Chi li vuole i maranza? L’indignazione per la presentazione del libro

“Maranza di tutto il mondo, unitevi”, è il titolo del libro che verrà presentato venerdì 17 gennaio a Monza. Un testo che fa discutere e che ha acceso la polemica soprattutto tra i banchi della politica
Monza. “Maranza di tutto il mondo, unitevi! Per un’alleanza dei barbari nelle periferie”. Lascia poco spazio all’immaginazione il titolo del libro che venerdì 17 gennaio verrà presentato al Circolino di viale Libertà alle 20.30. Un evento, organizzato dal centro sociale Foa Boccaccio, che ha scatenato subito il dibattito politico. “L’evento andrebbe vietato e il libro ritirato”, chiosa il consigliere regionale Alessandro Corbetta (Lega).
MARANZA DI TUTTO IL MONDO, UNITEVI!
“In un mondo governato da ricchi bianchi, l’autrice suggerisce un’alleanza tra beaufs et barbares, “bifolchi” e “barbari”, ovvero la classe proletaria bianca e quella composta da persone BIPOC (Black, Indigenous,People of Color). Non crediamo nella perfezione, ma in interazioni imperfette e alleanze”. Questo si legge nella prefazione del libro di Houria Bouteldja.
Un testo che, secondo il sottosegretario all’istruzione e deputata del collegio di Monza Paola Frassinetti “utilizza toni divisivi e alimenta una retorica di contrapposizione”.
In una nota stampa ufficiale, Frassinetti sottolinea: “Alimentare conflitti o divisioni con un appello alla rivolta da parte degli immigrati di seconda generazione, sia nei linguaggi che nelle azioni, non solo danneggia il tessuto sociale, ma contraddice i valori stessi su cui dovrebbe basarsi una società equa e inclusiva – a aggiunge – Ritengo fondamentale, invece, lavorare sulla decostruzione delle contrapposizioni e promuovere percorsi di ascolto e confronto costruttivo, come ho potuto verificare che stanno già facendo nelle scuole italiane che ho avuto il piacere di visitare personalmente”.
“La Brianza e la Lombardia non hanno bisogno di voi”
Più categorico il consigliere Corbetta. ” L’ennesima iniziativa provocatoria e incendiaria del centro sociale Boccaccio, noto per manifestazioni violente in centro a Monza, occupazioni abusive e danneggiamento dei beni pubblici. Abusivi a cui ormai rimane solamente appellarsi ai maranza che di certo non hanno in mente la lotta di classe e le politiche di sinistra, ma la trap, il linguaggio volgare e gli abiti contraffatti”, commenta.
Nella nota diffusa dal consigliere leghista, non manca la stoccata agli avversari politici: “È tempo di ripristinare la legalità e garantire sicurezza e serenità ai nostri ragazzi, perché per troppo tempo queste bande sono state giustificate dalla sinistra e lasciate a spadroneggiare per le strade: è ora di mettere un freno a tutto questo e la Lega è in prima linea, la Brianza non ha bisogno di giovani delinquenti e, peggio, di chi incita alla rivolta e all’abusivismo