Besanino e riapertura della Seregno-Carnate: il 6 marzo se ne parla in Regione

La riattivazione della Seregno-Carnate potrebbe tamponare i disagi della chiusura del Besanino da settembre 2026 per i canteri di Pedemontana
Da un lato Pedemontana. Dall’altro il trasporto pubblico che soffre in Brianza le difficoltà di connessione e che, con i cantieri di Pedemontana, può solo peggiorare. L’assemblea del 26 febbraio a Lesmo con i vertici di Pedemontana è stata anche l’occasione per parlare dei mezzi pubblici, non tanto come alternativa alla cementificazione, in questo caso, quanto come possibile via d’uscita dall’impatto che i cantieri di Pedemontana potrebbero avere per anni sulla viabilità locale. In primo piano c’è il Besanino destinato ad essere sospeso per un anno (dopo le sospensioni già disposte per opere di manutenzione straordinaria) proprio per via dei cantieri della Tratta C nella zona di Biassono e Lesmo. L’ingegner Andrea Monguzzi, project manager di Pedemontana presente alla serata, ha confermato che sarà necessario interrompere la linea “almeno da Macherio-Canonica a Biassono-Lesmo anche se in realtà, da quel che abbiamo capito da Rfi e Regione Lombardia, la linea verrebbe interrotta da Triuggio fino a Villasanta“. Ha poi informato che nelle prossime settimane sono previste riunioni con Regione e Rfi per definire nel miglior modo possibile le sostituzioni “per ora previste con una navetta“, ha confemato sollevando il brusio insoddisfatto di chi sa bene che difficilmente una navetta garantirà uno standard accettabile. L’interruzione della linea S7 del Besanino, la Monza-Molteno-Lecco, è prevista, hanno detto i vertici di Pedemontana, da settembre 2026 a settembre 2027. Questi i tempi resi necessari da un ostacolo tecnico. L’asse stradale passerà al di sopra del fiume Lambro. Tale passaggio che avviene con un franco idraulico maggiore di un metro sulla quota di massima piena, comporta l’interferenza con l’esistente linea ferroviaria del Besanino. “L’unica modalità possibile- si legge nella tavola illustrativa di Pedemontana – è quella di innalzare la livelletta ferroviaria”. In sala anche un referente del comitato dei pendolari del Besanino che ha auspicato per le navette, già per natura meno veloci, qualche agevolazione viabilistica per non dover sottostare agli imbottigliamenti dell’ora di punta. Nessuna precisazione ulteriore sul tipo di agevolazione.
Altro tema emerso con forza: la necessità di rimettere in funzione la linea Seregno-Carnate, che potrebbe tamponare i disagi della sospensione del Besanino. Da quanto riferito da Apl e dalla sindaca di Lesmo Sara Dossola, in Regione sarebbe già stata inoltrata la richiesta e il 6 marzo a calendario c’è un incontro con l’assessore Lucente per approfondire l’ipotesi.