Sicurezza e solidarietà alle forze dell’ordine: la Regione Lombardia prende posizione

23 gennaio 2025 | 17:00
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Sicurezza e solidarietà alle forze dell’ordine: la Regione Lombardia prende posizione

Un impegno forte di sostegno e solidarietà alle forze dell’ordine è quanto esprimono e chiedono le due mozioni approvate a larga maggioranza in Consiglio regionale riferite ai recenti episodi di violenza verificatisi in numerose città italiane. Le votazioni sono avvenute al termine di una lunga discussione che sul tema non ha portato alla condivisione di un documento unico, tentativo al centro del confronto tra le parti.

Politica. Il Consiglio regionale della Lombardia ha dedicato una grande parte della seduta dello scorso 21 gennaio alla sicurezza pubblica, approvando con ampia maggioranza due mozioni a sostegno delle forze dell’ordine, in risposta ai recenti episodi di violenza registrati in numerose città italiane, inclusa Milano. Un dibattito acceso, che ha visto protagonisti anche i consiglieri brianzoli Martina Sassoli, Alessandro Corbetta, Fabrizio Figini e Jacopo Dozio, i quali hanno sottolineato la necessità di un intervento deciso per garantire la sicurezza dei cittadini.

Le mozioni 

La prima mozione, proposta dal capogruppo di Fratelli d’Italia Christian Garavaglia, ha raccolto 47 voti favorevoli, esprimendo “totale solidarietà a tutte le Forze dell’Ordine, le Forze Armate e i Corpi di Polizia locale” per il loro impegno quotidiano nel garantire la sicurezza e la libertà dei cittadini. Il documento impegna inoltre il Presidente della Regione a trasmettere tale sostegno a tutti i comandi presenti sul territorio lombardo. A seguire, il Consiglio ha approvato un’ulteriore mozione, avanzata dal gruppo di Forza Italia, con primo firmatario il brianzolo Fabrizio Figini e illustrata dal collega Jacopo Dozio. Anche in questo caso, unanime la condanna dei “gravi episodi di violenza e disordine pubblico” e l’invito a promuovere un convegno sul senso di appartenenza all’Italia, coinvolgendo scuole e università.

Martina Sassoli, consigliera di Lombardia Migliore e monzese doc, ha dichiarato il proprio voto favorevole a tutte le mozioni in discussione, ribadendo l’importanza di garantire risorse e supporto agli agenti impegnati sul campo. Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega, ha invece puntato l’attenzione sui fatti di Capodanno a Milano, con una mozione che auspica un’accelerazione sull’approvazione del DDL Sicurezza e criteri più stringenti per la cittadinanza. “Dobbiamo essere più incisivi nel contrasto all’immigrazione clandestina e alla criminalità organizzata”, ha sottolineato Corbetta. Non ha invece trovato sostegno la mozione del Partito Democratico, presentata da Pierfrancesco Majorino, che mirava a condannare gli episodi di violenza avvenuti durante le manifestazioni per la morte di Ramy Elgaml. La proposta ha ottenuto solo 18 voti favorevoli, con ben 44 astensioni. “Un’occasione persa per unire le forze su un tema così delicato”, ha commentato Majorino.

Un dibattito senza unità

Il dibattito in Aula ha evidenziato una generale condivisione sulla necessità di supportare le forze dell’ordine, sebbene non sia stato raggiunto un consenso unanime su un testo condiviso. Le votazioni si sono svolte al termine di un lungo confronto, che non ha portato alla definizione di un documento unitario, nonostante i tentativi di mediazione durante una pausa dei lavori consiliari. La sicurezza è stata indicata come una priorità che dovrebbe essere affrontata in modo bipartisan. Il M5Stelle, come spiegato dal Capogruppo Nicola Di Marco, non ha partecipato al voto giudicando i testi strumentali e rendendosi disponibile a un lavoro “concreto” sulle problematiche che riguardano le forze dell’ordine.