un sindaco può sempre declinare l’invito. Tempi e modalità saranno poi ogni volta concordati comodamente tra le parti e, al pranzo, il sindaco non si presenterà da solo ma porterà anche un dipendente, un funzionario, per allargare un po’ la conversazione. E l’iniziativa è aperta solo ai maggiorenni. Ultima cosa da sapere per poter decidere, in caso di sorteggio, come regolarsi, è questa: “certamente sarà tutto a mie spese – conferma Paolo Vintani – e né i cittadini né il Comune dovranno spendere un centesimo”.

C’è da credere che alla tavola del sindaco Paolo Vintani il ventaglio degli argomenti sarà ampio. Farmacista, giornalista per 20 anni nell’editoria di settore, sindaco di Barlassina da 7 mesi, snocciola citazioni in latino ed è oggetto delle bonarie prese in giro degli amici per il suo look “un po’ british”. Eppure la battuta pronta è quella di un buontempone e lo spirito, a quanto pare, quello di un uomo d’azione. Così fa pensare la lotta ingaggiata con il malvivente che lo scorso agosto rapinò la sua farmacia. Vintani provò a bloccare il rapinatore che si era impossessato di soldi e Viagra, e rimediò una coltellata.
L’urbanistica e la pulizia strade, insomma, potranno capitare nella conversazione a tavola, ma probabilmente non ne saranno i gli argomenti di punta…